La sicurezza? Non solo quella dei pc
Vorrei porre per poche righe l’attenzione sul recente annuncio del governo italiano che prevede di acquisire, entro il 2010, le impronte digitali di tutti coloro che sono in Italia.
Il pretesto per realizzare questa manovra di controllo, perchè secondo il mio parere solo in questo modo può essere definita la cosa senza cadere nel campo politico della questione, è l’inclusione delle stesse impronte sulla nuova carte di identità.
Ci si cela dietro al volere europeo ma è evidente che questa iniziativa discutibile porterà a molti risvolti sociali.
Se da una parte possiamo etichettare l’iniziativa come giusta per la sicurezza dei cittadini è possibile scovare delle problematiche quantomeno occulte in questa nuova iniziativa.
I pro
Molti pensano che se non si ha nulla da nascondere e si riga dritto tra le leggi che regolamentano la nostra società italica non ci sia motivo per il quale ci possa essere del risentimento nel lasciare qualcosa di molto personale allo stato che, attraverso un database, potrebbe risolvere casi di furto o di reati molto più gravi quali omicidio o simili.
Si potrebbe anche ipotizzare un calo di criminalità visto che il sistema potrebbe funzionare da deterrente per coloro che volessero commettere abomini contro altre persone.
I contro
Ogni buon esperto di social engineering sa benissimo che falsificare delle impronte digitali è ormai alla portata della casalinga che è al piano di sotto.
Niente quindi vieta di depositare impronte false o più semplicemente di fornirsi di impronte digitali false prima di commettere (commit……ahaha) dei reati di qualsiasi tipo.
In questo frangente da segnalare la provocazione del Chaos Computer Club tedesco che ha distribuito kit con impronte digitali del ministro dell’interno nazionale pronte all’utilizzo.
Conclusioni (personali ovviamente….)
Ancora una volta i politici italiani, e badate bene che non sto parlando ne di destra o sinistra ma di entrambi le fazioni, si dimostrano ignoranti fino all’osso per quel che riguarda l’adozione delle “nuove tecnologie”.
Consultare degli esperti del settore penso non sia una azione tanto difficile visto le cifre astronomiche che i vari ministeri italiani spendono in consulenze le quali si rivelano per il più delle volte estremamente inutili.
Da italiano quale sono mi sento profondamente offeso dall’iniziativa anche a livello personale, ho la forte sensazione di uno stato (ripeto che non mi schiero politicamente ne a destra ne a sinistra) che cerca di opprimere i propri cittadini nelle libertà personali, ovviamente non quelle che prevedono reati i quali vanno sempre condannati, e sempre più si inizia a percepire lo “stato” come un regine e non come organismo creato dalla società per la società.
Invito quindi tutti ha sollevare le proprie voci, anche se solo nel web, per far conoscere i rischi connessi all’adozione di questa misura di sicurezza che, senza sottovalutazione di alcun tipo, possiamo considerare stupida e per nulla sicura.
Ciao a tutti.
P.S.: Come ripetuto lungo l’articolo questa non vuole essere una protesta contro l’attuale governo ma piuttosto contro la classe politica intera che si sta dimostrando profondamente ignorante e irrispettosa verso coloro, i cittadini tutti, che pagano i loro stipendi.
P.S.1: meglio condannare tramite la prova dubbia delle impronte digitali un signore che non avendo possibilità di sfamarsi ruba un pacco di pasta dal supermercato o mandare giustamente dentro un signore che tramite la malattia altrui specula e guadagna illecitamente miliardi alle spalle della società??
Dimenticavo, il primo è uno qualsiasi il secondo ha la solidarietà del mondo politico intero perchè non è giusto carcerare qualcuno perchè ha rubato milioni di euro………….riflettiamo su queste cose.


















