Stallman interviene sul cloud computing
Il cloud computing viene considerato da molti come il futuro della rete.
Sempre più servizi web si appoggiano su piattaforme create con questa tecnologia in grado di fornire risorse e potenza di calcolo solo quando necessaria ottimizzando nel contempo costi e risorse impegnate per la fornitura di questi servizi.
In questo panorama non poteva mancare la voce del guru del software libero e cioè il signor Stallman che dall’alto della sua posizione sputa sentenze contro questa tecnologia.
Le parole di Stallman sono pesanti come macigni e si abbattono sulle aziende interessate come una spada di Damocle ormai pronta alla caduta, più in particolare il noto programmatore americano accusa le aziende di avere creato delle vero e proprie trappole in grado di portare al definitivo affermarsi delle tecnologie proprietarie.
Non si citano solo questioni di privacy e dati personali, Stallman cita in esempio tutto il sistema di servizi offerti d Google, se ad esempio il nostro account Google fosse chiuso per qualsiasi ragione potremmo vedere persi non solo la nostra posta elettronica ma una miriade di altri contenuti quali contatti, documenti, immagini, foto ed altro ancora.
Forse le preoccupazioni di Stallman sono troppo forti, certo però che in una ipotesi del genere il danno sarebbe enorme visto come aziende del settore in stile Google siano in gradi di monopolizzare la nostra vita on-line, monopolizzazione che, anche se non lo desideriamo, si riflette in modo più o meno pesante nella nostra vita reale.
Quindi analisi magari catastrofista quella del nostro “maestro” ma che certamente merita molta attenzione per lo meno riguardo ai possibili scenari futuri.
Ciao a tutti.























