Uno sguardo al cloud computing, seconda ed ultima parte

Dopo aver visto una panoramica di quelli che sono i servizi di cloud computing più grandi ed efficienti oggi disponibili è giunto il momento di occuparsi della configurazione ed avvio di un semplice servizio di questo genere servendosi dell’offerta di Amazon.

Naturalmente è necessario comprendere la modularità del servizio stesso quindi possiamo dire che tutto ha inizio con il servizio di storage S3, non vi è limite allo spazio occupato all’interno di questa offerta ne tanto meno limite alla dimensione dei file da “uploadare”.

Proseguiamo con Sqs il quale si prospetta come un comodo servizio di accodamento dei messaggi molto potente e un sistema per lo storage di richieste di calcolo semplice ed efficace.

Questo servizio è pensato per sostituire le transazioni interattive da farsi in tempo reale e garantisce che il messaggio venga recapitato anche se il sistema di destinazione non è in linea avendo la certezza che venga elaborato una ed una sola volta.

Troviamo poi SimpleDB e cioè l’offerta database di Amazon che non si basa su comandi tradizionali ma bensì proprietari, le interrogazioni possono essere eseguite attraverso delle query.

Ogni singolo servizio descritto può essere acquistato separatamente dagli altri ed utilizzato in modo del tutto trasparente da un diverso client situato in ogni parte della rete web.

Un classico utilizzo del servizio S3 ad esempio è l’ampliamento dello spazio garantito con una soluzione di tipo dominio + spazio web per la gestione di file di grandi dimensioni.

Ma come già detto nella precedente parte del post il vero cuore del servizio offerto da Amazon è l’Ec2,è necessario quindi procedere con la scelta di una macchina virtuale già configurata o semplicemente creare una virtualizzazione propria da stoccare all’interno dell’S3 dove sarà possibile farla partire.

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