Al Cern usano GNU/Linux, ovvio direi
Vi immaginate se durante un esperimento che ha richiesto decine di gioni di preparazione e migliaia di euro investiti si presentasse una schermata blu della morte facendo perdere tutti i dati raccolti??
Questo, più o meno, è lo scenario che vogliono evitare coloro che lavorano al Cern quindi qual’è il mezzo miglior per scongiurare tali imprevisti se non GNU/Linux??
Notizia che ovviamente non dovrebbe sorprendere data la solidità già intrinseca all’interno del codice del sistema operativo Open per eccellenza.
La griglia di computer a disposizione del centro è stimata in 40000 CPU e 15 PetaBytes all’anno di dati da elaborare.
Ciao a tutti.




















