Perchè [secondo me] Pirate Bay non va chiuso
Non sono un sostenitore del download selvaggio (anche se ammetto che delle volte mi sono macchiato di tale reato), quando un musicista realizza un nuovo album è giusto che ne abbia un riscontro economico e questo vale ovviamente per tutte quelle categorie che sono affette dal problema del download pirata di contenuti.
Voglio tralasciare considerazioni di merito riguardo compensi economici e gestione monetaria dei ricavati da parte delle major per non ricadere nelle solite considerazioni ormai ovvie che tutti quanti possiamo fare desidero piuttosto spezzare una lancia in difesa del noto sito esprimendo pareri sul sistema di condivisione dei contenuti tramite protocollo torrent.
Il sequestro di un bene, come ben documentato dall’articolo apparso su Punto Informatico, può essere disposto solo ed esclusivamente come apposizione di un vincolo di indisponibilità diretta del bene in questione e non obbligando terze parti, in questo caso i provider, a rendere non fruibile un contenuto pubblicamente visibile, in questo caso alcuni giuristi parlano di sequestro atipico perchè non direttamente effettuato sul bene.
Le autorità competenti sanno esattamente che la maggior parte delle visite che il sito registra ogni giorno dalla italica terra hanno lo scopo di scaricare contenuti protetti da diritti d’autore o comunque vincolati nella libera distribuzione da norme predisposte dall’autore stesso delle opere, c’è quindi una presunta illegalità nel servizio che di per se può però venir utilizzato per lo scambio di documenti, materiali, codice libero ed altri contenuti che ognuno di noi mette a disposizione di tutti.
Non trovo quindi giusto procedere ad una chiusura totale di quello che per molti è il motore di ricerca di riferimento in quanto a download che sfruttano il protocollo torrent.
Le istituzioni quindi mirano alla dimostrazione di una legge che non trova alcun riscontro nella vita quotidiana, collegarsi al sito pirate bay non significa download indiscriminato di materiale illegale anche se ammetto che generalmente questo accade.
Come sempre accade quindi nel nostro paese le questioni non vengono valutate da persone competenti che abbiano gli strumenti giusti per valutare un caso delicato come questo.
Dal mio punto di vista pubblicare dei link a materiale illegale non significa autorizzare il download ma solo dare un servizio che lascia all’utente la valutazione finale di cosa sia giusto o sbagliato.
Ritengo necessario piuttosto educare alla legalità gli utenti della rete, e magari anche chi cerca di tutelarci con sequestri poco intelligenti come questo, in modo da fornire strumenti validi al fine di creare coscienze in grado di giudicare cosa sia giusto o sbagliato.
Il vizietto italiano si è manifestato quindi ancora una volta in tutto il suo potere, se non comprendi qualcosa e lo vuoi fermare demonizzalo!!
In fine un appello a quelle organizzazione, anche chiamate case discografiche, che tanto si adoperano per far valere i loro diritti; invece di applicare dei prezzi assurdi ai “loro” prodotti lasciando margini ridotti agli artisti e schiere di utenti dai portamonete vuoti sarebbe molto più produttivo abbassare i prezzi cercando di sfruttare queste opportunità fornite dalla rete in modo serio e consapevole visti gli innegabili vantaggi che esse comportano.
Ciao a tutti.
P.S.: usate torrent per scaricare le vostre distro preferite……………….





















