Linux visto da InformationWeek -terza puntata-
In questo nuovo post della serie si affronteranno due temi scottanti per tutte le distro GNU/Linux ovvero l’interfaccia utente e l’integrazione delle applicazioni con X11.
Premetto fin da ora che in questi due punti non mi trovo affatto concorde con la redazione di InformationWeek in quanto si fa una analisi sommaria della situazione che certo non lascia trasparire quanto di buono c’è in questi due aspetti del pinguino.
Questa è l’analisi di InformationWeek:
Il desktop Linux
Il desktop Linux si presenta molto anarchico, mentre se qualcosa non va nel kernel i responsabili sono solo un ben preciso e ristretto numero di persone, a livello di interfaccia grafica si possono registrare molteplici sviluppatori.
Per desktop non si intende solo una Gui che sia in grado di rendere l’esperienza di utilizzo del sistema operativo semplice ed intuitiva ma piuttosto una interfaccia in grado di rendere la gestione dell’intero sistema semplice anche quando la competenza tecnica non è eccellente.
Il problema è in lunghi periodi di sviluppo parallelizzato tra il desktop ed il kernel che ha portato ad avere una situazione per la quale quello che viene implementato nel kernel non sempre è implementato nell’interfaccia grafica.
Al fine di rimediare a questo è auspicabile un direttivo che faccia incontrare le due rette per far si che, qualunque sia il DE in gioco sia esso Gnome o KDE, si possano avere i benefici di una interfaccia grafica in grado di sfruttare a pieno il kernel Linux in tutte le sue caratteristiche.
Ultima questione su questo fronte è il miglioramento dei comportamenti di default del desktop che deve essere da subito funzionante e non raggiunta con tanto lavoro da parte dell’utente finale per questo sarebbe anche utile un sistema di gestione delle azioni di default più potente ed alla portata di tutti.
Integrazione delle applicazioni con X11
Chi ha usato Linux forse si è trovato in situazioni di blocco di una singola applicazione per X11 o nel blocco di X11 stesso.
In questo frangente è necessario uccidere l’X11 e riavviarlo; anche se non è difficile effettuare questa operazione si può notare come una applicazione chiusa si porti con se tutto il lavoro effettuato ancor peggio se si parla di riavvio dell’X11 il quale trascina con se tutti i software aperti.
Sarebbe interessante poter avere un sistema X11 in grado di evitare di perdere la sessione ogni volta che si ritenga necessario il riavvio dello stesso.
Sembra difficile però improntare un sistema del genere e quindi in mancanze è possibile adottare una tecnica, utilizzante API, che consenta la memorizzazione e la successiva ripresa di una sessione come succede per esempio nel caso di Firefox.
Ciao a tutti.






















