Obama è open

Parafrasando Adriano Celentano, che qualche tempo fa inizio ad classificare persone e cose con due suffissi separati (lento e rock), ho avuto l’idea di fare lo stesso con gli stati mondiale.

Vediamo……USA è open e Italia è close…….Obama è open e Berlusconi è close (volendo potrei aggiungere altro sul cavaliere ma mi trattengo..).

Tutta questa giostra premessa per dire come sia diversa la percezione delle cose in due terre estremamente diverse, se da un lato gli Stati Uniti sono la terra delle possibilità, da sempre l’Italia è il paese delle tradizioni, del vecchio e dello stantio.

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Sicuramente a fare la differenza non è il clima, la natura o l’arte, beni che per altro sono diffusissimi da noi, ma bensì le menti di chi ci governa; l’apertura mentale del popolo d’oltre oceano è proverbiale viste anche le recenti evoluzioni storiche che si sono verificate.

Il nuovo presidente degli USA, Barak Hussein Obama II, ha commissionato uno studio di fattibilità per l’adozione di sistemi open sources all’interno della pubblica amministrazione, sicuramente l’azione di una mente illuminata e consapevole del momento difficile che l’economia sta affrontando.

A dover risparmiare non è soltanto la popolazione, anche il governo stesso deve mettere in atto forme di risparmio sociale che salvino preziose risorse da desinare ad interventi necessari al rilancio dell’economia visto che la spesa economica per licenze ed altro è stimata in un trilione di dollari.

Ora speriamo che non ci sia lo zampino delle solite lobby del potere economico a mettere i bastoni tra le ruote a questa nuova opportunità che si presenta in tutto il suo splendore all’intera comunità.

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Mark “vengo dalle stelle” Shuttleworth parla di Win7 e non solo

L’ormai arcinoto Mark Shuttleworth ha recentemente rilasciato una intervista dove ha sbottonato le proprie impressioni sull’andamento dell’eterna lotta Win vs GNU/Linux.

Lo stesso Mark ha dichiarato di aver scaricato e provato la beta di quello che sarà il nuovo sistema operativo di casa Microsoft rimanendone piacevolmente impressionato, in un paio di ore d’uso ha apprezzato il lavoro svolto dall’azienda di Redmond giungendo alla considerazione che Windows seven sarà un buon, se non ottimo, prodotto.

Shuttleworth ha dichiarato inoltre di desiderare e sperare che questo nuovo sistema operativo targato Microsoft porti pace nella lunga lotta tra GNU/LInux e Windows nel mercato dei sistemi netbook.

In questo momento, secondo l’uomo d’affari, si assiste ad una svendita di licenze WinXp, ciò è possibile grazie all’enorme guadagno che il sempre inossidabile sistema operativo ha portato ripagando in modo considerevole gli investimenti fatti per il sio sviluppo.

Windows Vista non è mai statto un concorrente per GNU/Linux nel settore netbook (e tanto meno in quello informatico aggiungo io) quindi è necessario considerare che la politica aggressiva delle licenze a basso costo finirà al momento del rilascio di Windows 7 che invece è stato prodotto pensando ad un suo possibile utilizzo all’interno dalla nuova tipologia di macchine.

Sicuramente considerazioni giuste e valide che vedrebbero GNU/Linux dominare, per prestazioni e costi, nel settore dei netbook personalmente però, pur ritenendo questo un settore cruciale dello sviluppo informatico, non punterei soltanto alla diffusione del sistema operativo libero in questo particolare mercato attuando politiche ad ampio spettro dedite alla promozione del prodotto.

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