Android colpisce ancora e conquista Garmin

Dopo aver affascinato molte aziende di telefonia mobile, le quali si preparano a presentare in questo nuovo hanno i propri dispositivi basati sulla piattaforma Android di Google, anche uno storico marchio della navigazione GPS si fa affascinare dall’open sources.

La Garmin, da sempre ottima produttrici di dispositivi di alto livello per la geo-localizzazione, proporrà nel corso dell’anno appena iniziato un nuovo dispositivo chiamato Nuvifone.

C’è da scommettere che il nuovo terminale integri tutto il sistema di navigazione che è possibile apprezzare sui dispositivi della serie Nuvi campioni di vendita nelle appena trascorse festività.

garmin_nuvi_750_760_770.jpg

L’oggetto che sarà equipaggiato con Android non sarà però questo dispositivo ma bensì un secondo che l’azienda ha in cantiere; anche se la Garmin sembra orientata alla produzione di questo dispositivo in modalità outsourcing, sicuramente sarà possibile godere delle note qualità dei dispositivi Garmin nel campo della navigazione GPS il tutto grazie all’apporto di Android il quale sarà responsabile della gestione del dispositivo.

Ormai possiamo considerare Android sdoganato dall’etichetta di esperimento che in un primo sembrava avere; anche se il mercato non è ancora stato invaso dai dispositivi equipaggiati dl sistema operativo mobile la strada ha tutto l’aspetto di essere in discesa considerando poi il fatto che tutti i maggiori produttori si apprestano a rilasciare i propri dispositivi basati su questa piattaforma software proprio in questo 2009.

Potrebbe essere un ennesimo successo per la comunità Open, per Google e per tutti coloro che da sempre credono in questo modello di sviluppo del software.

Si aprirebbero interessanti orizzonti economici i quali vedrebbero molti programmatori intenti ad intraprendere lo sviluppo di applicazioni per la piattaforma software mobile aperta per eccellenza.

E Symbian?? Speriamo che non si fermi ad osservare le evoluzioni ma prenda parte anche essa a questa rivoluzione apportando qualche contributo ma soprattutto una discreta competizione che, come si sa, ha sempre stimolato il mercato e favorito gli utenti.

Ciao a tutti.

Giochi su GNU/LInux (e MacOSX): perchè dovrei preoccuparmene??

Molte software house hanno tentato, riportando anche dei notevoli risultati in termini di velocità e leggerezza, ma si sà che l’utente GNU/Linux (e MacOSX) è destinato a non giocare sulla propria macchina equipaggiata con il pinguino a meno di non scendere a compromessi ed avere un secondo pc o una partizione, creata ad hoc, dove Windows domina indisturbato.

Ma quali sono le motivazioni che spingono le più importanti software house del settore a non sviluppare versioni apposite da far girare su sistemi operativi che non siano quelli di casa Microsoft??

Una delle prima motivazioni fornite, e forse anche l’ultima, dalle aziende è l’esiguo numero di utilizzatori dei sistemi operativi “alternativi”, numeri talmente piccoli che le spese per affrontare lo sviluppo del software non ripagherebbero con introiti adatti agli investimenti.

Evidentemente i manager di queste grandi multinazionali non hanno molta lungimiranza ma puntano a guadagni immediati e facili visto che la realtà dei fatti sta rapidamente cambiando.

dist.jpg

Carissimi manager, sapete cosa è questo stupendo grafico che potete osservare qui sopra??

Rappresenta l’attuale distribuzione del mercato circa i download del gioco Lugaru il quale è un gioco in terza persona scaricabile a pagamento (gratis la demo) da questo link.

Il supporto alla due piattaforme “alternative” ha permesso al gioco di aumentare le vendite del 122%…….si avete letto bene, centoventidue per cento.

Lugaru è un piccolo gioco, sconosciuto ai grandi magazine del settore, e non recensito da nessuno fino al giorno in cui comparve la versione per Mac la quale finì in un articolo di Inside Mac Games che, grazie ad una pubblicità gratuita, riuscì a portare una fetta di utenza importante agli sviluppatori.

Pensate adesso cosa potrebbe fare il passaparola degli utenti GNU/Linux di tutte le distro diverse.

Come scritto anche nel blog dell’azienda che produce il gioco, più piattaforme non significa necessariamente più dispendio di denaro ma certamente significa più opportunità di vendita.

Ci sono molti soldi in ballo ma nessuno sembra accorgersene; questo è veramente deprimente visto che moltissimi considerano GNU/Linux un sistema operativo completo ma non riesco ad abbandonare Win per via dei giochi presenti solo per il sistema operativo dello zio Ballmer.

A stimolare il mercato e la produzione potrebbe essere la presa di posizione di una delle grandi che si impegnasse a produrre un game anche per GNU/Linux ricavando grandi introiti e stimolando l’attenzione delle altre case di produzione.

Concludendo carissime software house del settore ludico, iniziate a produrre giochi per il pinguino (ed il leopardo), c’è un mondo di utenti che vi aspetta.

P.S.: per ora ci accontenteremo di un buon bicchiere di Wine o altro……..

Ciao a tutti.

Link

I 10 prodotti Open Source più cool del 2008

Il titolo del post è orrendo, non mi piace, sembra uno di quei classici titoli da post scritti da un blogger di quindi anni alle prime armi ed in preda ad una tempesta ormonale.

Chiaro che non tutti i blogger di quindici anni sono così ma posso dire che le frasi scritte sopra descrivono in modo esauriente una buona fetta della categoria.

Qualcuno di voi potrebbe obbiettare facendomi notare che avrei potuto scegliere anche un titolo migliore ma risponderò prontamente dichiarando che il mio cervello è ancora in ferie anche se oggi sono al lavoro.

Fatte dunque le dovute premesse vado ad elencare in modo squallido ed impersonale quelle che per il sito Channel Web sono state le 10 applicazioni più popolari e di maggior successo nel corso dell’anno appena trascorso:

  1. OpenOffice.org 3: al primo posto assoluto la suite da ufficio in diretta concorrenza con Microsoft Office, il prodotto Open della Sun offre un’ottima suite in grado di soddisfare l’80% dei bisogni tipici di un normale utente con un occhio di riguardo agli standard che sono naturalmente aperti. Adatta anche alla pubblica amministrazione andrebbe sponsorizzata in modo più deciso ed ampio.
  2. IBM Lotus Symphony: altre suite di produttività, Symphony si configura come il terzo incomodo nell’eterna lotta tra Office ed OpenOffice, personalmente non sono un estimatore del prodotto ma sicuramente ha dei punti di forza….da provare.
  3. Firefox 3.0: il browser di Mozilla si posiziona ad un meritatissimo terzo posto, la nuova release 3.0 apporta notevole miglioramenti in molti campi critici che da sempre gettavano ombra sul software (leggi ram); sicurezza sempre in primo piano ed ottime estensioni sono il biglietto da visita del software…..chi non lo usa (o non usa browser alternativi ad Explorer) ama il rischio.
  4. Laconica: per chi già usa la piattaforma di microblogging identi.ca il nome dovrebbe essere famigliare, per tutti gli altri basterà sapere che è l’alternativa, tutta open, a twitter quindi qualsiasi utente può prelevare il codice sorgente ed usarlo o modificarlo a suo piacimento per creare il proprio network sociale di microblogging personale.
  5. Fedora 9: la distribuzione made in Red Hat guadagna la quinta posizione, non avendo saggiato le innovazioni portate dalla nuova release, non posso dare giudizi in merito sicuramente però è una tra le distro più scaricate ed usate…..un motivo ci sarà.
  6. Ubuntu 8.10: la nuova release non ha brillato per innovazione ma personalmente l’ho più recepita più come un rilascio di transizione tra il “vecchio” ed il nuovo Ubuntu che si appresta ad arrivare con la 9.10 visto che per la 9.04 sembra non ci siano i tempi tecnici per produrre grandi rivoluzioni.
  7. OpenSuse 11: il mio amico Angelo avrebbe da ridire sulla posizione occupata da Suse in questa classifica, giusta o sbagliata che sia OpenSuse però si configura come uno di quei prodotti resistenti ed inattaccabili dal “tempo informatico” che si sa scorrere molto più veloce del normale “tempo ordinario”……certo che però l’accordo con Microsoft lascia sempre una macchia indelebile.
  8. SUSE Linux Enterprise JeOS: debbo essere sincero questa mi era sfuggita, Suse ha creato una distro per sistemi barebones ed altri apparecchi dalle risorse limitate, mi devo informare di più.
  9. Ubuntu 8.04: una lts buona e stabile che ha introdotto per la prima volta WUBI ovvero la possibilità di installare Ubuntu direttamente da Windows, cosa che personalmente ritengo orrida, ma che sicuramente ha portato qualche intrepido a provare il prodotto e magari tentare il cambio radicale.
  10. Android: il tanto atteso sistema open per dispositivi mobili targato Google ha fatto sfoggio delle sue qualità sicuramente ancora molto acerbe, il margine di miglioramento è quasi illimitato, vediamo se il 2009 riuscirà ad alimentare i sogni di molti che sperano in un telefonino ricco, funzionale ed open.

Non penso manchino prodotti a largo consumo nella lista ma magari io avrei messo mano alle posizioni modificandole un pochettino, detto questo chiudiamo un 2008 ricco di soddisfazioni nel mondo Open ed iniziamo un 2009 che speriamo porti soddisfazioni al comparto.

Link

Ciao a tutti.

P.S.: le stabili trasmissioni riprenderanno il giorno 7 Gennaio 2009.