Internet e la politica italiana ovvero siamo governati da tecno-incompetenti
Come scritto da più parti nel nostro paese risiedono due popoli, intendiamoci non due etnie ma proprio due popoli ben distinti.
Il primo è quello mentalmente vecchio, fossilizzato alle vecchie abitudini da sempre imbrigliato all’interno di rigidi canoni giornalieri.
Il lavoro, la tv, San Remo, la politica in tempo di elezioni ed il calcio il fine settimana; potrebbero essere riassunte così le attività di questa prima parte della italica popolazione.
Questioni come internet, la cultura digitale e tutto quello che ruota intorno a questo mondo è etichettato come inutile e magari nocivo per la società.
Il secondo popolo di cui parlavo invece è quello della rete, menti al passo con i tempi che spesso fanno lavori culturalmente stimolanti e trovano internet e le nuove tecnologie un modo per semplificare la vita di tutti i giorni e far circolare sempre più velocemente notizie, informazioni e contatti.
In questo nostro paese, nemmeno a dirlo, la maggioranza della popolazione può essere ricondotta al popolo di prima specie; ci si aspetterebbe una classe politica illuminata e lungimirante ma troppo spesso ed in troppe occasioni differenti si comprende come le teste che siedono sulle sedie dorate del potere ignorino completamente la reale potenza dei mezzi informatici.
In teoria un paese “moderno” come il nostro dovrebbe avere politici quanto meno preparati ad affrontare le sfide tecnologiche poste dai tempi che verranno, purtroppo, e nostro malgrado, la triste verità ci vede molto indietro nei lavori con al capo una classe dirigente che non si preoccupa minimamente di cercare di eguagliare il passo degli altri stati europei.
Sono sempre stato un fortissimo sostenitore della meritocrazia ma in Italia questa è una parola che non viene contemplata nel vocabolario della nostra lingua e, se esiste, viene largamente ignorata.
Tutto questo preambolo per porre l’attenzione sulla scarsa preparazione dei nostri dirigenti pubblici sulle tematiche dello sviluppo informatico, preparazione che è anche causa di orride figure da pirla da parte un ministro il quale tempo fa proponeva l’adozione di un singolo indirizzo IP per ogni utente internet del paese.
Ecco allora che mi sorgono dubbi su altre mille proposte, lettere e leggi che dovrebbero andare in approvazione.
Scendo più nel dettaglio:
1) Il signor Luca Barbareschi:
per chi come me ha qualche annetto sulle spalle non sarà difficile scavare nella memoria per ricordare i tempi del gioco delle coppie.
Questo demenziale (ancora oggi la tv italiana non è migliorata) programma era presentato da un personaggio che, dopo la breve carriera da presentatore, ha tentato di fare l’attore tv ed un po di cinema devo dire con discreto successo.
Da qui alla politica il salto è stato breve, il Barbareschi è oggi un parlamentare che si distingue per le sue proposte di legge che perfino la SIAE ritiene non adeguate.
2) La signora Gabriella Carlucci:
strano ma vero la signora Carlucci ha un blog……purtroppo per noi però lo usa in modo scorretto.
Il blog in questione presenta articoli sulla situazione sociale e politica italiana ma non solo, qualche tempo fece la sua comparsa questo articolo “I pirati informatici spendono di piu’“, ad una veloce lettura mi sono semplicemente sentito male e subito ho dato fondo alle mie conoscenze per dar vita ad un commento dall’aspetto scientifico che, in modo corretto ed educato, invitava a riconsiderare ciò che era scritto nel post e nello stesso tempo a cercare delle fonti più sicure e competenti.
Come me moltissimi altri blogger ed informatici hanno fatto lo stesso, il risultato, come visibile a tutti, è stata la completa moderazione di tutti i commenti sul post.
La stessa onorevole ora scrive un progetto di legge che suona più o meno così “se navigate e scrivete on line dobbiamo sapere chi siete” ora perosnalmente non voglio sapere il perchè desiderano sapere chi sono e se proprio ci tengono che facciano un WHOIS.
3) Lo strano caso Skype:
ultimo, ma non per importanza, ecco riapparire il “simpatico” onorevole Maroni con una proposta semplicemente in contraddizione con le ultime leggi volute dall’attuale governo.
Carissimi lettori, lasciando da parte destra e sinistra, cosa potete notare da questo mini elenco?
Con un piccolissimo sforzo è possibile notare che siamo governati da persone inadeguate a ricoprire il ruolo a loro affidato causa una evidente confusione temporale ed una mancata cultura dello sviluppo tecnologico.
Dite che mi faranno chiudere il blog se accuso di incompetenza qualcuno??
Ciao a tutti.
P.S.: dimenticavo…….vi ricordate del famosissimo portale del turismo italia.it, vera voragine di denaro pubblico?
Benissimo è ricomparso più vivo che mai con una nuova responsabile, la signora Brambilla ovvero la tanto acclamata nuova forza della politica italiana.


























