Di GNU/Linux, mobilità, Android ed iPhone
Sembrerebbe un paradosso, partire dal grande per poi divenire piccoli ma è proprio così che si configura la crescita che in questi ultimi anni ha avuto Linux.
Sicuramente una spinta importante al sistema operativo libero in questione è stata data dalla diffusione di tutti quei gadget ai quali al giorno d’oggi è difficile rinunciare.
Vediamo esempi di persone alla stazione o aeroporto che tutti i santi giorni lavorano al loro netbook oppure, più semplicemente, ragazzi che vivono 24 su 24 con il proprio smatphone come se fosse una protesi naturale del loro organismo.
In entrambe i casi questi dispositivi si avvalgono del kernel modulare di Linux che permette di costruire un sistema operativo su misura per queste macchine dalla potenza ridotta ma dalle funzionalità sempre più evolute.
Chiaramente le aziende si sono fiondate su questo tipo di device sfruttando il nostro caro OS.
La prima a credere fermamente a questi progetti è HTC, che con il suo G1, ha portato sul mercato un terminale equipaggiato con Android ovvero la soluzione open di Google, basata su kernel Linux, per quel che riguarda i sistemi operativi destinati al settore mobile.
Ora questo pezzo di innovazione è da oggi (o domani …non ricordo bene) disponibile anche nel nostro caro paese attraverso la compagnia di telefonia mobile TIM.
Non mi sorprendono minimamente i prezzi da vero furto del dispositivo ma almeno mi consola il fatto che abbiamo dovuto attendere “solo 5 mesi” per l’avviso sul territorio italiano.
Nel nostro paese si sa, una volta messo in moto un meccanismo si procede “a valanga” (che stronzata che ho scritto non è affatto vero) ed ecco che si susseguono le notizie della disponibilità della nuova versione del Googlefonino, chiamato G2, per il prossimo mese.
Vodafone si è aggiudicata il colpaccio anche se sembra che la stessa TIM sia in grado di rispondere visto che ultime voci danno imminente una dichiarazione che vuole l’operatore in grado di vendere l’ultima versione del terminale.
Magari questa è la volta buona per far conoscere un po più da vicino Linux all’italico popolo visto che molti acquisteranno il dispositivo senza conoscerne le reali potenzialità ma solo per una questione di moda dato che negli States ha avuto una grande successo.
Personalmente considero i telefoni di questo tipo divisi in 3 grandi categorie:




















