Nokia ritenta il mercato con un tablet equipaggiato Linux

Dopo l’annuncio di qualche tempo fa Nokia riprova ad affrontare il mercato dei tablet con un nuovo prodotto che si avvale di Linux

Credo di aver letto da qualche parte che l’esperienza della Nokia per quel che riguardava il settore tablet si sarebbe chiusa con il modello N810, un valido prodotto con qualche pecca a livello concettuale non indifferente.

Proprio qualche giorno fa ho avuto l’occasione di toccare con mano l’N810, ottimo schermo, dimensioni tutto sommato contenuto e peso nella norma mi avevano convinto che il dispositivo era un buon prodotto fino al momento nel quale ho scoperto che è sprovvisto di autonoma connessioni verso internet tramite reti cellulari.

A cosa potrà mai servire un tablet potente ed ergonomico come il Nokia se poi per connettermi devo far affidamento ad una linea adsl o ti altro tipo esterna al dispositivo?

Delle volte non capisco queste scelte poco intelligenti tanto è però che alla Nokia si sono accorti di aver fatto un errore, io preferirei chiamarla ca____ta, e contrariamente a quanto annunciato, sempre che i miei ricordi non mi ingannino, ecco che si appresta ad annunciare il modello N900, naturale evoluzione del precedente prodotto.

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Lo Gnomo sembra crescere bene

I piani di sviluppo delle prossime versioni di Gnome sembrano dare i primi interessanti frutti ma occhio ai tempi.

No, non vi tedierò con discorsi tipo “Gnome è morto, Gnome è un progetto ormai finito” ecc.ecc. (in realtà lo sto già facendo…..:-)) in quanto sono storielle che ogni anno ciclicamente si ripropongono e personalmente non le ritengo mai veritiere.

A me lo gnomo piace un casino e le nuove evoluzioni sembrano essere abbastanza appetibili da meritare un rapido e furtivo sguardo prima di mettere le mani su quello che sarà il vero e tangibile futuro del DE dal piedone.

Dopo l’ultima “morte apparente” il team di sviluppo del progetto, stanco di queste illazioni, voleva dare un segnale forte che stesse ad indicare come il DE sia più vivo che mai e pronto a portare avanti il suo verbo all’interno delle nostre Linux box.

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Video editing su GNU/Linux, una promessa all’orizzonte

PiTiVi, un software per il montaggio video che ha ricevuto impulsi vitali da Collabora UK

Uno dei punti dolenti delle macchine equipaggiate con GNU/Linux è la quasi totale impossibilità di effettuare operazioni di montaggio video, pochi software disponibili dalle caratteristiche scarne non permettono di avere il massimo in questo settore ed a dire il vero è difficile raggiungere risultati appena accettabili.

La causa limitante, da mio punto di vista, che vede limitare l’uso di piattaforme Linux nel settore consumer è soltanto nella scarsissima disponibilità di programmi adatti ad una utenza amatoriale, anche se più semplici delle soluzioni professionali questi software richiedono un accurato sviluppo che difficilmente si adatta con la classica situazione di sviluppo open che vede coinvolti per ogni applicazione un singolo, o pochi, sviluppatore non retribuito che dedica parte del suo tempo libero alla scrittura di un software abbastanza complicato.

In queste condizioni ottenere prodotti che possano restare sufficientemente al passo con delle soluzioni proprietarie è praticamente impossibile ed è quindi inevitabile ricadere nel più profondo degli oblii quando si parla di montaggio video per il pinguino.

Ora una azienda volenterosa sembra fornire il giusto spunto per costruire qualcosa di serio, il suo nome è Collabora.

Nello scorso mese di Novembre la direzione aveva annunziato l’intenzione di mettere su un team di professionisti in grado di lavorare con GStreamer e PiTiVi.

I frutti di questo lavoro iniziano ormai ad essere maturi, una completa revisione del codice ed un generale miglioramento della velocità del prodotto hanno dato vita ad una pre-release dalla numerazione assurda: 0.13.0.2.

Il post di annunzio ed il download del software sono disponibili qui, aspettando pareri e riscontri di chi è interessato a questo tipo di software spero che questo progetto non smetta di crescere.

Ciao a tutti.

Possibili problemi legali in arrivo dalla verde Svizzera per Microsoft

Red Hat e altri 17 fornitori contro un recente contratto da 8 milioni di euro della pubblica amministrazione svizzera stipulato a favore della Microsoft

Chi è che ha detto che le comunità di sviluppatori ed utilizzatori di software open non sono altro che delle piccole combriccole di incalliti nerd sempre davanti ai loro pc?

Nella verde Svizzera hanno bene in testa come affrontare le cose ed ecco che una intera comunità si muove in difesa dei diritti del software libero da sempre non visto certamente di buon occhio dalle pubbliche amministrazioni o dalle grandi multinazionali.

Questo popolo di persone attente e precise ha subito colto qualcosa di irregolare quando la pubblica amministrazione ha assegnato un appalto per 8 milioni di bei euro senza indire una pubblica offerta, se queste pratiche sono all’ordine del giorno in Italia lo stesso non si può dire dell’attenzione dei cittadini verso queste problematiche che tocca da vicino le tasche della popolazione.

17 fornitori e la stessa Red Hat ha chiesto alla giustizia pubblica di rovesciare le sorti del contratto di durata triennale che lega la Microsoft all’Ufficio federale per l’Edilizia e la logistica il quale non ha indetto alcun concorso pubblico per questi lavori.

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Sei amico dello GNOMO?

Friends of Gnome, una raccolta fondi per il progetto Gnome

Gnome è da sempre il mio DE preferito, non ho mai fatto segreto di questa innata preferenza come ho sempre manifestato la mia più totale indifferenza verso l’usabilità del progetto KDE.

Non mi piace affermare che Gnome è meglio di KDE o viceversa, molto spesso si sceglie un determinato gestore del desktop perchè più affine al proprio modo di utilizzare il pc o magari perchè da sempre avete utilizzato tale interfaccia.

Credo nella semplicità e nella stabilità del progetto Gnome che, anche se non è mai stato un grande portatore di innovazione, mi ha sempre dato quello di cui necessitavo ovvero finestre minimali ed uno spazio di lavoro pulito, scarno ed essenziale.

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La rivolta dei veterani

Keith Curtis, ex Microsoft, risponde alle domande dei giornalisti di CIO su Microsoft ed open source

Keith Curtis è stato, per la bellezza di 11 anni consecutivi, uno sviluppatore Microsoft, ha lavorato a Windows ad Office ed altri progetti di punta del colosso di Redmond poi un bel giorno nel 2004 ha deciso di lasciare la sua culla dorata per vedere cosa si nascondeva dietro l’angolo.

Trovò il software open source e fu amore a prima vista tanto da inspirare un profondo conoscitore degli ambienti Microsoft  alla stesura del volume “After the Software Wars”.

Ma la notizia più succulenta è da ricercare nell’intervista da poco rilasciata dallo stesso Curtis al giornale CIO, disponibile anche on-line attraverso questo link, dove lo sviluppatore viene chiamato a rispondere a numerose domande di comparazione tra il mondo open e quello Microsoft.

Modello di business, approccio con i concorrenti ed altri temi scottanti vengono trattati dal programmatore con estrema padronanza e dovizio da particolari circa le tecniche adottate da Microsoft.

Molto nefasta è  la dichiarazione secondo la quale Micorosft non reggerà l’impatto sempre maggiore del mondo open e finirà per chiudere o comunque subire una profonda ristrutturazione che ci restituirà una Microsoft molto differente.

Altro passo interessante in grado di far capire la vera forza del mondo open è il seguente:

Linux cambia il modo con cui le persone si pongono davanti al computer. Microsoft non ha una risposta per questo. (Keith Curtis)

una intervista da leggere tutta in un fiato.

Ciao a tutti.

Linux si infila nel BIOS

Phoenix Technologies, leader nella produzione di BIOS, vuole uscire dall’ombra e cerca di farlo con l’aiuto di Linux.

logo_cust_lg_phoenix_techn.gifUno dei grandi problemi che ho da sempre riscontrato nei computer risiede nell’immediatezza di utilizzo del mezzo, prima di avere il vostro fido alleato pronto ed operativo dovete attendere decine di secondi, per alcuni casi, o addirittura interi ed interminabili minuti.

In questo caso il supporto tecnologico di qualsiasi tipo è inerme davanti alla spaventosa immediatezza di una vecchia accoppiata come carta e penna tanto che ho sempre al mio seguito, all’interno della borsa del notebook, questi due “antichi” strumenti per essere sicuro di usufruire di un supporto rapido sul quale scrivere i classici appunti da prendere al volo.

Sarebbe bello poter avere un sistema operativo completo che sia pronto in pochissimi secondi dall’accensione della vostra macchina e che permetta si usufruire di tutti quelli strumenti in grado di dare supporto ad una minima attività lavorativa.

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Wolfram Alpha, considerazioni ed architettura

Un accenno dell’architettura hardware e successive considerazioni su quello che potrebbe essere il futuro concorrente di Google nel campo della ricerca online.

Inutile dire che Google ha di fatto monopolizzato il campo dei motori di ricerca su internet, complici vari fattori, tra i quali si possono annoverare l’assenza di valide alternative e tutti i servizi aggiuntivi che il colosso offre, il gigante delle ricerca si è saputo ritagliare un posto di privilegio all’interno della rete riuscendo velocemente ad annichilire tutti gli avversari.

Molti sostengono che Google sia giunto al successo per i propri meriti, algoritmi di ricerca ottimi e servizi connessi eccellenti hanno portato il motore di ricerca allo stato dell’arte in cui ora si trova; personalmente ritengo che questi fatti erano veri nella prima parte di vita del motore di ricerca ma ora, annullata di fatto la concorrenza, ci troviamo di fronte ad uno stato di eccellenza apparente ovvero una situazione nella quale non si hanno termini di paragone.

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Moblin 2.0 Beta…..O_O

Filmato e prime impressioni personali rispetto al progetto Moblin in attesa di una prova sul campo

Visto che in moltissimi hanno affrontato l’argomento parlandone, chi più chi meno, in modo esaustivo non sto qui ora a tediarvi con informazioni reperibili ovunque, preferisco quindi lasciarvi questo:

Immagine anteprima YouTube

come non sperare che questo progetto cresca sano e vigoroso come visto fino ad ora?

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Driver DisplayLink anche per GNU/Linux e prime prove sul campo

Finalmente disponibile il supporto ad DisplayLink su GNU/Linux, una tecnologia tanto attesa che permette lo sfruttamento di nuovi device inediti su piattaforme di questo tipo (un esempio è disponibile in fondo all’articolo).

La tecnologia DisplayLink è finalmente disponibile per i sistemi operativi facenti parte della famiglia Linux, fino ad ora il supporto a questa tecnologia era solo per sistemi win e mac mentre adesso il rilascio di driver appositamente creati a finalmente sdoganato questa interessante tecnologia anche per il pinguino.

Per chi non conoscesse le potenzialità di questo tipo di implementazioni si può subito rendere conto delle potenzialità scoprendo che dietro al marchio si nasconde un chip capace di dar supporto ad uno o più schermi ad alta risoluzione semplicemente connessi ad una porta di tipo usb o miniusb.

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