Nuovo capitolo per “Microsoft amica del kernel Linux”

Novità per l’interessante saga che vede protagonista la grande azienda di Redmond

Tutto è iniziato con il rilascio sotto licenza GPLv2 di alcuni driver per il kernel Linux da parte dello storico nemico Microsoft, si proseguì con sospetti prima, e certezze poi, della non buona fede del colosso dei sistema operativi che sarebbe stata costretta al rilascio sotto GPLv2 a causa di una parte del codice, presente progetto in questione, già fornito sotto licenza open.

Ora la direzione Microsoft dirama un comunicato dove dichiara che non c’è stato nessun obbligo nel rilasciare il codice sotto licenza GLPv2 ma solo una volontà da parte dell’azienda di fare una scelta di collaborazione al fine di favorire lo scambio e la soddisfazione dei clienti.

Anche le stesse fonti che per prime avevano dato notizia di un sorta di imbroglio da parte della Microsoft hanno smentito le loro stesse righe scritte.

Che si sia trattato di una bufala?

A stento riesco a credere nella bontà d’animo firmata Microsoft, penso che questa bontà d’animo sia una versione tarocca di quella vera, tendo ad essere scettico conoscendo le mosse commerciali che hanno adottato a Redmond più e più volte.

Resta certo il fatto che ormai questo codice è libero ed a disposizione della comunità e che, con molta probabilità, non sapremo mai la verità su questo che io considero un fatto isolato, un picco anomalo che in una seri analisi statistica andrebbe eliminato senza pensarci due volte.

Forse tra uno e due anni qualcuno se ne uscirà con alcune mail interne dove si scoprirà l’ennesima magagna per mettere in difficoltà il mondo open.

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Ciao a tutti.

Multi touch in ritardo su Android

Il team di Android fa attendere per il supporto al multi touch

Ci pensava o sperava di vedere la nuova release di Android, come in codice Donuts, equipaggiata con la nuova funzione multi touch dovrà attendere ancora qualche tempo.

Il team che sviluppa la recente piattaforma per dispositivi mobili basata su Linux e sponsorizzata dal colosso Google ha dichiarato attraverso Romain Guy che la nuova release non sarà in grado di fornire questa funzionalità anche se la sua implementazione non sarebbe un problema per quel che riguarda sia il lato software che quello hardware.

Con molta probabilità la mancata introduzione della caratteristica è da imputare ai brevetti che la Apple aveva posto sulla funzionalità al momento dell’uscita del suo terminale iPhone.

Lo stesso sviluppatore ha fatto anche intendere come la prossima release del prodotto non va considerata come la versione 2.0 del progetto ma bensì come una evoluzione dell’attuale 1.5.

La dichiarazione non è certamente ufficiale, potremmo trovarci con una prossima versione in grado di fornire il supporto richiesto a gran voce dagli utilizzatori, ma in effetti lo spazio di manovra sembra essere veramente ristretto; per chi è impaziente però è possibile già usufruire di tale tipo di controllo del telefonino grazie alle numerosi ROM modificate disponibili in grande numero sul web.

Ecco l’ennesima questione brevettuale che di fatto limita lo sviluppo di altre piattaforme a perenne svantaggio degli utenti e della ricerca nel settore è proprio il caso di dire che la Apple sta spezzando le dita di coloro che non usano il suo iPhone.

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Ciao a tutti.

Ora si può scegliere e l’user ne è consapevole

L’hardware con GNU/Linux già installato riscuote molti consensi

Non molto tempo è passato quando timide offerte di macchine equipaggiate con GNU/Linux facevano la loro timidissima comparsa all’interno delle offerte dei più importanti produttori di pc al mondo.

Inizialmente le prime offerte furono studiate per quella particolare fascia di pc destinati all’estrema portabilità chiamati successivamente Netbook, poco tempo dopo anche Microsoft si avvicinò a questo business attraverso il suo sempre verde Windows XP visto che il nuovissimo prodotto appena uscito non permetteva prestazioni minimamente decenti all’interno di queste macchine dalla ridotta potenza e capacità.

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Altro rilascio GPLv2 da Microsoft

Dopo i driver rilasciati per non incappare in fastidiose questioni penali a Redmond ci riprovano

Ancora freschi freschi dalla storia del presunto slancio di umanità, poi definitivamente archiviato come azione dettata dal buon senso, ecco che la Microsoft è ancora in prima linea nel rilascio di altro codice sotto la licenza GPLv2.

Questa volta è il turno di un plugin, più esattamente il Live Services Plug-in, del progetto Moodle.

Per chi non lo conoscesse Moodle è un nobile progetto open per la costruzione facilitata di siti web destinata all’apprendimento online.

La notizia del rilascio Microsoft viene data qui e, visto i precedenti, sono sicuro che non si tratta solo di avvicinamento al mondo del codice aperto o di buona volontà in questo, come in altri casi, c’è sempre qualcosa sotto che compaiono insieme nella stessa notizia le parole Microsoft e GPL.

Ciao a tutti.

Mi sbagliavo….niente fine del mondo

Dopo il post “Ho avuto visioni della fine del mondo” ecco il seguito

Vedete alla fine ho avuto ragione, la fine del mondo era solo un mio personalissimo viaggio mentale magari dovuto al caldo o altre sostanze dopanti come la mozzarella di bufala d.o.c. con deliziosi pendulini vesuviani e basilico fresco che solitamente mangio in estate.

Il sogno di una Microsoft decisa a sfruttare la carrozza dell’open rilasciando sotto GPLv2 qualcosa come 20.000 righe di codice (o giù di li) sembrava effettivamente una storia da fine del mondo.

Pensate solo alla faccia di Ballmer quando il consiglio di amministrazione ha deciso una cosa del genere, penso che avrei pagato per vedere tale espressione; effettivamente la Microsoft ha donato questo codice ma attenzione non fatevi ingannare sono stati costretti.

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Monitor di rete per GNU/Linux

Una piccola carrellata di tool utili per il monitoraggio delle reti sotto GNU/Linux

Per chi ha sotto le mani delle reti è importante monitorare in modo continuo, o anche discontinuo, cosa passa per cavi e reti wifi; GNU/Linux mette a disposizione una varietà di tools differenti dalle funzionalità sorprendentemente evolute ma nel contempo dall’utilizzo semplice ed immediato.

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Analisi forense, sempre e solo con strumenti Open

Raccomandazioni e consigli sugli strumenti da utilizzare nell’ambito dell’analisi forense dagli esperti UK

I sistemi di analisi informatica forense dovrebbero essere completamente open per favorire l’interoperabilità e la trasparenza dei risultati ottenuti, questa in poche parole è la dichiarazione rilasciata da Ian Readhead capo della ACPO (Association of Chief Police Officers) inglese.

La questione va oltre al semplice problema delle licenze dei software utilizzati, è importante in questi casi avere piattaforme in grado di collaborare tra loro in modo semplice e trasparente per permettere la massima interoperabilità tra le stesse, queste caratteristiche si possono reperire in modo semplice nei software dal codice aperto.

Affidarsi ad un solo fornitore, continua Readhead, non significa necessariamente soddisfare questi requisiti, è invece essenziale avere sistemi costruiti in modo tale da poter lavorare sui dati in modo trasparente tutelando l’indagato e le stesse forze di polizia che in questo modo possono dimostrare con assoluta trasparenza i metodi utilizzati per l’analisi dei reperti.

Come dare torto a questo illuminato dirigente che, nel suo settore, ha capito l’importanza di tools aperti per garantire risultati corretti in ogni momento delle delicate indagini che il corpo di polizia viene chiamato a svolgere.

Ciao a tutti.

Limitare l’uso di CPU da parte di una sola applicazione

Piccolo tutorial su come, attraverso apposito tool, decidere quale percentuale di CPU destinare ad una sola applicazione

Questo piccolo tutorial ha come intento quello di limitare l’uso di tutte le risorse della CPU da parte di una singola applicazione che magari, assorbendo tutte le potenzialità del processore, ci restituisce un sistema lento ed inutilizzabile per altre operazioni.

Iniziamo, per Ubuntu e simili:

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sudo apt-get install cpulimit

per tutte le altre:

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wget http://downloads.sourceforge.net/cpulimit/cpulimit-1.1.tar.gz
tar-zxf cpulimit * xxx.tar.gz
cd cpulimit-xxx
make

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Ancora sulla vulnerabilità del kernel Linux

Un filmato semplice che dimostra come la vulnerabilità sia reale e sfruttabile

Dopo la scoperta della vulnerabilità dei kernle Linux 2.6.30 e 2.6.18 ecco comparire i primi filmati che dimostra come l’hack sia effettivamente reale e soprattutto sfruttabile:

Immagine anteprima YouTube

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Ho avuto visioni della fine del mondo

Un viaggio esoterico verso i fatti informatici che porteranno alla fine del mondo

Ieri sera leggevo un articolo di un noto giornale del settore IT americano quando un titolo mi ha catapultato nel futuro, chiamatela visione, presagio o semplice viaggio profetico ma ho realmente provato sensazioni e visto cose che mal si adattano a quella percezione del mondo che abbiamo oggi.

Ci sono poche certezze in questa nostra “epoca moderna” circa la fine del mondo, spesso e volentieri queste certezze vengono ricordate all’umanità, che vive un po come chi ha una spada di Damocle sul capo, da individui come Giacobbo e Ruggeri che non mancano di spaventare tutti coloro che sono molto influenzabili con domande dalle oscure risposte.

Nel mio viaggio ho visto i Maya stilare la loro profezia di morte mentre i due presentatori di prima erano li ad assistere e fornire supporto logistico, rapidamente il mio corpo astrale è stata catapultato all’inizio degli eventi che ha portato l’uomo alla scomparsa.

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