Addolcire la vita degli studenti con un po di Sugar
Il progetto Sugar per portare l’open source nelle scuole, in fondo il video dell’interfaccia per lo studente
Un paese come l’Italia , che si dichiara evoluto, presenta un tasso di alfabetizzazione informatica praticamente trascurabile; il dato maggiore che spaventa è che ad essere ignoranti in materia non sono solo una grande fetta di quella popolazione più adulta, che possiamo definire come non nativi digitali, ma anche una buona percentuale di coloro che dovrebbero mangiare a colazione pane e computer.
La nostra nazione è certamente ad un punto morto in questo campo, tranne per alcuni casi isolati l’informatica viene insegnata poco, male e da personale non qualificato; il ruolo stesso di internet e del computer nel nostro paese è spesso relegato a semplice strumento di divertimento o di libera espressione criminale, una visione frutto dell’età media avanzata della nostra classe politica incapace di cogliere l’importanza del mezzo nella società ma sopratutto nel mondo culturale, accademico e scolastico.
Microsoft, con le sue sottili campagna di fidelizzazione, ha sempre sfruttato questa ignoranza ponendo i propri prodotti come i soli possibili per l’uso nel mondo dell’istruzione dando così il via a campagna di affiliazione riservate agli istituti scolastici ed alle università.
























