L’università di Verona tenta la via dell’open

Prove tecniche di libertà nell’ateneo di Verona

20090529170849uni_verona.gifIl rapporto tra le istituzioni italiane, che siano esse scolastiche o di altro tipo, e il software open non è mai stato idilliaco.

Ad essere del tutto sinceri, tranne qualche sporadico caso registrato a Bolzano ed in Toscana, questo rapporto non c’è mai stato e non è stato mai preso in considerazioni dalle varie amministrazioni competenti per i vari uffici.

Nono voglio calcare la mano su questione politico-economiche che palesemente la fanno da padrone in queste decisioni, mazzette e tangenti sono di casa (…. e di cassa) nel nostro paese non sorprende quindi che, oltre al naturale scoglio psicologico che possiamo avere nel passaggio da un piattaforma informatica ad un’altra, si possano registrare ulteriori difficoltà.

Fortunatamente alcuni illuminati dirigenti sono in grado di essere onesti con se stessi e con coloro che contribuiscono al loro stipendio cogliendo al volo le grandi potenzialità in termini di risparmio economico che il mondo open source offre.

E’ il caso questo dell’ateneo di Verona che con un comunicato stampa ufficiale ha annunciato la decisione di passare il proprio sistema informatico da software chiuso a GNU/Linux.

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Il gigante ha paura, Davide contro Golia in chiave informatica

Microsoft confessa le sue paure per il futuro prossimo venturo, tra i mostri tanto software open

Sembra di vedere un grande impero minacciato da una piccola, insignificante e ristretta cerchia di persone e forse è proprio così, di esempi storici ne abbiamo parecchi basti ricordare il più celebre Davide, normalissimo guerriero umano, contro il gigante Golia.

Da sempre GNU/Linux ha fatto la parte da inseguitore, un prodotto che arrancava per recuperare in modo veloce le caratteristiche alle quali l’user è stato abituato da anni ed anni di monopolio Microsoft la quale dal suo canto non ha espresso preoccupazione per questa rincorsa……per lo meno non subito.

Se in principio a Redmond consideravano GNU/Linux come un prodotto fatto ad uso e consumo personale di un gruppo di ragazzotti brufolosi o come un mero esperimento didattico di scarso valore e per di più etichettato come obsoleto alla nascita da eminenti professori ora la considerazione della dirigenza Microsoft verso l’ecosistema Linux ha cambiato certamente ottica.

Si è passati da una indifferenza, ad un interessamento, ad una preoccupazione fino ad approdare alla paura di questi giorni, sentimento perfettamente in linea con la crescita esponenziale del sistema operativo libero che è stato ammesso dalla dirigenza in modo candido e consapevole.

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KDE approda alla versione 4.3 e convince

Il DE, da sempre concorrente di Gnome, giunge alla versione 4.3

Maltrattato, insultato, odio ma nello stesso tempo amato, idolatrato e reso oggetto di lodi infinite, sto parlando del desktop environment per distro GNU/Linux (ma non solo) KDE 4.

Certamente innegabili i problemi e le colpe del progetto appena rilasciato nella sua prima versione, bug e problemi di stabilità hanno contribuito non poco alle lamentele degli utenti che già avevano da pensare alla rivoluzionata concezioni del desktop.

Sono sempre stato un sostenitore di Gnome, e forse lo sarò per sempre, ma devo certamente tessere alcune lodi al progetto KDE4 che è stato in grado di portare una ventata di novità nel mondo ormai fossilizzato dei gestori desktop per distro Linux; forse i modi ed i tempi non sono stati dei più corretti, cambiamenti troppo rapidi hanno coinvolto gli utenti ormai da tempo abituati a lavorare in un determinato modo avendo a disposizione gli stessi strumenti ormai da lungo tempo.

La nuova release ormai si candida ad essere quella che dovrebbe soddisfare tutti gli utenti ed in effetti anche famosi giornalisti del settore come Steven J. Vaughan-Nichols, da sempre tra color che hanno criticato il de in questione, hanno dato il loro benestare alla nuova release.

Il giornalista pone per prima cosa l’attenzione alle prestazioni, se le altre versioni in sviluppo avevano dei seri dubbi prestazionali, questa volta l’intero ramo non ha mai evidenziato problemi di lentezza in esecuzione; il reporter è rimasto impressionato positivamente non dalle funzioni aggiornate o aggiunge ma dal globale miglioramento prestazionale.

Non ho ancora avuto l’onore di saggiare le caratteristiche del nuovo prodotto ma già le parole di un esperto giornalista sempre critico nei confronti delle scelte fatte dal de mi fanno ben sperare per quel che riguarda una mia impressione positiva.

Vi lascio intanto uno screenshot reperito in rete in attesa di una prova che spero potrà avvenire al più presto….impegni permettendo.

KDE4_3.jpg

il nuovo tema Air

KDE4_3_KDE3look.jpg

la "nuova" gestione ad albero delle impostazioni

Link

Ciao a tutti.

Anche ad Hollywood si danno al software open

Sony (Imageworks) rilascia tools di manipolazione grafica avanzata sotto licenza BSD

pell.jpgQuando di parla di grafica e più propriamente di grafica destinata alle applicazioni in grado di gestire e trasformare flussi video la mente subito corre alle più famose suite commerciali in grado di manipolare i nostri video in modo tutto sommato abbastanza professionale.

Purtroppo per noi utilizzatori di software open non ci sono molte scelte in grado di soddisfare l’utente più esigente, si può affermare che i primi strumenti di lavoro accettabili in questo settore iniziano a fare capolino proprio in questo periodo.

Anche l’ottimo Cinelerra sta muovendo i primi passi in modo eccellente ma si trova ancora lontano anni luce da quelli che sono gli standard del mercato al quale l’utente medio è abituato.

Ma cosa potrebbe succedere se colossi dell’animazione video e degli effetti speciali in digitale decidessero di porre alcuni dei loro tools sotto licenza BSD??

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GUI OpenOffice: prove tecniche di cambiamento

Primi timidi screenshot per quella che è una delle candidate GUI per le prossime versioni di OpenOffice

Vi ricordate di quella specie di concorso del quale vi avevo parlato qui?

Il progetto renaissance ha come obbiettivo quello di regalare una nuova e più moderna gui alla suite da ufficio open grazie alla collaborazione preziosa degli stessi utenti e di chi, avendone le capacità, sia in grado di contribuire senza aspettarsi alcun compenso pecuniario.

Dalla prima presentazione dei progetti molti progressi sono stati fatti ed iniziano ad apparire le prime immagini degli sforzi effettuati, in particolare apprezzo molto queste due screenshot:

640px_Prototype.jpg 640px_Prototype2.jpg

cliccare sulle immagini per ingrandire

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Commercializzazione via web per office 2010? Sai che novità

La nuova versione di Office sarà probabilmente commercializzata anche tramite la rete con download diretto

Una nuova frontiera per il commercio elettronico di programmi made di Microsoft che stranamente però mi ricorda in qualche modo la distribuzione dei programmi che possiamo vedere, magari con dettagli differenti, in tutte le distribuzione GNU/Linux.

Da che mondo è mondo a Redmond hanno sempre fornito i proprio prodotti in due modi differenti:

  1. vai al negozio ed acquisti la tua scatolina con manuale risicato e disco ti installazione
  2. vai ad acquistare un nuovo laptop per trovare al suo interno la “tassa windows” con tutti i suoi derivati ovvero la miriade di programmi non richiesti installati nel sopra all’OS anche esso non richiesto

In nuovo sistema che sta improntando Microsoft permetterebbe il download dei prodotti della suite Office in modo separato rinunciando alla totalità del pacchetto.

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La rivoluzione rossa….e Windows trema

L’organo antitrust russo si interessa alla “tassa windows”

Russia, terra di orgogliosi uomini e di freddi cuori guerrieri, popolo di rivoluzionari e di gente che lavora guadagnandosi da vivere in luoghi spesso inospitali e difficili.

Certamente non è possibile guardare alla nazione come ad un luogo dalle leggi ferme applicate allo stesso modo per tutti i cittadini….(a ben pensare anche in quella che noi ci ostiniamo a definire come la “civilissima Italia” succede la stessa, sarebbe quasi da modificare la famosa scritta “la legge è uguale per tutti” in “la legge è uguale per tutti tra quei soliti due o tre” ma questo è un altro discorso)……..ma sembra che le istituzioni funzionino certamente meglio che nella nostra penisola.

L’antitrust russo ha aperto un procedimento verso la così detta “tassa windows” ovvero la vendita di computer di qualsiasi genere con il sistema operativo prodotto a Redmond già installato.

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