300$ per un sistema GNU/Linux

NorhTec da il via alla produzione di un piccolo sistema equipaggiato con Ubuntu (Video)

La migliore pubblicità è il passaparola ovvero le “chiacchiere” che le stesse persone che hanno provato un prodotto diffondo in ogni dove decantano il loro ultimo acquisto.

La comunità GNU/Linux forse è un po così, tanti appassionati che coinvolgono altri a forza di prove e di giornate educative, come il Linux Day, dove si può toccare con mano quello che molto spesso si è in grado solo di dire a voce; si sente un gran parlare di leggerezza, di compatibilità e di estrema modularità di GNU/Linux ma quando sono solo le parole a sostenere queste affermazioni la loro credibilità potrebbe essere messa in discussione.

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Il 3D nel browser, WebGL entra in Firefox

WebGL entra nel browser open Firefox e nel rivale Safari, il 3d entra di diritto nel web (video)

Qualche tempo fa si era parlato di WebGL ovvero di quella tecnologia che, una volta integrata nei browser, avrebbe permesso la scrittura di applicazioni 3d da eseguire all’interno del proprio programma utilizzato per la navigazione.

Ovviamente tra il dire ed il fato c’è di mezzo la volontà degli sviluppatori di adottare lo standard in questione per includerlo nei loro programmi per la navigazione internet; solitamente questa fase è molto lunga e travagliata ma questa volta si ha una insolita e sorprendente rapidità nelle operazioni con le quali si andrà ad implementare questa nuova tecnologia dei prodotti esistenti.

Raffreddate però gli animi, la tecnologia WebGL vedrà la luce nella sua versione definitiva solo nel 2010 e quindi non pensiate di sfruttare in modo massivo questa nuova meraviglia del web, esistono già delle implementazioni e sono queste che fanno ben sperare per il futuro.

WebGL fa parte di quell’ecosistema di standard aperti che vengono gestiti dal Khronos Group che opera anche sullo standard OpenGL, del quale lo stesso WebGL è figlio.

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Sintetizzatore umano con Arduino

Arduino ed una buona dose di fantasia e delle belle ragazze, il risultato….giudicate voi (video)

Arduino è il primo progetto hardware completamente open orgoglio di un ingegno tutto italico che da sempre a distinto, nel bene o nel male, il nostro paese.

Calvin Harris è un musicista emergente che sta avendo un grande successo in questo periodo con il suo brano Ready for the weekend.

Le ragazze in bichini sono…..delle “ottime ragazze in bichini” che hanno sulle loro estremità, mani e piedi, una speciale vernice conduttiva in grado di veicolare segnale elettrico.

Altro hardware vario, una buona idea ed una palestra, o almeno sembra, gentilmente offerta dal Royal College of Art.

Unite questi ottimi ingredienti e mischiateli ben bene fino ad ottenere questo tipo di arte che a me personalmente fa morire d’indivia:

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Linux day 09, occasione da cogliere al volo

Libere considerazioni sull’evento annuale della comunità Lug italiana

Come ogni anno ci avviciniamo alla data del Linux day, un evento che quasi tutti i lug italiani portano avanti di anno in anno con dedizione e passione per permettere il contatto di tutti coloro che usano il pc, per professione o diletto, con l’importantissimo movimento open che lavora dietro al progetto GNU/Linux.

Una occasione per approfondire, conoscere e chiedere spiegazioni sul sistema operativo che fino a qualche tempo fa era ritenuto erroneamente per esperti ma che oggi, allo stato attuale delle cose, risulta di facilissima gestione anche per coloro che disiderano poter utilizzare le proprie macchine senza per questo essere dei provetti informatici.

A tal proposito colgo l’occasione per fare delle considerazioni sull’attuale stato dei Lug  italiani e sulla organizzazione degli stessi.

Che la comunità si prodighi in iniziative di questo genere è chiaramente un bene ma a mio avviso troppe volte si pecca di collaborazione e di apertura verso altri club.

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GIMP ritocca la sua interfaccia grafica

Il progetto GIMP mette mano alla sua interfaccia e spuntano interessanti novità

Con la versione 2.8 il progetto Gimp pone una pietra miliare sulla sua interfaccia utente che tutti noi siamo chiamati ad utilizzare ogni qualvolta lanciamo il software.

Ho sempre trovato comoda la disposizione del software su due monitor, da un lato gli strumenti e dall’altro la finestra di lavoro con il nostro progetto, ma per coloro che non dispongono di due schermi la situazione potrebbe effettivamente essere un po più complicata con finestre degli strumenti coperte da quella dell’immagine o viceversa.

La nuova veste del software per elaborazioni grafiche potrebbe essere la seguente:

lgmsingleL.jpg

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Fat Linux

Il kernel ha messo su chili ed anche il suo creatore se ne preoccupa

Qualche decennio fa,  forse anche meno, per indicare una situazione di benessere o di guadagni estremi si diceva “ma questo è grasso che cola” vista l’importanza che il grasso ha da sempre ricoperto per identificare una persona ben nutrita e quindi in salute.

Passano gli anni ed il grasso non è più visto di buon occhio, malattie cardiovascolari ed altri problemi legati all’obesità fanno demonizzare quello che per secoli è stato il riferimento più semplice ed immediato per indicare lo stato di saluto di qualcuno o qualcosa.

Possiamo comodamente trasportare questa allegoria anche in campo informatico; pensate a GNU/Linux come ad un piccolo adolescente mal nutrito a causa delle pochissime persone disposte a pagare per porre sulla tavola del cibo, un bel giorno questo bimbo dimostra delle doti intellettuali sorprendenti che lo mettono in mostra e lo fanno diventare una star pronta ad essere finanziata da moltissime realtà economiche.

Gli investitori si moltiplicano, il cibo cresce ed ecco che il nostro kernel, una volta snello, si ritrova a divorare circa 5000 righe di codice al giorno fino a lievitare di 2,7 milioni di righe negli ultimi 10 anni.

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La IBM annuncia: “Fuori Office dai miei uffici”

Con una circolare la IBM vuol far uscire Microsoft Office dai propri uffici

360 mila è il numero delle persone che da qui a pochi giorni vedranno sparire dai pc del proprio posto di lavoro alla IBM la copia con tanto di licenza di Microsoft Office.

Con una circolare la direzione del colosso americano ha imposto ai propri dipendenti una specie di ultimatum volto all’ottenimento della rimozione della suite da ufficio targata Microsoft in favore del prodotto sviluppato dalla stessa IBM ovvero Lotus Symphony.

Per chi non lo ricordasse Lotus Symphony è una suite da ufficio scaturita dagli uffici IBM e basata su OpenOffice ed Eclipse, il progetto non è poi così scadente ma un eccessivo uso di java rallentava moltissimo le prestazioni del software; dico rallentava appositamente visto che la mia prova risale circa ad un anno fa e spero in netti miglioramenti nei tempi di esecuzione del codice.

Se qualcuno di voi sta pensando ad una mossa ad hoc per ridurre i costi delle licenze dovrà ritornare sui suoi passi visto che la motivazione principale è da ricercare nel supporto allo standard aperto ODF cosa che Office non offre.

I dipendenti sembra aver risposto bene all’iniziativa dichiarandosi pronti al salto che dovrebbe avvenire in tempi molto brevi, si parla di circa 10 giorni.

Potrebbe essere un duro colpo questo per le finanze Microsoft, il comparto Office è quello che genera i maggiori introiti ma sempre più aziende decidono di passare ad alternative economicamente più vantaggiose o più rispettose delle esigenze di standardizzazione dei formati.

Oltre a queste considerazioni c’è da ricordare come una recente indagine di mercato abbia messo in luce un rapporto sempre più profondo tra uffici e Google Docs, anche se ancora non ai livelli di soluzioni native il software web di Google per la videoscrittura viene adottato da 1 azienda su 5 in modo massivo.

Tempi bui per Microsoft che sembra non aver ancora realizzato di non essere più nella posizione di dettare gli standard del mercato.

Link

Ciao a tutti.

Nokia pensa agli sviluppatori

Primi segnali da parte di Nokia, ci sarà una community di sviluppatori

Push_nokia.jpgDopo l’uscita dell’atteso terminale equipaggiato con sistema operativo Linux based, incarnato nella distribuzione Maemo, molti avevano paventato la possibilità della creazione di una comunità di sviluppatori sullo stile di quella che ha reso famoso il dispositivo della Apple.

La comunità Open è sempre proiettata verso le novità e solitamente è ben disposta e premiare ed aiutare quelle aziende che implementano soluzioni open in dispositivi importanti portando avanti lo sviluppo del codice aperto.

Si attendeva quindi un segnale da parte della Nokia che manifestasse in modo netto ed inequivocabile la volontà della casa finlandese di dare il via alle sperimentazioni di tutti gli sviluppatori, a distanza di poco tempo dalla presentazione del fantastico terminale ecco che dagli uffici del produttore esce la seguente notizia:

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Gnome 3 Launcher cambia modalità

Gnome 3 Launcher apporterà un piccolo grande cambiamento nel desktop GNU/Linux

Fino ad oggi ad ogni click su di una applicazione di un classico desktop Gnome corrispondeva l’apertura di una nuova istanza del software scelto, solitamente questo comportamento non genera errori ma qualche volta potremmo incappare in programmi dalle grosse dimensioni che rispondono male a questa situazione.

Gli scenari possibili sono almeno tre, programmi come la calcolatrice che ad ogni istanza avvia un processo chiamato gcalctool, programmi come XChat che, pur non generando errori, crea una doppia connessione indesiderata ed infine programmi che hanno necessità di scrivere impostazioni o file particolari i quali, al momento del lancio della seconda istanza, potrebbero chiudersi inaspettatamente o generare errori di scrittura o profilo.

Gnome 3 Launcher modificherà questo comportamento introducendo la possibilità di richiamare il programma già aperto, e magari presente in un altro desktop, piuttosto che avviare una copia del primo processo eseguito.

Sembra una piccolissima rivoluzione ma quello che può sembrare una amenità per l’utente finale comporta una grande cambiamento del codice che gestisce ed intercetta il lancio dei software.

P.S.: per i puristi ed i tradizionalisti che potrebbero inorridire di fronte a questa novità ci sarà la possibilità di aprire più istanze di un software con un solo click tramite un comodo “Apri in una nuova finestra”.

Ciao a tutti.

Scovata la prima botnet GNU/Linux

Botnet all’attacco dei sistemi GNU/Linux, gli zombi si stanno diffondendo

botnet.gifCon la diffusione sempre maggiore dei sistemi operativi su base Linux ecco che l’interesse di coloro che sono soliti attaccare macchine private per costituire botnet si fa più forte.

A dare notizia della scoperta di una prima botnet Linux based è un ricercatore che si è imbattuto in un cluster di server Linux infetti utilizzati per la diffusione di malware ed altro codice maligno destinato a sua volta ad infettare macchine di ignari navigatori.

Le macchine in questione sono server sia di tipo dedicato che virtuali ed ognuno fungeva da host regolare per uno spazio web legittimo, mai nessuno, se non i gestori delle macchine, avrebbero potuto fiutare l’inganno che la navigazione in questi spazi poteva offrire.

La tecnica di attacco non è poi delle più raffinate ma sicuramente molto efficace, mentre il traffico normale scorreva fluido sulla porta 80 di un normalissimo servizio Apache l’apertura numero 8080 inviava anche essa dati veicolati da un server Web nginx, peccato che in questo caso si trattava di codice maligno, che con l’aiuto dei DNS dinamici del provider portavano al termine il lavoro.

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