I nuovi file system per GNU/Linux: NiLFS(2) (parte prima)
GNU/Linux ovvero il sistema operativo più innovativo per quel che riguarda file system
Da sempre il sistema operativo open per eccellenza è stato un laboratorio di sperimentazioni da parte di tutti i professionisti ed appassionati che lavorano con esso.
I file system sono una parte importante di un OS e spesso pesano in modo importante sulle prestazioni generali del sistema, GNU/Linux da parte sua non ha avuto mai grandi carenze da questo punto di vista ha anzi innovato molto il settore attraverso la famiglia di file systema ext ormai giunta alla versione 4.
Velocità, ottimizzazione e sicurezza sono i criteri che hanno da sempre contraddistinto questa famiglia di file di sistema anche se nella versione 4 piccole incomprensioni hanno lasciato pensare al peggio.
Se ad andiamo ad analizzare questo settore troveremo che da circa un decennio non si registrano grandi rivoluzioni concettuali all’interno di questo importante settore informatico, tutte le migliorie che abbiamo registrato fino ad ora sono implementazioni migliorate di idee che ormai hanno la loro veneranda età considerando la rapida evoluzione del mercato.
La notizia di un nuovo file system per il pinguino porta subito una certa emozione, badate bene non sto parlando di una nuova versione o release di un sistema già esistente ma proprio di un nuovo prodotto nuovo di zecca che deve ancora vedere la luce.
Stiamo parlando di un log-structured file system, l’intuizione per questo sistema risale al 1988 ad opera di John Ousterhout e Fred Douglis successivamente la prima implementazione si è potuta osservare all’interno del sistema operativo Sprite nato nel 1992.
Un log-structured file system è in grado di vedere il file system come un log circolare dove i dati ed i metadati vengono scritti alla testa di un file di log e lo spazio necessario alla scrittura dei nuovi dati viene di volta in volta recuperato dalla coda stessa del file.




















