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Il nuovo linguaggio di programmazione made in Google fa la sua comparsa ma per ora ha un uso limitatissimo..quasi nullo

Forse non si sentiva la necessita di questa nuova uscita di Google, i linguaggi di programmazione sono un campo delicato dove è molto difficile imporsi in modo semplice, certo è che Google ha dalla sua un grande bacino di utenza che usa costantemente i suoi prodotti e sviluppa soluzioni intimamente legate ai propri servizi, magari questa potrebbe essere la chiave di volta per permettere alla grande G di affermare sul mercato quello che ad oggi sembra un mero esperimento.

A detta degli sviluppatori il nuovo linguaggio Go unirebbe la facilità di programmazione del Python con la sicurezza tipica dei linguaggi compilati come ad esempio il C++, l’obbiettivo è quello di ottenere dei sorgenti che richiedano tempi di compilazioni minimi, siano facili da creare e siano ottimizzati per hardware multicore.

Dalle parti di Google hanno anche pronosticato un addio agli odiosi stack overflow attraverso l’adozione di routine ovvero dei piccoli processi leggeri ed estremamente affidabili da aprire a migliaia per la gioia di Google e dei suoi sviluppatori.

Al di la di tutto questo marasma di informazioni che potrebbero lasciare molte perplessità nei cervelli di coloro che, da esperti programmatori, hanno seguito la presentazione/show del linguaggio su yuotube ecco che si apprendono cose importanti circa lo stato dei lavori del gruppo che ha ideato tale linguaggio.

La stessa Google non ha mai utilizzato il prodotto e non ha tanto meno intenzione di usarlo nei prossimi tempi per progetti interni o esterni al gruppo; ultima nota, realmente positiva, è il rilascio della piattaforma di sviluppo di tutta la baracca sotto licenza BSD.

Magari qualcuno potrebbe tentare qualche esperimento….ora lo installo e vediamo che può fare il nuovo giocattolino.

Link

Ciao a tutti.

Microsoft ne conbina due delle sue

Prima codice GPL in un tool e poi il brevetto del sudo, quando la realtà supera la fantasia in casa Redmond

Di tanto in tanto, giusto per non far perdere l’abitudine, e magari anche per rinfrescarci le idee, la Microsoft ne combina un paio delle sue, situazioni imbarazzanti nel quale il gigante del software ricade periodicamente finendo poi sotto inchiesta da parte della comunità del web.

Quest’oggi abbiamo per voi:

1) Microsoft e la GPL

Cosa succede quando un esperto informatico, e blogger, scarica il tool USB/DVD download dal Microsoft store??

Semplice, si accorge che alcune righe del codice assomigliano in modo impressionante a quello che compone un software, per l’esattezza ImageMaster, ospitato all’interno di Codeplex.

Qui sotto potete vedere parte del codice incriminato:

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