Palm dice no all’Open socurce

Palm scoraggia lo sviluppo di soluzioni Open per il suo nuovo sistema operativo mobile

Bruttissimo comportamento da Palm azienda che è tornata nuovamente alla ribalta grazie alla produzione del nuovo dispositivo Palm Pre, un terminale telefonico mobile di nuova concezione dotato dell’innovativo Palm WebOS.

Come ormai impone il mercato anche Palm ha pensato di aprire un mercato di applicazioni di terze parti per il suo telefono in stile App store di Apple ma, purtroppo per loro, la politica che la direzione sta cercando di portare avanti in questo settore sembra allontanare inesorabilmente gli sviluppatori di software open.

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oFono, il telefono libero di Nokia ed Intel

Nokia ed Intel uniti per creare una infrastruttura per lo sviluppo di software open destinati al mercato dei dispositivi mobili evoluti, il tutto in chiave rigorosamente open.

Negli ultimi tempi il settore mobile è quello che sembra avere il maggiore sviluppo sia in termini hardware che in termini software, mese dopo mese infatti novità si susseguono senza sosta alcuna proponendo a noi consumatori una varietà di dispositivi e di OS mai vista prima.

Siamo davanti ad un mercato che si sta trasformando molto velocemente con ritmi sempre più serrati sfruttando soluzioni open in grado di dare vantaggi sia ai produttori, agli sviluppatori ed infine agli utenti.

In questo preciso istante un colosso della telefonia sembra soffrire più di altri, lo storico produttore di cellulari Nokia sembra aver imboccato una strada che non sta premiando la dirigenza dell’azienda senza poi rimarcare il fatto che, chi ne è in possesso, spesso non esita a definire gli ultimi terminali prodotti mediocri sotto il punto di vista costruttivo.

Come cercare di rinnovarsi se non partendo dalla piattaforma software??

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Un paio di applicazioni interessanti

Il mondo delle applicazioni per GNU/Linux è talmente vasto che spesso ci si ritrova ad ignorare l’esistenza di un programma solo perchè nascosto tra le pagine di un anonimo sito che tutto sembra meno che lo spazio web di uno sviluppatore.

Altre volte ci si accontenta dei software che è possibile reperire ed installare tramite le interfacce di amministrazione dei pacchetti presenti sulle rispettive distro rinunciando in questo modo a software che potrebbero in alcuni casi migliorare notevolmente la propria esperienza di utilizzo oppure addirittura consentire l’abbandono dei sistemi operativi proprietari.

Tra le applicazioni che ho scovato di recente alcune sono veramente degne di nota.

transKode

Questo piccolo programma consenti la conversione di formati audio e video direttamente da interfaccia grafica.

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GNU/Linux ha la possibilità di effettuate codifiche di quasi tutti i flussi multimediali, siano essi video o audio, esistenti ma questa capacità spesso cozza con l’obbligo di utilizzare la shell per effettuare dette conversioni.

Anche se personalmente non ritengo questo un problema capisco il disappunto di chi, magari venendo da windows, si trova davanti allo sconcertante spettacolo di una console che aspetta i vostri ordini; indubbiamente si possono anche incontrare delle difficoltà nel ricordare il notevole numero di comandi diversi necessari per la conversione di formati differenti.

TransKode si configura come un ottimo front-end altamente flessibile e modulare in grado di gestire graficamente tutti i tools di conversione disponibili in riga di comando, l’applicazione è scritta  e studiata per Kde ma anche gli utenti Gnome non avranno difficoltà nell’installazione e successivo utilizzo.

I formati supportati sono moltissimi tra i quali possiamo trovare…..non so quali mettere visto che sono veramente troppi quindi vi lascio con il link alla pagina del progetto dove potrete scaricare il software e reperire maggiori informazioni sulle sue potenzialità.

Link transKode.

Giver

Giver è il sogno di tutti coloro che hanno sotto mano una rete di pc basata su GNU/Linux.

Dopo aver installato il software all’interno di ogni pc collegato in rete sarete in grado di inviare file dalla vostra postazione su qualsiasi altro pc dello stesso network semplicemente attraverso il trascinamento del file sopra l’avatar dell’utente al quale volete spedire il documento.

Chi riceve è in gradi di accettare o rifiutare l’invio, tutto sarà molto più chiaro dopo aver visto questo filmato:

http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=3768442676796881783&hl=en

L’installazione non è particolarmente difficile ma questo tutorial rende la procedura estremamente semplice.

Link a Giver

Ciao a tutti.

Una leggera delusione per Android [IMHO]

Al suo annuncio la piattaforma aperta per cellulari marcata Google fece felici molti di noi, un progetto interessante ed innovativo che mirava alla creazione di un ambiente aperto e gratuito per dispositivi, come MID e palmari, dalle potenzialità impressionanti visto anche l’apporto che le varie aziende del settore ed i programmatori di terze parti possono portare al progetto.

I tempo scorreva e si iniziavano a profilare i primi problemi in fatto di tempi, Google prometteva di continuo un rilascio nei tempi stabiliti quando invece i segnali che si potevano cogliere in tutto il web portavano a considerazioni di tutt’altra natura.

Poi la presentazione dell’HTC Dream ossia del primo hardware prodotto dalla nota azineda cinese leader del mercato fornito di sistema operativo Android.

La recezione del prodotto sembra essere molto buona vista anche la presenza di un’interfaccia potenzialmente molto promettente e dei vantaggiosi prezzi che il carrier americano, esclusivista per gli USA del prodotto, applica al mercato.

Se ci pensiamo bene però questa è la prima nota dolente della vicenda, se da un lato infatti abbiamo un buon hardware, magari non bellissimo, a un costo più che accettabile (leggi 179 dollari) dall’altro siamo di fronte all’ennesimo tentativo di speculazione da parte di una Telco che infatti obbliga l’acquirente ad un contratto biennale stile iPhone.

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L’androide in ritardo?? Google assicura di no

Qualche giorno fa circolava la voce di un ritardo per la piattaforma mobile, che ricordo essere basata su Linux, di Google.

Prontamente però la stessa azienda ha rilasciato una dichiarazione che non lascia spiragli ad interpretazioni trasversali "Android sarà disponibile nei tempi previsti".

Certo i fondi non mancano ed i partner hardware nemmeno, dato che sia HTC che Samsung hanno dichiarato che un loro GPhone sarà prodotto entro la fine dell’anno, c’è però una sensazione di insicurezza intorno a questo progetto che certo non fa bene nemmeno alla stessa Google.

Le applicazioni mostrate alla convention svoltasi pochi giorni fa sono interessanti ma in molti si sono chiesti quando sarà possibile vederle all’opera mentre il commesso di turno mostra il nuovo terminale ad un cliente di un centro telefonico.

Altre polemiche si sono venute a creare dopo alcune non precisate dichiarazioni circa la possibilità di chiudere i sorgenti del progetto ma anche qui Google ha dichiarato che la piattaforma sarà open source al 100%.

In tutto questo caos che avvolge ancora la piattaforma mobile sembra esserci però uno spiraglio di luce per chi vuole provare il sistema operativo mobile magari senza acquistare un nuovo dispositivo sembra possibile infatti installare il tutto anche su telefoni già equipaggiati con altri sistemi a patto che siano rispettate delle condizione di base che sono una connettività di tipo 3G o superiore, wifi, una fotocamera ed un dispositivo di localizzazione GPS.

Non resta che attendere.

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Ciao a tutti.

L’androide fa capolino dietro la porta

Per androide intento ovviamente il progetto Android di Google che in questi giorni a fatto la sua comparsa in due nuovi video grazie al gruppo di sviluppo di alcune applicazioni sviluppate per questa piattaforma:

 

Personalmente aspetto di vedere qualcosa in modalità "vita reale" ma mi sembra già un buon inizio.

Ciao a tutti.

Ancora test per Ubuntu 8.04 LTS

Personalmente non amo le comparative di prodotti che non siano della stessa categoria ad esempio è poco corretto paragonare un EeePC con un normale portatile magari dual-core.

Da qui la mia poca tendenza al paragone di sistemi operativi aperti con sistemi chiusi ma ovviamente se qualcuno li fa ne guardo i risultati.

Ecco quindi che per caso approdo in un blog dove si svolge uno di quest test velocistici ed i soggetti coinvolti sono Ubuntu 8.04 e Win Xp con tanto di service pack 3.

Tutte le prove sono state condotte con un buon criterio e cioè utilizzando su entrambe le piattaforme software aperto e non programmi proprietari proprio per avere omogeneità nei risultati del test.

I dati finali sono schiaccianti Ubuntu domina in velocità perde solo nel test Blender e sinceramente sono rimasto sorpreso, un software open nato dalla comunità open che va meglio su di un sistema operativo chiuso……non me lo sarei mai aspettato.

Se volete leggere l’articolo nella sua totalità lo trovate qui.

Ciao a tutti.

P.S.: complimenti a chi ha effettuato le prove, la disposizione dei dati e la documentazione sui programmi e sulle macchine utilizzate denota grande professionalità.