HTML5 e primi esempi

Post riservato alle sole persone avanti nel tempo e nel pensiero……

Che cosa vedete qui sotto??

A) non vedo un “cippa”

B) che c’è di strano??

se A è vera salta alla fine del post diversamente se A è falsa e B è vera guarda il filmato e prosegui nella lettura.

Vi è piaciuto lo spettacolo che avete potuto vedere nel video postato sopra?

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Arora porta webkit su GNU/Linux

Diciamoci la verità, Firefox non è più quello di una volta.

Probabilmente il progetto sta attraversando un periodo di crisi che influisce negativamente sulla qualità del codice prodotto all’interno di Mozilla; estrema pesantezza, bug e vulnerabilità critiche non fanno certo splendere la pelliccia della volpe.

Onore al merito ovviamente visto che questo fantastico browser open ha contribuito notevolmente a portare piccoli pezzi di software open fuori da quelli che fino a quel tempo erano considerati i confini naturali delle applicazioni a sorgente aperto.

Firefox non è solo un programma per smanettoni ma, considerando le quote di mercato, sempre in ascesa, un buon browser multi piattaforma in grado di soddisfare le esigenze di tutti coloro che utilizzano il web tutti i giorni.

Complice la spietata concorrenza, in quella che ancora adesso possiamo definire come una delle più dure ed aspre lotte all’interno del comparto software, il browser che equipaggia quasi tutte le distro GNU/Linux sembra soffrire anche nelle prestazioni.

Credo che non si tratta di calo dell’efficienza da parte di casa Mozilla ma piuttosto di un ritrovato regime di concorrenza che vede Microsoft ed Apple, rispettivamente con Explorer 8 e Safari 4, sempre più minacciose ed agguerrite.

I test non lasciano scampo a dubbi, le velocità della concorrenza sono di tutto rispetto e molto spesso sono in grado di offuscare tutto lo splendore Firefox.

L’utente GNU/Linux è per definizione una persona che desidera avere il massimo dal proprio hardware e non si fermerà certamente di fronte ad un browser poco performante cercando per natura alternative a destra ed a manca.

Escludendo a priori tutti quei browser Firefox based ho cercato di rivolgere l’attenzione verso qualcosa di completamente nuovo optando in primis per la scelta di un motore di rendering che non sia il solito Gecko.

Da questa ricerca è uscito Arora, un browser minimale che utilizza le QT in versione 4.4 e si avvale del motore Webkit già famoso per le doti “velocistiche” dimostrate su Safari.

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Firefox ha (forse) un nuovo concorrente…..Gazelle

Che il mercato dei browser avesse subito degli scossoni negli ultimi anni l’hanno capito pure i sassi ma che qualche grande software house stesse preparando il programma di navigazione della nuova era personalmente mi era sfuggito.

La grande azienda in questione altri non poteva essere se non Microsoft che con il suo Internet Explorer ne sta passando di tutti i colori.

Prima la sicurezza, poi le funzionalità, i concorrenti ora il monopolio insomma il software  per la navigazione made in Redmond non ha mai goduto di ottima salute specialmente da quando si sono affacciati concorrenti forti, vedi Firefox e derivati, e ricchi, vedi Google, Apple.

Ora sembra che lo sviluppo successivo del prodotto debba ricevere una battuta d’arresto in favore di un nuovo software dal nome intrigante Gazelle.

Dal nome ci potremmo aspettare doti velocistiche da primato ma la competizione in questo campo sarà veramente dura viste le qualità dimostrate in questi giorni dal nuovo Safari 4 uscito in beta, forse ci saranno dei miglioramenti sotto il profilo della sicurezza un ambito che storicamente vede l’azienda carente.

Ed in effetti le prime parole ufficiali rilasciate sul prodotto danno speranza a tutti coloro che desiderano, o sono obbligati, a navigare pe i mari pericolosi di internet con una vascello marchiato da Ballmer.

Apprezzabile quindi l’idea di scrivere un nuovo software piuttosto che rielaborare i sorgenti di Internet Explorer, 5000 righe di codice in C e l’idea di rendere il programma simile ad un sistema operativo questo è il progetto in pochissime parole.

L’idea è palesemente inspirata al metodo di gestione delle pagine adottata da Google Chrome sicuramente però questo è un approccio che sembra essere vincente quanto meno per la stabilità del software stesso.

Il cuore stesso del software si comporterà come un kernel e sarà in grado di decidere chi, come e quando potrà accede al sistema operativo che vive sotto di esso e da qui le dichiarazioni secondo le quali ogni componente, come ad esempio iframe e plug-in, verranno trattati come processi separati e totalmente indipendenti gli uni dagli altri.

Ma c’è di più, citando testualmente le parole dei tecnici Microsoft:

“Questa granularità non è sufficiente, perché un utente può navigare su più siti Web maligni in un singolo tab, e le pagine Web potrebbero contenere iframe con contenuti provenienti da siti Web non fidati”. Gazelle opera in maniera diversa, ragionando in termini di dominio e separando così contenuti di uguale natura, ad esempio pubblicità, “mentre Chrome li inserisce nella stessa istanza del sito

Sembra proprio che le intenzioni ci siano tutte per fornire un browser all’altezza dei tempi ma mi permetto di ricordare come a Redmond non siano poi così nuovi ad uscite del genere dove si annuncia di aver scoperto l’ambrosia per poi finire che era un “panino con la mortazza” (onore alla mortazza ovviamente).

Speriamo che, come ormai moltissimi altri progetti, questo del nuovo browser non sia una trovata puramente pubblicitaria e si traduca in qualcosa di buono per gli utenti Windows.

Quasi dimenticavo…..Firefox e Chrome a voi la palla.

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Ciao a tutti.

Mozilla finanzia Theora

fish_theora_org.pngLa fondazione Mozilla ha elargito una bella somma, si parla di 100 mila dollari, per aiutare le finanze della Wikimedia foundation sviluppatrice di Theora.

Questo nuovo codec video è totalmente open source ed in questi periodo il team sta sviluppando il metodo di integrazione del codec video all’interno di Firefox 3.1.

La stessa fondazione Mozilla crede nel progetto di Theora e dichiara di vedere una grande futuro per questo codec dato che sono possibili, a della della stessa Mozilla, numerosissimi miglioramenti che porterebbero il prodotto all’eccellenza.

Lo sviluppo del codec parte da lontano, precisamente il 25 Settembre del 2002 venne rilasciata la prima versione Alfa uno ed ora, a distanza di ben 4 anni, vede la luce la prima release 1.0.

Anche se appoggiato da una delle aziende più importanti del web il sistema di codifica potrebbe incontrare parecchie difficoltà lungo il suo cammino, già una volta il World Wide Web Consortium ha bocciato l’adozione di questo standard come riferimento per i browser web vista la sua incapacità di supportare i DRM tanto cari alle major.

Speriamo in una lunga e prosperosa vita per questo codec che si sta timidamente affacciando nella rete.

Ciao a tutti.

Ed ora Fennec per tutti

A quanto pare non siamo poi così lontani dalla versione finale del tanto atteso, promesso ed agognato browser mobile di casa Mozilla.

Il nome in codice Fennec è noto da molto tempo ma di dati certi non se ne hanno molti, questo nuovo browser per la navigazione nomadica dovrebbe equipaggiare i dispositivi mobili di nuova generazione fornendo comodo accesso a tutte le pagine web.

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Ed ecco che, dopo un primo rilascio disponibile solo su piattaforma Nokia 810, siamo arrivati finalmente alla data fatidica del primo rilascio per piattaforma windows mobile.

La prossima settimana il nuovo prodotto della fondazione Mozilla farà la sua comparsa sui dispositivi della serie Touch Pro della nota azienda di terminali evoluti HTC confermatasi da tempo uno delle case costruttrici leader del settore.

Se siete particolarmente curiosi di vedere questo browser alternativo all’opera, ma non possedete un terminale HTC, potete comunque emulare l’ambiente di lavoro facendo riferimento a questa pagina redatta direttamente della fondazione Mozilla.

Ciao a tutti.

Google Chrome….quanto è sicuro?

Analizzare la sicurezza di un prodotto Open come il browser di Google prevede una analisi del codice sorgente in tutte le sue parti.

Un compito difficile e molto lungo che sicuramente viene eseguito in modo scrupoloso dai programmatori Google ma che, grazie al modello di sviluppo open del progetto, può essere eseguito da qualsiasi esperto di sicurezza che vuole dare una mano al progetto del browser targato BigG.

Una prima valutazione della sicurezza del browser può però essere data attraverso uno studio concettuale, e non solo, del software.

Chrome è stato concepito per ottenere un browser veloce, sicuro e multi piattaforma; il modello concettuale di sicurezza applicato al progetto è sicuramente vincente, ogni singola pagina web è un processo separato all’interno del programma quindi rendering, spazio di memoria, strutture dati globali, token di accesso, scheda URL e tutto il resto sono separati per ogni singola pagina visualizzata.

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Questo limita il campo di azione di un possibile codice maligno alla sola tab riguardante il processo stesso la quale può essere considerata come una istanza di sistema del browser stesso infatti lo stesso software presenta una propria utility per la gestione dei processi interni allo  stesso.

Volendo fare una paragone estremo, ma ovviamente non corretto, possiamo dire che il browser si comporta come una macchina reale dove ad ogni sito aperto corrisponde una macchina virtuale che ne garantisce il corretto accesso ed il suo funzionamento.

Non mancano comunque delle riserve sul software; potrebbe essere discutibile la scelta di Google di produrre un browser che per essere installato non richiede privilegi di amministratore, in questo caso il controllo da parte dei gestori di grandi reti è sicuramente molto difficile.

Con l’installazione del prodotto viene installato anche un programma per la gestione degli update di tutti quei software prodotti da Google, l’applicazione è totalmente trasparente all’utente e si prende in carico la gestione degli aggiornamenti del browser e di tutti gli altri prodotti.

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VIA e Google protagoniste nel mondo Open

Due importanti aziende nel panorama informatico mondiale si avvicinano sempre di più al mondo Open Sources, vediamo come.

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Via ed i driver aperti

Via, azienda produttrice di chipset ed integrati video, ha pubblicato qualcosa come 114mila righe di codice rendendo aperti i suoi driver per le sue soluzioni hardware.

Il tutto, disponibile all’indirizzo linux.via.com.tw, farà la felicità di coloro che hanno pc contenenti questi integrati.

Per ora ci si deve accontentare del supporto al 2d in attesa dell’implementazione del 3d sperando che questa ottima iniziativa del produttore non sia solo una trovata commerciale (e penso di no) ed abbia anche un seguito.

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Google Chrome, un browser open dai concetti rivoluzionari

Google sorprende ancora con l’annuncio dell’ennesimo software da loro prodotto, questa volta si parla di Chrome, un browser targato BigG.

Le caratteristiche, ancora tutte da verificare, sono entusiasmanti, si va da processi separati per ogni singola tab aperta ad una gestione ottimale delle risorse passando per l’implementazione di una task manager interna al software stesso che permette la gestione fine di tutto il software.

Il motore utilizzato è il famoso WebKit coadiuvato da una macchina virtuale java totalmente riscritta da zero dal nome insolito, V8.

Visto l’impegno di Google verso la sicurezza non potevano mancare sistemi di protezione per malware e phishing.

Altre sono le caratteristiche e le innovazioni introdotte e per questo vi invito a documentarvi in giro per la rete per ora vi dico che il tutto sarà Open come nella, ormai tradizionale ed ottima, filosofia Google.

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Ciao a tutti.

Conclusioni personali: come è possibile capire dalle varie notizie che circolano in rete siamo in prossimità della rivoluzione ch porterà GNU/Linux alle grandi masse grazie al supporto ed al lavoro di tutte le comunità esistenti e di quelle azinede che da sempre credono nel potere della libera conoscenza……..speriamo di non deludere coloro che si apprestano al grande salto.

Dai Mozilla labs ancora un video, questa volta è Ubiquity

Ancora una piacevole novità dal Mozilla labs che in questo periodo sembrano davvero scatenati.

Questa volta è protagonista del video un servizio web ancora in fase di prototipo chiamato Ubiquity gestibile come estensione per Firefox 3; difficile spiegare cos’è (in effetti si può ma non ne ho voglia) molto meglio infatti affidarsi al filmato che vedrete qui sotto il quale in poco tempo vi lascerà a bocca aperta:


Ubiquity for Firefox from Aza Raskin on Vimeo.

Che ne pensate ora? Io trovo sia stupendo e potrebbe veramente avvicinare i vari servizi che si sono sviluppati nell’era del web 2.0.

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Link al download del prototipo

Ciao a tutti.

Mozilla Labs presenta un concept per la prossima soluzione browser, ecco Aurora

In queste ore la Mozilla Foundation, più in particolare la divisione di ricerca Mozilla Labs, ha presentato due filmati di quelle che potrebbero essere due soluzioni browser per il futuro in ambiente dekstop/notebook e in estrema mobilità con palmari o internet table.

La rivoluzione che è possibile notare subito è quella delle interfacce grafiche del software molto suggestive e funzionali, almeno credo, altri dettagli non sono stati resi disponibili trattandosi ancora di un concept ma di sicuro le idee sono innovative e golose.

Vi lascio ai video:

Aurora (Part 1) from Adaptive Path on Vimeo.

Aurora (Part 2) from Adaptive Path on Vimeo.

Ciao a tutti.

Succulenti e dissetanti notizie miste [Intel, Mozilla, OpenMoko]

Per il vostro palato fine tre notizie di media importanza da leggere velocemente.

I ragazzi di ars technica hanno tetstato, per tutti coloro che vogliano leggere l’articolo in inglese, il software che equipaggia il telenonino Linux per eccellenza e cioè il Neo.

Tra le varie foto riportate protrete leggere di prestazioni ed impressioni d’uso, insomma una recenzione fatta con i fiocchi da leggere tutta in un fiato.

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Quanti di voi hanno per le mani un palmare o pocketPc di tipo evoluto con sistema operativo Windows mobile sa quanto sia importante un buon browser per affrontare quelle fugaci sessioni di navigazione in mezzo al marciapiede.

Come tutti sappiamo benissimo il browser già integrato nel sistema operativo non è dei migliori (non voglio scendere in offese gratuite) ed è necessario ricorrere a software alternativi come Opera mobile.

Anche Mozilla tempo fa annunciò la sua voltà di creare qualcosa di estremamente funzionale per i dispositivi mobili ed ecco che nacque Fennec.

Ora è il momento di fare il punto della situazione che vede la fondazione impegnata al rilascio della versione alpha tra un paio di mesi e, secondo pronostici, della versione finale entro l’anno prossimo.

Gli sviluppatori, come sempre in questi casi, dichiarano di volere un software leggere, funzionale in grado di destreggiarsi tra tutti gli standard della rete e compatibile con i sistemi dei plugin che ha creato la fortuna del browser della volpe, staremo a vedere.

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Se le prime due notizie hanno una importanza di tipo relativo questa che vi vado a presentare è decisamente importante quanto meno sotto il profilo della sicurezza dei vostri dati.

Qualche tempo fa era possibile leggere in rete la notizia di bug dei processori AMD in fase di costruzione e fu scandalo.

Prontamente AMD dichiarò che quei bug esistevano ma erano stati corretti in fase di testing dei loro processori ed allo stato attuale nessun utente correva alcun rischio.

I bug in questione non mettevano certamente in crisi  la sicurezza del sistema ma piuttosto lo rendevano per così dire “meno performante”.

Ora lo stesso problema sembra essersi profilato per Intel ma in questo caso ci sono problemi ben più gravi.

Voci vogliono infatti che i bug che affliggano le cpu Intel siano potenzialmente pericolosi in quanto permettono ad un malintenzionato di crashare sistemi, prendere il controllo del kernel o disabilitare protezioni varie il tutto indipendentemente dal sistema operativo installato nella macchina.

Ad annunciare il tutto è stata qualche tempo fa l’Università dell’ Illinois ma ora Kris Kaspersky ha deciso che è l’ora delle dimostrazioni che ha intenzioni di proporre durante Hack In The Box Security Conference 2008 nel quale si prodigherà nel mostrare, a noi comuni mortali, esempi di queste tecniche applicate via javascript e pacchetti TCP/IP con qualsiasi sistema operativo.

Lo stesso Kris ha dichiarato poi di voler rendere pubblico tutto il codice utilizzato per la demo.

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Ciao a tutti.