C’è chi pensa che in questo anno appena iniziato avremo quella che sarà la vera rivoluzione dei sistemi operativi; rivoluzione che vedrà la completa e più totale promozione di GNU/Linux da semplice sistema operativo per pochi a OS per tutti gli usi e tutti gli utenti.
All’altra sponda troviamo chi invece afferma che questo anno sarà uno dei tanti dove gli utenti GNU/Linux sperano di vedere il loro OS preferito guadagnarsi una scena di rilievo nell’utenza non professionale ma resterà come sempre deluso riuscendo a raggiungere solo in parte gli obbiettivi proposti.
Windows e MacOSX da parte loro vinceranno come al solito il secondo visto le aumentate quote di mercato già raggiunte lo scorso anno dal secondo ed alla prossima uscita di Windows Vista Stable edition Seven per quel che riguarda il primo.
I due importanti personaggi del web che hanno dato vita a queste teoria sono Chris Dannen e Alex Zaharov-Reutt, in ordine pro-GNU/Linux e catastrofista.
A motivare le loro presunte idee entrano in gioco i processori ARM, gli accordi tra ARM e Canonical, Windows Seven ed altre considerazioni riguardanti l’utenza.
Sentiamo cosa dicono in alcuni punti da loro trattati:
- I processori ARM: questi processori a basso consumo ed a bassa potenza sono i prossimi candidati ad equipaggiare dispositivi mobili (MID) ma anche alcuni netbook. Proprio su di questi il sostenitore di GNU/Linux punta come prodotto che farà conoscere il sistema operativo al pubblico; se poi si prendono in considerazione gli accordi ARM/Canonical per lo sviluppo di una apposita distribuzione ecco che si raggiunge la quadratura del cerchio. Il nostro catastrofista invece pone alcuni freni a questa espansione; il fatto di avere un accordo per lo sviluppo di una distro non significa che questa sia realmente pronta per il mercato e per essere recepita dagli utenti senza poi considerare che, pur considerando i netbook una buona opportunità, questi escono dalla fabbriche in maggior parte con Windows Xp nei loro hard disk.
- Integrazione con il WEB: i netbook sono studiati per lavorare on-line e per consumare informazioni provenienti web; un OS stabile ma soprattutto sicuro è sicuramente auspicabile, ecco quindi che per il nostro sostenitore entra in gioco l’unico OS possibile, GNU/Linux. Cito quasi testualmente: “Windows è imbattibile sul web, con i suoi mille programmi e plugin per internet non teme rivali ed una distro GNU/Linux non è in grado per ora di tenere il passo”, indovinate quale dei due giornalisti ha detto questo.
- Utenza: l’utente è abituata a Windows ed alla sua interfaccia, dopo 4 o 5 boot di GNU/Linux con la sua interfaccia scarna e povera che cerca di copiare Win ma non ci riesce, il povero user pensa che sia il caso di passare velocemente alle vecchie abitudini. Parole del catastrofista mentre il sostenitore tace su questo punto.
- Campo di utilizzo: mentre il primo pensa al netbook come un dispositivo per essere sempre connessi ed occasionalmente lavorare, il secondo pensa all’evoluzione del netbbok come a dei piccoli computer in grado di fare tutto quello che viene richiesto ad un comune pc visto che sarebbe inutile l’acquisto di un dispositivo del genere nel caso si volesse essere solo connessi alla rete, meglio un iPhone o Blackberry.
Personalmente non capisco come sia possibile che persone così referenziate siamo così poco lungimiranti; sicuramente i processori ARM, se realmente riusciranno a sfondare nel settore dei netbook, necessitano di codice ben scritto e leggero.
Questo codice si chiama GNU/Linux, l’accordo della stessa ARM con Canonical è una prova inconfutabile che gli stessi creatori hardware credono nelle potenzialità del pinguino.
Certamente ora la palla passa alla Canonical che deve riuscire a creare una distro appetibile al grande pubblico, facile da utilizzare anche per gli utenti con capacità celebrali ridotte al minimo dall’eccessivo uso di Windows.
Se questi obbiettivi saranno raggiunti nei modi e nei tempi richiesti avremmo sicuramente una discreta cerchia di utenti pronti al salto verso soluzioni open.
Per quel che riguarda Win XP possiamo affermare che ormai è un prodotto obsoleto e fuori dal tempo anche se è in grado di restare sulla piazza grazie all’infinità di software e tools in grado di aggiungere funzionalità all’OS, pensate che un netbook con processore a bassa potenza posso permettersi 43 processi in background?
Certamente no ed ecco che un WinXP ridotto all’osso non permette di produrre nulla se non una comoda alcova per minacce informatiche di ogni tipo, eccoci quindi alla questione sicurezza che senza ombra di dubbio è a favore del sistema operativo aperto.
L’incognita Windows Seven potrebbe riservare sgradite sorprese visto che personalmente mi aspetto una versione stile “Netbook edition” con requisiti minimi ancora più scarni di quelli richiesti per la beta, ma il bello del gioco è che la Microsoft ha il tragico vizio di sottostimare notevolmente la sete di MHz del proprio codice.
Si quindi al pinguino sul web e sfatiamo queste dicerie circa al software disponibile per la navigazione e l’interazione sul web, un sistema Linux è mille volte più completo per questa attività rispetto alla controparte Microsoft.
L’interfaccia utente, secondo punto in lista, non è ne scarna ne priva di attrattiva è anzi leggera, reattiva, ordinata e molto funzionale.
Inutile dire che è necessario un periodo di adattamento il quale varia dai 3 ai 5 minuti, dopo questo primo “imponente” scoglio avremo un utente felice con interfaccia ordinata e minimale (GNOME) oppure quasi futuristica ed in evoluzione (KDE4.x).
Solo una pazzo affermerebbe che GNU/Linux sia alla rincorsa di Windows per quel che riguarda le interfacce utente, forse è il contrario visto che basterebbe osservare uno dei tanti screenshot disponibile sul web riguardo al nuovo Win7 per rendersi conto in modo inesorabile delle evidenti copie di idee del mondo Mac e Linux.
Per quel che riguarda l’ultimo punto, e cioè il campo di utilizzo, trovo l’argomento inutile visto che Linux se la cava in modo eccellente in tutti i settori siano essi la fruizione di multimedia dal web o la classica attività da ufficio.
Ritengo che per criticare o dichiarare un prodotto non adatto al suo scopo sia necessario conoscere e non solo parlare; da utilizzatore di netbook, GNU/Linux ed ex utente Windows ritengo di avere le carte in regola per dichiarare il pinguino libero di scorrazzare sugli ssd dei nuovi netbook in modo da procurare felicità ai loro proprietari.
Questo non significa che il 2009 sarà un successo per GNU/Linux ma in questo caso sono un ottimista: io ci credo.
Link del catastrofista
Link del sostenitore
Ciao a tutti.