RealNetworks vede il futuro di Linux nei netbook

Se i netbook vi stanno assillando sappiate che anche RealNetwork punta su di loro, in arrivo un Realplayer per GNU/Linux specifico per distro ottimizzate per questo tipo di hardware

Sembra che GNU/Linux sia destinato a rimanere relegato all’interno del segmento netbook, questo è per lo meno quello che si evince da tutte le discussioni più o meno ampie che è possibile reperire sulla rete.

Le aziende poi sembrano prenderci la mira da lontano e tra abbandoni illustri, caso Asus, e conquiste, caso Acer con presunti netbbok Android in fase di sviluppo, tutta l’attenzione si è catalizzata intorno a questi prodotti che vanno di moda in questi tempi.

Non che sia contrario all’adozione di questi gingillini, anche io ne possiedo uno, ma dal mio punto di vista le persone comuni sbagliano approccio verso questa nuova categoria di macchine ritenendo il grado di sostituire completamente un pc, potrò anche essere in errore ma questa del netbook mi sembra una moda che non durerà poi ancora a lungo per almeno due motivi, per prima cosa il prezzo che, tranne per qualche sporadico annuncio, vede macchine che si aggirano sui 400 euro circa praticamente a livello di un pc con processore Celeron o Sempron di fascia bassa in seconda battuta l’esaurirsi della classica vena “modaiola” che si cela dietro all’acquisto di queste macchine.

Leggi il resto del post »

Tempi di boot rapidi? Ci pensa Xandros

Forte della sua collaborazione con Asus per quel che riguarda il sistema operativo Linux based con il quale l’azienda produttrice di netbook equipaggia i propri prodotti la distro Xandros ora prova a portare una ventata di innovazione all’interno del settore.

L’idea, a dire il vero non troppo innovativa, è quella di ridurre il tempo di boot delle macchina GNU/Linux al minimo rendendo disponibile tutti i file e le funzionalità del sistema operativo dopo pochissimi secondi dall’accensione del proprio pc.

Ci prova Xandros inaugurando un progetto dal nome inequivocabile,  Presto!, questa si configura come una disto dai tempi di boot ridottissimi sullo stile delle mini-distro incluse qualche tempo fa all’interno delle schede madre Asus di fascia alta.

La promessa della distro è quella di rendere disponibile un ambiente di lavoro completo con diversi software inclusi, possibilità di installare o rimuovere le applicazioni in modo semplice ed immediato e l’uso di tutto quello che riguarda la connettività da e verso internet.

presto_productivity_img.jpg

Per quel che riguarda le applicazioni disponibili Xandros sta già lavorando ad uno spazio sullo stile dei recenti AppStore che tanto piacciono al pubblico.

L’uso della distro comunque non è concepito come sistema operativo principale ma piuttosto come coadiuvante di un sistema operativo principale, si andrebbero quindi a configurare macchine costituite da un primo OS dalle scarne funzionalità ma velocissimo nell’avvio ed un secondo sistema operativo di tipo tradizionale (ricorda mollto il sistema ASUS ).

La versione beta verrà rilasciata il 16 Marzo, per ora vi lascio alle info proposte da sito.

P.S.: non vorrei essere troppo certo della cosa ma mi sembra che la questione sia a pagamento…….no comment.

Debian 5.0

lennybanner_indexed.pngSapete come è possibile trasformare una classica e noiosa domenica di Febbraio in una stimolante giornata?

Non è poi così difficile quando di mezzo ci si mette Debian che propria nella giornata di ieri (San Valentino) ha rilasciato una nuova versione di quella che considero la “DISTRO” per eccellenza.

Dopo la bellezza di 22 mesi di sviluppo la distro esce in versione definitiva per approdare al grande pubblico proprio in occasione della festa degli innamorati.

Come nella tradizione Debian le architetture supportate sono innumerevoli ed ora il vecchio sistema di porting per i pacchetti destinati a sistemi ARM è stato deprecato in favore del nuovo sistema ARM EABI.

Aggiornamenti diffusi anche per quel che riguarda il comparto dei DE e quello dei software installabili, tra i più importanti possiamo evidenziare il server grafico Xorg ormai alla versione 7.3.

Molte altre le migliorie da segnalare ma preferisco stimolare la vostra curiosità che vi porterà ad approdare alle pagine ufficiali del progetto dove potrete scaricare la vostra ISO preferita e procedere alla scoperta di quello che da sempre è considerato come il migliore GNU/Linux.

http://www.debian.org/

P.S.: per un eventuale download vi consiglio di usufruire del file .torrent messo a disposizione, eviterete in tal modo di sovraccaricare i server ed allo stesso tempo favorire il download della distro anche ad altri utenti.

Ciao a tutti.

Nuove distro per OpenMoko

Tra le varie possibilità che il telefonino con all’interno Tux presenta c’è quella di poter personalizzare il sistema con la distro ed i pacchetti che più aggrada ogni utente.

Sicuramente una libertà importante visto anche il numero di possibilità che questo contesto ci presenta.

Una versione particolarmente ricca di Linux per l’OpenMoko è quella presentata in Spagna da Tuxbrain la quale ha rilasciato FDOM (Fat Dirty OpenMoko).

Il nome non è dei più raccomandabili certo ma la distro si dovrebbe presentare come una delle più funzionali presenti sulla piazza, il sistema operativo è basato su Openmoko Neo FreeRunner’s nella sua incarnazione Openmoko 2008.9 e per ora ha raggiunto la fase di Alpha 3.

Una delle caratteristiche che salta subito all’occhio è l’interfaccia che si rifà palesemente a quella dell’iPhone:

tuxbrain_fdom_screen1.jpg

Leggi il resto del post »

gNewSense, la distro libera nel mondo dei liberi

Per chi non la conoscesse la gNewSense è la distro libera per eccellenza.

Essa è direttamente sponsorizzata dalla FSF (free software foundation) ed include solo ed esclusivamente codice libero ed aperto rispettando in questo modo le direttive della fondazione di Stallman.

La versione corrente è la 2.1 dal nome in codice deltah ed è disponibile per il download direttamente attraverso il sito http://www.gnewsense.org/static/homepage/.

Una delle novità di questa ultima versione è la rimozione, seguendo l’ottica del progetto, dei componeni GLX necessari per l’abilitazione dell’accelerazione grafica OpenGL.

Gli stessi componenti comunque possono oggi essere riammessi in questa, ed altre, distro in quanto ormai rilasciate da SGI sotto una licenza identica a quella MIT dello Xorg.

Il supporto a questa distro non è particolarmente grande quindi non troverete eccessive informazioni o forum nella rete pronti a tendere una mano agli eventuali utilizzatori è comunque vero che esiste un forum, un canale irc ed una lista del progetto stesso.

L’ambiente grafico è Gnome e per alcuni versi sembra di trovarsi all’interno di Ubuntu, in effetti è più di una sensazione in quanto la derivazione della distro è proprio questa, ma è possibile accorgersi subito delle differenze nel momento in cui si volesse installare del software non-free il quale non sarà disponibile nei repo.

Proprio perchè derivante da Ubuntu essa utilizza il formato deb per i suoi pacchetti insieme allo stupendo gestore synaptic.

Personalmente la ritengo una ottima e valida alternativa alle distribuzione più blasonate.

Ciao a tutti.

Al Cern usano GNU/Linux, ovvio direi

Vi immaginate se durante un esperimento che ha richiesto decine di gioni di preparazione e migliaia di euro investiti si presentasse una schermata blu della morte facendo perdere tutti i dati raccolti??

Questo, più o meno, è lo scenario che vogliono evitare coloro che lavorano al Cern quindi qual’è il mezzo miglior per scongiurare tali imprevisti se non GNU/Linux??

Notizia che ovviamente non dovrebbe sorprendere data la solidità già intrinseca all’interno del codice del sistema operativo Open per eccellenza.

I tecnici del Cerm comuqnue hanno opportunamente customizzato il tutto per ottenere una distro (CernVM) che soddisfi le loro impressionanti richieste.

La griglia di computer a disposizione del centro è stimata in 40000 CPU e 15 PetaBytes all’anno di dati da elaborare.

Link

Ciao a tutti.

Il più piccolo pc del mondo usa GNU/Linux

Nella infinita corsa alla miniaturizzazione dei dispositivi, sopratutto di tipo mobile come console portatili, laptop e telefonini, spicca la recente produzione di un pc completo non più grande di una mela.

spacecube.jpg

Le caratteristiche non sono certamente da primato in quanto non è possibile pretendere molto da una cpu da 300 MHz ma sicuramente non si può sottovalutare la sua enormi potenzialità come dispositivo da integrare in ambienti angusti come ad esempio gli abitacoli delle auto o per la semplice navigazione internet (anche se personalmente considero l’hardware poco potente per svolgere questo compito agilmente anche con siti completamente in flash).

Corredato di una uscita VGA e di porte usb questo piccolo pc monta una distro Red Hat GNU/Linux come sistema operativo.

Maggiori informazioni a questo indirizzo.

Ciao a tutti.

ArtistX, una soluzione per artisti in salsa open

Molte sono le distro orientate verso ambiti specifici nel mondo Open di GNU/Linux, si va dalle distro firewall fino ad arrivare alle distribuzioni che strizzano l’occhio alla midifica e creazione di contenuti multimediali sia audio che video.

a06_video_editors.png

In questa ultima categoria rientra ArtistX che si propone all’utenza del pinguino come una suite completa per l’elaborazione di immagini, video ed audio.

Basata su Debian in questa ultima versione, la 0.5 per la cronaca, presenta un desktop basato su KDE in versione 3.5.9 mentre nelle versioni più obsolete era possibile avere anche Gnome.

Questo progetto è un degli orgogli della comunità GNU/Linux in Italia visto che i creatori del progetto sono tutti di origine italiana.

Nella ISO scaricabile gratuitamente sono presenti molti software noti per chi opera con software libero.

Per quanto riguarda la base audio troviamo soluzioni come Rosegarden, un potentissimo editor midi, e Ardour, un software che certo non ha bisogno di presentazioni.

Presente anche TerminatorX, un sintetizzatore audio che ci permettere di effettuare lo scratch delle nostre tracce e Cecilia, un utile strumento per la composizione.

Anche i dj in erba potranno divertirsi grazie a Mixx, gnusound, e diversi riproduttori come MPlayer, Videolan e Kaffeine.

Cinerella e Kino invece permetteranno il taglio e la modifica dei contenuti audiovisivi coadiuvati da altri come Openmovieeditor, Avidemux, Pitivi, Kdenlive e Devede, i registi open avranno strumenti per creare i propri filmati.

Non trascurata ovviamente la parte grafica sia bidimensionale che 3D dove è possibile annoverare pietre miliari del software libero come Gimp, Inkscape e Rawstudio.

Non possono mancare Blender e Wings3D che permetteranno la creazione di semplici oggetti 3D o interi film sullo stile degli ormai noti cortometraggi che spesso allietano le nostre giornate.

Invito quindi tutti coloro che sono dotati di una buona dose di attitudine artistica, io non rientro in questo campo, a provare ed usufruire di questa distro che ha tutte le carte in regola per far parlare ancora di se.

Link al downlaod

Ciao a tutti.

Due notizie minori……o quasi

Due notizie relativamente poco importanti per meritare un post ma sufficientemente rilevanti da essere menzionate.

  • La prima

Nell’infinito mare delle distribuzione ecco che si appresta a varare un’altra imbarcazione spinta da motore Linux, il suo nome è Exherbo e si rifà alla filosofia di Gentoo.

Per ora non ho trovato molti altri riferimenti se non quelli della pagina ufficiale del progetto.

Quindi tutto da scoprire per questa distro che non si definisce rivolta all’utente finale.

  • La seconda

Siete innamorati delle vostre applicazioni Linux ma per motivi di lavoro dovete ricorrere in ufficio ad un pc equipaggiato con Windows??

D’ora in poi potrete usare quasi tutte le applicazione Open anche nei vostri computer Win based grazie a Ulteo.

L’azienda francese ha infatti creato gli UVD (Ulteo Virtual Desktop) che permettono, grazie al supporto della tecnologia coLinux, di far girare il Kernel Linux come un processo di Win al fine di garantire pieno accesso all’hardware e l’esecuzione delle applicazioni Open tipiche del pinguino.

Le velocità sono buone se non addirittura simili a quelle native, questo per lo meno quanto dichiarato dalla casa madre.

Le applicazioni, che si aprono in finestre separate, possono essere ridimensionate spostate e comunque subire tutti quei trattamenti classici di un programma nativo.

Questo chiaramente si paga caro in consumo di disco fisso e di ram ma è da ricordare che il progetoo è ancora in beta.

Link

Ciao a tutti.

IPCop, firewall personale e per l’azienda

IPCop è un firewall potente, modulare e parco nella richiesta di risorse per i sistemi GNU/Linux.

La configurazione è semplice ed adatta anche ad i meno esperti, per la sua naturale leggerezza il software è in grado di funzionare anche in macchine datate come ad esempio Pentium 3 con 256 Mb di ram.

Questa sua capacità di funzionare con hardware ormai ridottissimo lo vede in prima fila nel riutilizzo di macchine obsolete e destinate all’abbandono abbattendo così i costi per chi decide di improntare un sistema firewall sicuro con la minima spesa possibile.

Il software è in grado di gestire fino a 4 schede di rete creando quindi 4 reti diverse ognuna delle quali identificata da un colore specifico.

Rossa per Wan, verde per la Lan, blu per i dispositivi Wi-Fi ed arancio per la zona DMZ.

E’ possibile anche separare fisicamente due o più reti tramite una comoda interfaccia denominata Blue.

Una volta scaricato ed installato il tutto, potete reperire il materiale da qui, sarà sufficiente puntare il browser all’indirizzo  10.2.123.33:81 ed autenticasi, grazie alle credenziali di default (user: admin — pass: vmwarez), per aprire il primo pannello di configurazione.

Le caratteristiche tecniche della distribuzione votata al monitoraggio degli accessi in rete sono impressionanti, si va dalle funzionalità di web proxy e caching fino alla gestione di NAT e DHCP passando per la gestione delle zone smilitarizzate (DMZ).

Il tutto è coadiuvato dall’utilizzo di Snort un IDS (intrusion detection system) ormai largamente utilizzato in ambiente GNU/LInux.

Priorizzare il traffico è semplice grazie alle funzionalità di traffic shaping ed è possibile anche l’implementazione e gestione delle VPN.

Importante è la modularità del software che permette di installare e configurare con pochi click degli addon aggiuntivi molto interessanti, per far ciò consiglio di rivolgere lo sguardo al modulo "addon server" che potete trovare sulle pagine di firewalladdons.sourceforge.net.

I moduli aggiuntivi sono molti ma tra i più interessanti è possibile annoverare IPBill in grado di calcolare il tempo le spese che si stanno sostenendo per nutrire la rete.

Infine è da menzionare la lodevole politica sostenuta dal gruppo di sviluppo che non desidera domazioni di tipo monetario ma accetta di buon grado suggerimenti e magari qualche riga di codice per migliorare il prodotto.

Di seguito il link al sito ufficiale del prodotto ed ad una guida ben fatta per la configurazione del firewall.

Link – sito ufficiale

Link – Guida configurazione

Ciao a tutti.