Googlofono Nexus One, tra luci ed ombre

Android in salsa Google ma sembra che ci siano problemi

Dopo mesi di attesa, se non anni, ecco che si palese ai nostri occhi il primo esemplare di telefonino progettato e commercializzato da Google con la collaborazione per la parte produttiva di HTC.

A detta di chi ha già avuto modo di provare con mano il dispositivo lo stesso è costruito in maniera eccellente, HTC ci abituati ad avere telefoni dai materiali solidi e dall’assemblaggio preciso.

Il sistema operativo è la massima espressione attualmente reperibile sul mercato di Android in noto OS per dispositivi mobili lanciato da Google ormai qualche tempo fa e portato avanti da un consorzio di produttori che sembrano essere poco contenti della mossa commerciale del colosso del web.

Certo è che i produttori di altre soluzioni hardware equipaggiate con Android non hanno tutti i torti, l’appeal e la forza del marchio della grande G unite alla capacità di fornire tutti quei servizi web ormai indispensabili per la vita del moderno geek possono effettivamente far decidere, per chi considerasse l’acquisto di un telefono con questo OS, di scegliere il modello proposto dal colosso delle ricerche.

Leggi il resto del post »

OpenDNS o GoogleDNS? I risultati dei test di velocità

Lo scontro è iniziato. i due servizi DNS si danno battaglia a suon di frazioni di secondo

I DNS sono quegli appositi server, sparsi un po in tutto il mondo, che hanno il compito di risolvere, ovvero tradurre, i nostri indirizzi nei corrispettivi indirizzi ip numerici che permettono alla rete di funzionare.

La visione che ho fornito sopra è molto semplicistica ma è quello che server per far capire come un server DNS lento, quindi non in grado di tradurre in modo immediato la vostro richiesta, pregiudichi in modo considerevole l’esperienza di navigazione di un utente.

Quasi tutti i fornitori di servizi adsl hanno il proprio server DNS e spesso esso è poco performante o più semplicemente limitato rispetto alle pagine che è possibile visitare ed è per questo che gli utenti più o meno smaliziati tendono a sostituire i dns di default con altri servizi più veloci o semplicemente più ricchi di opzioni e possibilità.

Solitamente quando si parlava di DNS alternativi il discorso ricadeva quasi sempre sul servizio OpenDNS che da qualche tempo allieta la navigazione di moltissimi utenti, in questi giorni però ha fatto capolino sul panorana DNS il colosso del web; stiamo parlando del servizio GoogleDNS che con i suoi due indirizzi 8.8.8.8 e 8.8.4.4 promette di fornire un servizio di prima qualità.

Leggi il resto del post »

Come Google manipola il kernle Linux, alcuni numeri

Una delle aziende più potenti del web basa la propria forza su GNU/Linux, ecco alcuni dettagli sul suo utilizzo

Si può tranquillamente affermare con relativa certezza che al mondo non esiste azienda con il maggior numero di installazione GNU/Linux attive rispetto a Google.

Rispetto al suo enorme utilizzo all’interno dell’azienda poco o nulla si sa sui sistemi che Google implementa nelle sue macchine per adattare il nostro OS preferito alle sue esigenze, Mike Waychison, dipendente dell’azienda, cerca di far luce sui problemi e le soluzioni che a Mountain View incontrano sul loro cammino.

Al di la di quello che si possa pensare all’interno di Google il codice kernel viene gestito con un tool che ha ben poco di open ovvero Perforce, magari potrebbero rivolgersi a soluzioni aperte sicuramente più performanti.

Non esistono diversi rami del kernel Linux al quale i tecnici lavorano ma tutte le forse vengono impegnate nell’uni filone principale di codice; 30 sono gli ingegneri che ogni giorno lavorano a tempo pieno al kernel Linux.

Hanno iniziato con il kernel 2.4.18 al quale sono state applicate patch per un ammontare enorme, circa 2000 modifiche; successivamente, dopo aver aggiunto ben 492.000 linee di codice, la scelta di passare al 2.6.11 per via della necessità di avere del supporto SATA.

Alla versione 2.6.11 è seguita la 2.6.18 ed attualmente si sta lavorando sulla preparazione di un kernel base 2.6.26.

Leggi il resto del post »

Go Google —> GO

Il nuovo linguaggio di programmazione made in Google fa la sua comparsa ma per ora ha un uso limitatissimo..quasi nullo

Forse non si sentiva la necessita di questa nuova uscita di Google, i linguaggi di programmazione sono un campo delicato dove è molto difficile imporsi in modo semplice, certo è che Google ha dalla sua un grande bacino di utenza che usa costantemente i suoi prodotti e sviluppa soluzioni intimamente legate ai propri servizi, magari questa potrebbe essere la chiave di volta per permettere alla grande G di affermare sul mercato quello che ad oggi sembra un mero esperimento.

A detta degli sviluppatori il nuovo linguaggio Go unirebbe la facilità di programmazione del Python con la sicurezza tipica dei linguaggi compilati come ad esempio il C++, l’obbiettivo è quello di ottenere dei sorgenti che richiedano tempi di compilazioni minimi, siano facili da creare e siano ottimizzati per hardware multicore.

Dalle parti di Google hanno anche pronosticato un addio agli odiosi stack overflow attraverso l’adozione di routine ovvero dei piccoli processi leggeri ed estremamente affidabili da aprire a migliaia per la gioia di Google e dei suoi sviluppatori.

Al di la di tutto questo marasma di informazioni che potrebbero lasciare molte perplessità nei cervelli di coloro che, da esperti programmatori, hanno seguito la presentazione/show del linguaggio su yuotube ecco che si apprendono cose importanti circa lo stato dei lavori del gruppo che ha ideato tale linguaggio.

La stessa Google non ha mai utilizzato il prodotto e non ha tanto meno intenzione di usarlo nei prossimi tempi per progetti interni o esterni al gruppo; ultima nota, realmente positiva, è il rilascio della piattaforma di sviluppo di tutta la baracca sotto licenza BSD.

Magari qualcuno potrebbe tentare qualche esperimento….ora lo installo e vediamo che può fare il nuovo giocattolino.

Link

Ciao a tutti.

Android alla ribalta con la nuova release 2.0

Da Google la nuova release della piattaforma per dispositivi mobili

Il nuovo kit di sviluppa (SDK) per Android ha fatto la sua comparsa on-line, siamo alla release 2.0 e sono molte le novità che coinvolgono il rilascio del sistema operativo Linux based per dispositivi mobili.

Tra le novità più interessanti ci sono una gestione dei contatti migliorata, controlli multi-touch e zoom digitale per la fotocamera che i nuovi dispositivi avranno integrata nell’hardware.

Anche il comparto professionale si avvantaggerà di questa nuova release visto il supporto all’HTML 5 attraverso API ed il supporto a Microsoft Exchange il quale è molto usato in ambiente enterprise.

Un filmato che mostra le novità è stato rilasciato direttamente da Google:

Immagine anteprima YouTube

sembra che questo OS “mobile” sia migliorato in modo evidente con questo ultimo rilascio, notevole la gestione del bluetooth che permette uno scambio di dati realtime ideale per implementare sistemi di gioco condivisi tra due o più partecipanti alla sessione di multiplay.

Apple, con il suo iPhone, dovrebbe a questo punto iniziare a pensare in modo serio alle implicazioni che questo rilascio ha sul mercato, molte aziende stanno basando il proprio business su questa piattaforma che cresce molto velocemente.

Sarebbe auspicabile un supporto completo al protocollo di comunicazione per il dispositivo Apple che altrimenti si ritroverebbe inevitabilmente a dover rincorrere il rivale Open.

Ciao a tutti.

A fine anno forse una sorpresa da Google

Android sboccato su di un terminale marchiato Google, potrebbe essere una svolta

Anche se ottimo il progetto Android è vincolato alla disponibilità di operatori del settore e aziende produttrici, se nessuno dei due attori citati prima si proponesse di portare in un paese un terminale Android nessuno potrebbe acquistarne all’interno dei confini della nazione stessa.

Da parte sua Google si è limitata per ora a dare il via a questa enorme collaborazione per la creazione di questo nuovo OS libero e personalizzabili da tutti, ogni produttore ha da sempre presentato le proprie proposte più o meno allettanti ma comunque tutti i dispositivi vengono venduti attraverso la rete delle varie telco che operano sul territorio nazionale.

Se da un lato questo sistema di vendita garantisce ottimi margini per i produttori e le compagnie telefoni possiamo anche registrare un malcontento notevole da parte degli utenti che in questo modo si ritrovano a fare i conti con costi esorbitanti dei terminali, tariffe telefoniche che non accennano a diminuire ed un’altra infinita serie di problemi che questo tipo di mercato si porta con se.

Leggi il resto del post »

Native Client + Chrome = codice x86 nel browser

Google integra nel suo browser Chrome Native Client ed il desktop si trasferisce sul web

Operare direttamente sul web senza nessun programma installato e con solo un client, in questo caso browser, ad interfacciare la nostra macchina al web in modo da avere a disposizione tutti quegli applicativi necessari a svolgere il nostro lavoro quotidiano.

Sembra una realtà ancora molto lontana anche se pronosticata più volte negli ultimi anni, la tecnologia necessari a questo tipo di sviluppo della rete web non è poi così lontana e si potrebbe dire che molto è stato già fatto.

Altra componente fondamentale in questo processo è la disponibilità di una copertura capillare del territorio nazionale con linee degne di nota e dalla grande velocità.

Tralasciando però questi due, anche se fondamentali, dettagli possiamo affermare che il futuro citato in apertura del post non è così lontano, forse è più vicino di quanto crediamo e, come al solito, sembra che l’artefice di tali prodigi sia un colosso del web molto interessato a questo genere di innovazioni, chiaramente sto parlando di Google.

Leggi il resto del post »

Linux e la spinta di Google ovvero il “G(rande) OS”

Due o tre considerazioni sul futuro sistema operativo Google

Era solo questione di tempo visto che le condizioni per lo sviluppo di un proprio sistema operativo da parte di Google erano presenti ormai da parecchio tempo.

Per prima cosa una buona dose di forza lavoro, e certamente a Google non mancano cervelli da porre al lavoro, in seconda battuta denaro, molto denaro visto che la creazione di un sistema operativo richiede tempo e lavoro che vanno foraggiate con fiumi di dollaroni sonanti.

Nella specifica questione un bravo al direttivo dell’azienda che, pur affrontando un periodo di crisi finanziaria come tutte le aziende del mondo, ha pensato bene di investire in innovazione sotto la curiosa forma di un sistema operativo, quindi di un nuovo prodotto, invece di chiudersi in un bozzolo conservatore ed è in queste occasioni che possiamo vedere qual’è il vero spirito imprenditoriale.

Leggi il resto del post »

Una rivoluzione in arrivo??

Questo è il futuro della comunicazione vocale visto dal quel gigante che risponde al nome di Google:

Immagine anteprima YouTube

un progetto ambizioso, interessante ed allo stesso tempo probabilmente molto scomodo per le telco internazionali.

Leggi il resto del post »

HTC ci riprova con Hero ma questa volta ci siamo

Android è maturo e vuole la sua fetta di mercato presentandosi ottimamente con HERO

Ultimamente mi capita sempre più spesso di scrivere dei post di “protesta/lamentela” solo pochi giorni prima della pubblicazione di nuove versioni dei prodotti del quale ho appena dato il mio parere personale, sembra quasi che io sia informato sui fatti in precedenza ma non è così…..anzi forse il contrario.

Ultimamente ho scritto di come il Palm Pre possa essere considerato l’unico vero sfidante dell’ormai onnipresente iPhone di Apple, ottima dotazione hardware ed una qualità costruttiva che sembra essere buona rendono, unitamente ad un design pregevole, il terminale degno di nota.

Se da una parte Apple recupera con il suo store ormai colmo di qualsiasi applicazione immaginabile Palm si rende appetitoso con il sistema operativo WebOS, un prodotto innovativo basato su Linux e soprattutto in pieno divenire grazie al rilascio dei codice sorgente dell’OS.

Leggi il resto del post »