Il gestore di rete di Moblin, ConnMan, suscita interesse

connman.jpgCome tutti sapete Moblin è una distro, ancora in versione beta, pensata e realizzata per l’utilizzo all’interno dei moderni sistemi netbook basati su processore Atom di Intel.

Non a caso la stessa Intel ha finanziato in modo cospicuo la realizzazione del progetto che, in quando open, è stato costituito migliorando e modificando software o pezzi di codice già presenti all’interno di altre distro o di progetti paralleli; sono stati scritti anche componenti nuovi come ad esempio il gestore di reti ed il tool che permette la configurazione del sistema entrambe infatti sembrano essere riusciti a suscitare l’attenzione e l’ammirazione di molti.

Come scritto sopra Moblin non si avvale del classico Network Manager progettato da RedHat ed adottato da quasi tutte le distro ma fa uso del ConnMan ovvero un componente realizzato da un dipendente Intel che risponde al nome di Marcel Holtmann.

Il signor Holtmann lavora al centro Open source della grande società produttrice di microprocessori ma non è nuovo al mondo open visto che è il manutentore di BlueZ ovvero lo stack per il bluetooth a codice aperto; in una recente conferenza lo sviluppatore si è reso protagonista di un talk nel quale spiegava i suoi problemi riscontrati con Network Manager, problemi che hanno portato lo stesso ad optare per un cambio radicale.

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Supercomputer, come Linux ed Intel dominano il mercato

OsNews ci delizia con un articolo e delle statistiche interessanti circa i super computer.

A leggere bene sembra che sia stato appositamente scritto e redatto per soddisfare l’ego infinito che noi amanti del pinguino abbiamo (siate umili ed onesti con voi stessi so che questo è vero) ma in realtà è possibile analizzare la situazione di queste macchine scoprendo dati inaspettati.

Ad esempio non avrei mai creduto possibile che Intel fosse in gradi accaparrarsi una fetta di questo mercato di dimensioni così importanti andando di fatto ad ottenere il quasi monopolio di questi potenti computer, se nel 1997 potevamo trovare una situazione piuttosto variegata con molti competitor presenti sul mercato:

top500_1997.png

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Soluzione per la grafica Intel in Ubuntu 9.04 direttamente da Canonical

Una soluzione ufficiale Canonical al problema delle schede video Intel in Ubuntu 9.04

Chi di voi possiede un pc con grafica Intel avrà sperimentato come sia stato doloroso il passaggio all’ultima release di Ubuntu, la causa di questi male è da cercare in driver non all’altezza della situazione che, oltre a non permettere il corretto funzionamento del comparto grafico, non riuscivano nemmeno a sfruttare correttamente l’hardware.

Questi problemi sono già stati affrontati ed in parte risolti grazie all’adozione di driver diversi da quelli forniti dai repo Canonical resta comunque il fatto che la distro non è in grado da sola di far lavorare correttamente queste schede che equipaggiano la stragrande maggioranza di tutti i notebook in circolazione.

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oFono, il telefono libero di Nokia ed Intel

Nokia ed Intel uniti per creare una infrastruttura per lo sviluppo di software open destinati al mercato dei dispositivi mobili evoluti, il tutto in chiave rigorosamente open.

Negli ultimi tempi il settore mobile è quello che sembra avere il maggiore sviluppo sia in termini hardware che in termini software, mese dopo mese infatti novità si susseguono senza sosta alcuna proponendo a noi consumatori una varietà di dispositivi e di OS mai vista prima.

Siamo davanti ad un mercato che si sta trasformando molto velocemente con ritmi sempre più serrati sfruttando soluzioni open in grado di dare vantaggi sia ai produttori, agli sviluppatori ed infine agli utenti.

In questo preciso istante un colosso della telefonia sembra soffrire più di altri, lo storico produttore di cellulari Nokia sembra aver imboccato una strada che non sta premiando la dirigenza dell’azienda senza poi rimarcare il fatto che, chi ne è in possesso, spesso non esita a definire gli ultimi terminali prodotti mediocri sotto il punto di vista costruttivo.

Come cercare di rinnovarsi se non partendo dalla piattaforma software??

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La spinta Intel ed il suo vero fine

Intel aveva già fatto intuire la sua forte propensione al supporto del sistema operativo GNU/Linux per quel che riguarda il proprio hardware, driver e vari tools vengono periodicamente aggiornati e prodotti dalla grande casa produttrice di hardware.

Gli stessi tecnici avevano già prodotto una distro, dall’emblematico nome Moblin, in grado di fornire buone prestazioni orientata a fornire supporto ai molteplici dispositivi mobili evoluti che in questo periodo stanno riscuotendo un notevole successo in termini di vendite e sviluppo tecnologico.

Onore al merito quindi per Intel che da sempre è in prima linea per diffondere la potenza e la versatilità dell’OS Open per eccellenza.

Moblin, nata nel 2007, era gestita direttamente dai programmatori del produttore hardware, dico era perchè ora Intel ha deciso di donare la gestione del progetto direttamente alla Linux Foundation.

Una mossa commerciale sicuramente vincente visto che in questo modo Intel si è garantita il supporto di una delle comunità di sviluppatori più grandi del mondo; in questo modo i manager del gruppo sperano di portare al successo la loro distro ponendo il progetto come diretto concorrente delle molteplici disto concorrenti.

Molti pensano che questa mossa sia una pura formalità visto che i maggiori sviluppatori della piattaforma software saranno comunque al soldo del famoso chip maker che saranno quindi in grado di regolare lo sviluppo verso determinate strade gradite alla stessa azienda.

A rassicurare tutti ci pensa l’executive director di Linux Foundation, Jim Zemlin, che in una nota dichiara come Intel, pur essendo una delle aziende maggiormente impegnate nella Linux Foundation, non sarà in grado di fare pressioni sullo sviluppo della disto la quale sarà sviluppata secondo una politica di vendor-neutral.

Personalmente credo che questa dichiarazione sia solo un modo per non perdere la faccia visto che tutto il codice di Moblin è costituito per dare pieno supporto ai processori Atom di Intel, sembra piuttosto che la stessa sia in cerca di una forma di manodopera gratuita che sia in grado di migliorare il codice della disto.

A chi rivolgersi per raggiungere questo obbiettivo se non a casa dello stesso Torvalds?

Ecco quindi che la valutazione obbiettiva della notizia mi porta ad essere estremamente sospettoso e naturalmente a pensare ad una forma di sfruttamento “legale” della manovalanza offerta da tutti quei programmatori ed esperti che ogni giorno dedicano parte del loro tempo al miglioramento di GNU/Linux senza percepire alcuna forma di compenso.

Cara Intel, la tua politica di sviluppo e promozione del kernel Linux è lodevole e ci rende orgogliosi ma spero che la prossima volta non cercherai di ingannare il tuo pubblico con azioni apparentemente benevole che però nascondo in modo poco intelligente il secondo fine che vuoi raggiungere.

Ciao a tutti.

P.S.: questo non significa comunque che io denigri la Intel visto che, in un sistema economico altamente competitivo come quello del cosmo informatico, queste pratiche sono in un certo modo obbligate per primeggiare sugli altri.

P.S.: proprio in questi giorni è stata anche rilasciata la versione 2 del progetto, le note di rilascio qui.

Moblin, una Fedora con un tocco di Intel

Sapete qual’è il prodotto più venduto in questo periodo e quale sarà quello più venduto, secondo le ultime stime, nel prossimo futuro?

Sto ovviamente parlando dei netbook ovvero quella particolare categoria di computer portatili che computer non sono ma non possono essere rilegati all’interno dell’ormai vasta categoria dei dispositivi mobili quali palmari o mid.

In questo nuovo settore hardware in piena evoluzione i grandi produttori si danno battaglia in modo serrato e senza esclusione di colpi, solo l’Intel, nota azienda produttrice di processori, sembra ottenere i benefici maggiori del nuovo mercato.

Tutti i processori, tranne in qualche sporadico caso, che equipaggiano i netbook sono prodotti da Intel e fanno parte della piattaforma Atom.

Immagine anteprima YouTube

Bassi consumi, prestazioni tutto sommato accettabili sono la vera forza di questa piattaforma ma la Intel non si accontenta di monopolizzare il comparto hardware, vuole fare di più e questo di più ha un nome: Moblin.

Moblin è una distribuzione GNU/Linux sviluppata in seno ai laboratori software Intel e destinata proprio a questo segmento di macchine.

Sviluppata sulla base di Fedora questa distro a tempi di avvio estremamente ridotti ed è ottimizzata in tutte le sue parti per lavorare in modo ottimale con queste macchine di ridotta potenza.

La distro, ormai arrivata alla versione Alpha, può essere scaricata direttamente dalle pagine del progetto; utilizza Gnome come DE, presenta una leggerezza senza confronti a partire dalla semplice iso della release che “pesa” solo 280 Mbyte.

Sicuramente Intel ha una marcia in più conoscendo in modo completo e profondo la propria architettura, potrebbe in questo modo dare la zampata decisiva per la creazione di una apposita distro in grado di dare del filo da torcere ai progetti più noti come come esempio quello avviato da Canonical.

Ciao a tutti.

Strenna natalizia per gli utenti del pinguino

La tradizione tutta italica di presentarsi a casa altrui sotto le feste di Natale con pacchi farciti di panettoni, bottiglie di spumante, cioccolatini, lenticchie ed altre leccornie varie non accenna a scemare minimamente.

Sembra che anche la comunità degli sviluppatori del software libero abbia capito che a noi italiani piace ricevere queste “sorprese”, fa tanto tradizione, famiglia, calore e, lo si sa, siamo un popolo di tradizionalisti e mammoni (per lo meno alcuni ci definisce così).

In questo contesto festoso arriva un pacco che tanto “pacco” però non è:

OpenGL 3.0, nVidia ha il pieno controllo

Nvidia ha annunciato come le librerie grafiche libero OpenGL, ormai arrivate alla versione 3.0, siano state perfettamente integrate all’interno degli ultimi driver rilasciati sia per piattaforma Win che per quella Linux, OpenBSD, OpenSolaris.

Le funzionalità ovviamente riguardano solo le schede più recenti a partire dalla serie 8, oltre al supporto alle librerie grafiche OpenGL3.0 abbiamo anche il completo supporto del linguaggio di shading OpenGL (GLSL) ormai alla versione 1.3.

La stessa nVidia ha rilasciato un comunicato dove spiega che queste librerie sono state integrate per permettere ai grafici professionisti di usufruirne mentre non si fa menzione per quanto riguarda i videogiochi visto che ormai si ha un quasi completo monopolio delle directX.

Devo dire che è un vero peccato che queste ottime librerie grafiche non vengano più utilizzate per la produzione di software ludico visto che sono in grado di ottimi risultati e permettevano ad hardware meno recente di poter godere di moderno software ludico.

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Tux verso l’USB 3.0

Nella corsa al nuovo standard USB 3.0 sembra che Tux abbia innestato una marcia superiore a tutti gli altri.

Il merito questa volta è della Intel che con il suo Open Source Technology Center è già al lavoro per completare in tempi da record il nuovo driver da includere all’interno del kernel Linux.

In una prima fase si avrà lo sviluppo di un driver in grado di migliorare la velocità rispetto alle “vecchie USB 2.0″ di un fattore moltiplicativo di 3,5 per poi passare all’affinamento del driver che dovrebbe portare ad un miglioramento teorico notevole tale da riuscire ad avere un fattore moltiplicativo rispetto all’USB 2.0 di 10.

La retrocompatibilità con gli standard precedenti è assicurata.

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Ciao a tutti.

Intel abbandona Ubuntu per Fedora

Il progetto Moblin di Intel, volto a creare una suite di strumenti open per i dispositivi di tipo mobile e MID, ha recentemente cambiato le sue preferenze in fatto di distro sul quale basarsi.

Se infatti fino ad oggi le preferenze erano per Ubuntu è da segnalare un radicale cambio di distro ed ecco che il progetto si sposta verso Fedora.

Promo di moblin

Le voci ufficiali danno motivazioni poco chiare ed alquanto discutibili circa i motivi dell’abbandono, primo tra tutti la gestione delle licenze dei pacchetti Deb non sufficientemente soddisfacente per il progetto che nei pacchetti RPM ha trovato ciò che cercava in secondo luogo la possibilità di creare delle soluzioni proprietarie all’interno degli RPM (suona come “possiamo chiudere qualcosina…..”).

Certo che è da valutare come il passaggio sia stato repentino e senza preavviso e mi domando se i dirigenti della Intel abbiano fatto i conti con le forme di assistenza che le due distro sono in grado di offrire.

Ubuntu può contare su di una comunità forte e su di un team di professionisti stipendiati che lavorano su di essa 8 ore al giorno mentre Fedora, anche se finanziata da Red Hat, attualmente può contare ufficialmente solo sulla sua efficiente comunità.

Speriamo comunque che le speranze riposte in questo progetto non siano vane dato che urante il prossimo Intel Developer Forum previsto a San Francisco dal 19 al 21 agosto verrà mostrata una prima pre-release al grande pubblico.

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Ciao a tutti.

Succulenti e dissetanti notizie miste [Intel, Mozilla, OpenMoko]

Per il vostro palato fine tre notizie di media importanza da leggere velocemente.

I ragazzi di ars technica hanno tetstato, per tutti coloro che vogliano leggere l’articolo in inglese, il software che equipaggia il telenonino Linux per eccellenza e cioè il Neo.

Tra le varie foto riportate protrete leggere di prestazioni ed impressioni d’uso, insomma una recenzione fatta con i fiocchi da leggere tutta in un fiato.

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Quanti di voi hanno per le mani un palmare o pocketPc di tipo evoluto con sistema operativo Windows mobile sa quanto sia importante un buon browser per affrontare quelle fugaci sessioni di navigazione in mezzo al marciapiede.

Come tutti sappiamo benissimo il browser già integrato nel sistema operativo non è dei migliori (non voglio scendere in offese gratuite) ed è necessario ricorrere a software alternativi come Opera mobile.

Anche Mozilla tempo fa annunciò la sua voltà di creare qualcosa di estremamente funzionale per i dispositivi mobili ed ecco che nacque Fennec.

Ora è il momento di fare il punto della situazione che vede la fondazione impegnata al rilascio della versione alpha tra un paio di mesi e, secondo pronostici, della versione finale entro l’anno prossimo.

Gli sviluppatori, come sempre in questi casi, dichiarano di volere un software leggere, funzionale in grado di destreggiarsi tra tutti gli standard della rete e compatibile con i sistemi dei plugin che ha creato la fortuna del browser della volpe, staremo a vedere.

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Se le prime due notizie hanno una importanza di tipo relativo questa che vi vado a presentare è decisamente importante quanto meno sotto il profilo della sicurezza dei vostri dati.

Qualche tempo fa era possibile leggere in rete la notizia di bug dei processori AMD in fase di costruzione e fu scandalo.

Prontamente AMD dichiarò che quei bug esistevano ma erano stati corretti in fase di testing dei loro processori ed allo stato attuale nessun utente correva alcun rischio.

I bug in questione non mettevano certamente in crisi  la sicurezza del sistema ma piuttosto lo rendevano per così dire “meno performante”.

Ora lo stesso problema sembra essersi profilato per Intel ma in questo caso ci sono problemi ben più gravi.

Voci vogliono infatti che i bug che affliggano le cpu Intel siano potenzialmente pericolosi in quanto permettono ad un malintenzionato di crashare sistemi, prendere il controllo del kernel o disabilitare protezioni varie il tutto indipendentemente dal sistema operativo installato nella macchina.

Ad annunciare il tutto è stata qualche tempo fa l’Università dell’ Illinois ma ora Kris Kaspersky ha deciso che è l’ora delle dimostrazioni che ha intenzioni di proporre durante Hack In The Box Security Conference 2008 nel quale si prodigherà nel mostrare, a noi comuni mortali, esempi di queste tecniche applicate via javascript e pacchetti TCP/IP con qualsiasi sistema operativo.

Lo stesso Kris ha dichiarato poi di voler rendere pubblico tutto il codice utilizzato per la demo.

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Ciao a tutti.

Intel+Linux = automotive…ovvero il pc in auto

Storicamente l’Intel è stata sempre corretta nei confronti del software libero, driver aperti e collaborazioni molto forti ne hanno fatto nel tempo una azienda che vede nel software aperto molte possibilità di sviluppo.

Ora in collaborazione con Wind River, BMW Group, Bosch, Delphi e l’italiana Magneti Marelli sta lavorando ad un progetto che vede Linux protagonista del segmento automotive.

Per chi non fosse informato e non conoscesse il termine l’automitive è il tentativo di portare e quindi integrare un pc completo all’interno di un veicolo stradale, i dispositivi di questa categoria devono avere caratteristiche  impeccabili che va dalla cosruzione alla stabilità del software passando per l’integrazione perfetta all’interno del mezzo.

La nuova piattaforma avrà chiaramente codice aperto, in quanto basata su Linux, disponibile su Moblin.org ed in più sarà ottimizzata per il nuovo processore Atom di Intel.

Open Infotainment Platforms, così si chiama il progetto, potrà avvalersi dei dispositivi più disparati e grazie alla modularità del kernel Linux abbatterà i costi di sviluppo ed aggiornamento.

Una potenzialità, quella della futura piattaforma, molto elevata e che potrà esprimere il meglio di se come centro di controllo totale delle attività più o meno ricreative dell’auto, dal navigatore al riproduttore cd.

Altro punto i forza sono gli applicativi, gli sviluppatori posso produrre tranquillamente i loro software senza l’incubo di vedere un programma zoppicante sulla piattaforma.

Intel ancora una volta aggredisce un mercato relativamente nuovo con il suo classico stile rinnovatore contribuendo così a creare un indotto non indifferente per altre migliaia di società che ruota intorno al mercato automobilistico.

Le specifiche saranno disponibili sul sito sopra citato in Agosto.

Potremmo quindi ritrovarci presto con un auto che all’accensione da vita ad una schermata di caricamento, sul computer di bordo, con un pinguino piazzato in alto a sinistra del monito integrato nel cruscotto.

Speriamo che non si vada in kernel panic…lol

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Ciao a tutti.