Palm Pre e le applicazione HomeBrewers

Il Palm Pre registra il suo primo HomeBrewer funzionante, un Hello World che fa felici gli utenti……segue una domanda retorica

In queste settimane si è registrato un grande fermento per quelli che sono i terminali mobili più evoluti che, a detta di alcuni, esistono al mondo, prima il rilascio del Palm Pre poi quello, avvenuto giusto pochissime ore fa, del nuovo hardware iPhone 3GS con la release dell’ultimo sistema operativo mobile in versione 3.0.

In mezzo a tutto questo movimento non potevano mancare i primi hack sviluppati per il primo prodotto presentato ovvero il Palm Pre, questo è stato più volte citato come il dispositivo in grado di minare le posizioni di assoluto predominio che Apple si è saputa guadagnare in pochissimo tempo.

La vera innovazione del mondo Palm è il sistema operativo che equipaggia l’hardware in questione ovvero il tanto sbandierato WebOS, un sistema operativo veramente potente, leggero, perfettamente integrato nelle sue parti e soprattutto basato su Linux.

Il classico problema per questi dispositivi è riscontrabile nella chiusura dei firmware che non permettono di installare nel terminale programmi diversi da quelli che vengono pubblicati, più o meno gratis, all’interno dei rispettivi store che vanno tanto di moda in questi tempi.

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Di GNU/Linux, mobilità, Android ed iPhone

Sembrerebbe un paradosso, partire dal grande per poi divenire piccoli ma è proprio così che si configura la crescita che in questi ultimi anni ha avuto Linux.

Sicuramente una spinta importante al sistema operativo libero in questione è stata data dalla diffusione di tutti quei gadget ai quali al giorno d’oggi è difficile rinunciare.

Vediamo esempi di persone alla stazione o aeroporto che tutti i santi giorni lavorano al loro netbook oppure, più semplicemente, ragazzi che vivono 24 su 24 con il proprio smatphone come se fosse una protesi naturale del loro organismo.

In entrambe i casi questi dispositivi si avvalgono del kernel modulare di Linux che permette di costruire un sistema operativo su misura per queste macchine dalla potenza ridotta ma dalle funzionalità sempre più evolute.

Chiaramente le aziende si sono fiondate su questo tipo di device sfruttando il nostro caro OS.

La prima a credere fermamente a questi progetti è HTC, che con il suo G1, ha portato sul mercato un terminale equipaggiato con Android ovvero la soluzione open di Google, basata su kernel Linux, per quel che riguarda i sistemi operativi destinati al settore mobile.

Ora questo pezzo di innovazione è da oggi (o domani …non ricordo bene) disponibile anche nel nostro caro paese attraverso la compagnia di telefonia mobile TIM.

Non mi sorprendono minimamente i prezzi da vero furto del dispositivo ma almeno mi consola il fatto che abbiamo dovuto attendere “solo 5 mesi” per l’avviso sul territorio italiano.

Nel nostro paese si sa, una volta messo in moto un meccanismo si procede “a valanga” (che stronzata che ho scritto non è affatto vero) ed ecco che si susseguono le notizie della disponibilità della nuova versione del Googlefonino, chiamato G2, per il prossimo mese.

Immagine anteprima YouTube

Vodafone si è aggiudicata il colpaccio anche se sembra che la stessa TIM sia in grado di rispondere visto che ultime voci danno imminente una dichiarazione che vuole l’operatore in grado di vendere l’ultima versione del terminale.

Magari questa è la volta buona per far conoscere un po più da vicino Linux all’italico popolo visto che molti acquisteranno il dispositivo senza conoscerne le reali potenzialità ma solo per una questione di moda dato che negli States ha avuto una grande successo.

Personalmente considero i telefoni di questo tipo divisi in 3 grandi categorie:

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iPhone e Linux, un rapporto destinato a crescere

Grazie alla propria flessibilità, alla sua leggerezza ed al fatto di avere tutti i sorgenti disponibili il kernel Linux è da sempre il candidato ideale per andare a sostituire qualsiasi kernel poco gradito in oggetti di uso comune.

Il grande successo, meritato o meno, che il telefono Apple ha suscitato nella comunità è stato un efficacissimo catalizzatore per le attenzioni di programmatori ed esperti desiderosi di vedere Linux fare qualche passeggiatina all’interno dell’hardware iPhone.

Attualmente la situazione per i possessori del terminale di Cupertino si divide in due strade diverse:

  1. il terminale rimane come Apple vuole con tutte le sue limitazioni delle quali alcune molto pesanti
  2. si procede ad uno “sblocco” del dispositivo attraverso il tool sviluppato dal Dev-Team.

La rottura dei limiti imposti dal costruttore permette di avere una piattaforma in grado di accogliere software auto-prodotto o scaricabile dalla rete grazie ai due tools Installer e Cydia.

Si sa però che l’utenza GNU/Linux è molto esigente e non si accontenta di queste soluzioni a metà; il classico Linux user vuole un hardware, il software lo sceglierà lui.

Avere un iPhone con Linux sopra significherebbe aprire le porte a progetti che possiamo ritenere più o meno maturi, vedi Android o openMoko, con tutta la flessibilità che queste piattaforme portano con se, il tutto su di un ottimo hardware, un design ed una qualità costruttiva eccellente ( il solo sistema touch merita gli onori e parlo da utente di telefoni completamente touch da ben tre generazioni di terminali ).

Uno degli hacker del dev-team sembra voler tentare la migrazione e da qualche tempo porta avanti un progetto chiamato “fantasiosamente” iPhoneLinux.

Inizialmente i risultati non erano molto incoraggianti ma si è ormai arrivati a quello che è possibile considerare come un punto di svolta, un kernel della serie 2.6 è stato completamente implementato su di un iPhone, qui il video:

http://www.vimeo.com/2373142

Complimenti quindi a planetbeing che con tanta pazienza e dedizione porta avanti il suo progetto.

Se volete contribuire con una donazione o partecipare attivamente alle fasi di sviluppo che verranno potete far riferimento ai seguenti link:

Blog del progetto

Pagine del progetto

per tutti coloro che volessero provare l’ebrezza di un kernel open su di un dispositivo alla nascita totalmente chiuso è possibile reperire guide e tutorial direttamente in rete……..dato che di telefono ne ho uno soltanto aspetterò per effettuare qualche test ma ammetto che la voglia di provare è tanta.

Ciao a tutti.

Applicazioni iPhone per gli amanti del pinguino

Il successo del terminale della Apple, più o meno meritato, è ormai una certezza.

Se da una prima sommari analisi di mercato le vendite, almeno inizialmente, erano un po deludenti ora è possibile vedere come Apple abbia conquistato grandi fette di mercato a discapito di aziende ben più importanti in questo settore come Nokia.

Con il proliferare dei dispositivi sul mercato anche il panorama software si è via via ampliato ed è possibile acquistare o scaricare direttamente sul proprio telefono migliaia di programmi facendo uso del nogozio on-ine che Apple ha ben pensato di allestire visto i numerosi proventi che genera.

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Ci sono anche vie meno classiche per usufruire di software per il proprio iPhone grazie allo sblocco dello stesso è infatti possibile installare su di esso software non approvati da Apple e quindi disponibili su repo differenti da quello ufficiale gestibili tramite programmi di gestione dei pacchetti, Cydia ed Installer, alternativi a quello ufficiale di Cupertino.

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Fennec in pre-alpha e GNU/Linux su iPhone

Fennec, il progetto di casa Mozilla per un browser adatto a dispositivi mobili, è arrivato finalmente alla versione pre-alpha ed è compatibile con i MID Nokia N800, N810 e tutte le piattaforme più note quindi GNU/Linux, Mac e Win.

L’invito degli sviluppatori è quello di scaricare e provare il software al fine di segnalare problemi riscontrati aiutando così lo sviluppo successivo del browser che lo porterà ad essere, si spera, uno dei punti di riferimento nel comparto dei browser mobili.

Le caratteristiche del progetto sono notevoli, supporto touch screen con dispositivi forniti di tale tecnologia, blocco pop-up, gestione password e la “awesome bar” in più la futura possibilità di condividere con il fratello maggiore Firefox il motore Java TraceMonkey e la geolocalizzazione.

Il software è disponibile all’indirizzo http://www.mozilla.org/projects/fennec/1.0a1/releasenotes/, da sottolineare ancora una volta la natura pre-alpha del progetto che per definizione potrebbe presentarsi altamente instabile e soggetto a numerosi bug.

La versione finale dovrebbe essere pronta per il 2010 secondo indiscrezioni che circolano in rete ma prima di questa data dovrebbe essere disponibile una versione in grado di girare su piattaforma WinMobile.

Sempre in tema di dispositivi mobili è da segnalare il progetto “Linux on iPhone”, in realtà, secondo uno dei padri del cellulare Apple, il sistema operativo GNU/Linux fu già preso in considerazione in fase di sviluppo per equipaggiare il cellulare successivamente però l’idea fu scartata per dare spazio ad una versione di MacOSX creata ad hoc per il dispositivo.

I problemi per un probabile porting sono molteplici e molto spesso di non facile risoluzione, la documentazione inesistente circa l’hardware del dispositivo rende molto difficoltoso lo sviluppo di driver.

Se da un lato molti vedono questo progetto difficile e di dubbia utilità c’è chi risponde con la possibilità di scegliere il sistema che più vi aggrada, infatti una volta riuscito il porting questo aprirebbe il dispositivo a tutti gli altri sistemi operativi Linux based per cellulare come ad esempio Android, Maemo Ubuntu mobile quindi si avrebbe una scelta ampia che lascerebbe piena libertà all’utente sul sistema operativo da utilizzare.

Si è ancora in alto mare ma il team che si è prefissato questo obbiettivo è molto fiducioso per il futuro stesso del progetto.

Link

Ciao a tutti.

iPhone sempre più chiuso con il nuovo firmware 2.0

In un mondo dove la telefonia mobile si muove sempre più verso sistemi open l’iPhone si rende ancora più chiuso grazie al nuovo firmware 2.0.

Link da Il Disinformatico

mi interrogo quindi sul perchè del suo successo??

Ciao a tutti.

Sincronizzare un iPhone/iPodTouch con GNU/Linux tramite la connettività wireless

Il terminale telefonico della Apple ha catturato in questi ultimi tempi l’attenzione di molti che, magari spinti da vari motivi, hanno acquistato il telefono in modo anticipato rispetto all’uscita dello stesso sul nostro territorio.

Lo stesso vale per iPodTouch che risulta essere in fine dei conti un iPhone privato del modulo telefonico interno.

Una volta in possesso del terminale però ben presto ci si accorge che la comunicazione con il sistema operativo libero per eccellenza non è poi così semplice.

Diventa quindi un problema sincronizzare l’hardware magari con la lista di canzoni che abbiamo all’interno dell’Hdd del nostro pc o semplicemente inserire un file nella memoria veramente capiente del dispositivo.

In soccorso arrivano le capacità wifi dello stesso che ci permetteranno, dopo una lieve configurazione, di procedere allo scambio di contenuti in modo semplice e veloce.

Configurazione iPhone

Per prima cosa è necessario sbloccare il telefono dal vincolo che non permette l’installazione di software diverso da quello Apple, per far ciò il mio consiglio ricade sul software tutto italiano ZiPhone.

L’utilizzo dello stesso è semplice ed intuitivo quindi non mi occuperò di questa parte.

Una volta sbloccato il terminale vi accorgerete che sono stati installati anche due nuovi programmi, utili al fine di perseguire il nostro scopo, BSD Subsystem e OpenSSH mi raccomando non vanno rimosse.

Se per caso non usate ZiPhone per lo sblocco del terminale dovete installare queste applicazioni manualmente.

Una volta effettuati questi passaggi essenziali partiamo con la configurazione del telefono; dal pannello setting stabilite una connessione allo stesso access point al quale siete connessi con il pc.

Appena in alto potrete vedere l’indirizzo IP assegnato al telefono, premete il bottone static al fine di ottenere sempre lo stesso indirizzo IP ad ogni connessione.

Tornate al menù setting, scegliete la voce general e selezionate mai per quanto riguarda l’opzione di autolock.

Configurazione GNU/Linux

Per quanto riguarda la vostra distro è richiesta l’installazione del pacchetto "ipod-convenience" questo è già presente nei repo Ubuntu della nuova 8.04 ma è comunque reperibile per tutti gli altri tramite questo server http://ppa.launchpad.net/ipod-touch/ubuntu gutsy main.

 

Ora lanciate la piccola applicazione appena installata e sostituite all’indirizzo IP richiesto quello che il vostro access point ha assegnato prima all’iPhone dando subito sotto un percorso per effettuare il mount del dispositivo (consiglio di lasciare quello di default).

Ora collegate il vostro iPhone o iPodtouch al vostro pc con l’apposito cavo usb, notate bene questo passo va fatto solo per la prima volta al fine di inzializzare il servizio ssh, aprite un terminale e date i seguenti comandi:

iphone-mount (se si tratta di un iPhone)

ipod-touch-mount (se si tratta di un iPodTouch)

Ora sarà necessario un tempo variabile tra i 30 fino ai 50 secondi prima di ricever una risposta dalla shell non vi preoccupate perchè appena pronta vi verrà richiesta la password per la root.

Solitamente la password è "alpine" nel caso riscontraste dei problemi provate con "dottie".

Ora avete montato il vostro dispositivo, per effettuare l’operazione inversa basterà scrivere da un terminale:

iphone-umount (se si tratta di un iPhone)

ipod-touch-umount (se si tratta di un iPodTouch)

Per ora mi fermo qui ma ho pronte altre sorprese.

Ciao a tutti.

P.S.: ho scritto il post con una emicrania  da urlo perdonatemi se ci sono imperfezioni ma non sono in grado di revisionarlo correttamente.