Quando anche i Linuxiani copiano
Tanto tanto tempo fa, in un computer molto lontano, c’era un sistema operativo chiamato GNU/Linux.
Esso era snello, veloce e potente; crebbe negli anni forte e coraggioso e, da guerriero quale lui era, conquisto un grande numero di partizioni.
Alla sua corte i più nobili maghi del codice ed i più geniali “genieri” lo consigliavano per farlo diventare sempre più “magno” fino al giorno nel quale lo si sarebbe potuto veder regnare sui dischi rigidi di tutto il mondo.
Quella che ho appena riassunto è la favola preferita di ogni utente GNU/Linux che si rispetti ma, come in ogni favola, ci sono orchi, streghe, maghi e cavalieri cattivi che cercano di ostacolare l’eroe di turno.
Spesso i nemici si manifestano a viso aperto pronti a dar battaglia alla prima occasione come il cavaliere Gates, altre volte possono essere più subdoli ricorrendo a concubine che poi possono pugnalare l’eroe di turno alle spalle come il famoso caso della cortigiana Novel ma, in assoluto, i nemici peggiori sono quelli che risiedono nella corte e, pur di fare bella figura con la propria distro, rubano al diavolo in persona.
Attualmente il nostro eroe deve essere vigile e molto attento, vi mostro il perchè:






















