Quando anche i Linuxiani copiano

Tanto tanto tempo fa, in un computer molto lontano, c’era un sistema operativo chiamato GNU/Linux.

Esso era snello, veloce e potente; crebbe negli anni forte e coraggioso e, da guerriero quale lui era, conquisto un grande numero di partizioni.

Alla sua corte i più nobili maghi del codice ed i più geniali “genieri” lo consigliavano per farlo diventare sempre più “magno” fino al giorno nel quale lo si sarebbe potuto veder regnare sui dischi rigidi di tutto il mondo.

Quella che ho appena riassunto è la favola preferita di ogni utente GNU/Linux che si rispetti ma, come in ogni favola, ci sono orchi, streghe, maghi e cavalieri cattivi che cercano di ostacolare l’eroe di turno.

Spesso i nemici si manifestano a viso aperto pronti a dar battaglia alla prima occasione come il cavaliere Gates, altre volte possono essere più subdoli ricorrendo a concubine che poi possono pugnalare l’eroe di turno alle spalle come il famoso caso della cortigiana Novel ma, in assoluto, i nemici peggiori sono quelli che risiedono nella corte e, pur di fare bella figura con la propria distro, rubano al diavolo in persona.

Attualmente il nostro eroe deve essere vigile e molto attento, vi mostro il perchè:

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Firefox 3.0.4 e Chrome nativo per GNU/Linux

Per chi non se ne fosse accorto o magari non avesse ancora provveduto è il momento di scaricare/installare/aggiornare la nuova versione del browser libero per eccellenza.

Ovviamente sto parlando di Firefox che con questa ultima release si piazza a quota 3.0.4.

Più che di una nuova versione è giusto parlare di patch e correzione di alcuni bug i quali affliggevano la “vecchia” versione.

Queste le note di rilascio:

come è possibile vedere sono stati corretti ben 11 bug tra i quali ben 4 vulnerabilità dichiarate critiche dalla stessa Mozilla.

Personalmente sono ormai tre giorni che uso la nuova versione del browser e posso ritenermi molto soddisfatto del lavoro svolto, anche se con i suoi noti problemi per quel che riguarda la piattaforma MacOSX, ritengo Firefox il miglior browser sulla piazza.

Se al contrario vi siete stancati della volpe di fuoco o più semplicemente siete in preda ad uno spirito rivoluzionario dovrete attendere ancora qualche tempo per la versione di Chrome nativa per il pinguino.

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Anche se ancora non ci sono date ufficiali è possibile reperire informazioni nel web circa dichiarazioni di alcuni responsabili di Google che vogliono il progetto Chromium ad un buonissimo ed avanzato stadio di sviluppo.

In realtà è necessario fare alcune precisazioni, se da un lato l’azienda sta alacremente lavorando per portare il proprio browser all’interno delle piattaforme più usate rimaste fuori dal primo rilascio (leggi Mac e GNU/Linux) c’è da segnalare che il progetto è ancora in una fase embrionale tale da non essere ancora usabile dal grande pubblico ma solo da tester selezionati.

Per ora notizie frammentarie e più o meno attendibili vogliono una V8 (macchina java) funzionante ma una incapacità del software di completare un rendering di una pagina web in modo corretto.

Personalmente sono estremamente curiosodi vedere il progetto finalmente disponibile per il pinguino anche se già so che scardinare il potere Firefox all’interno dei miei pc sarà un durissimo, se non impossibile, lavoro dopo averlo provato su piattaforma Windows.

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Ciao a tutti.

Webcam iSight su Ubuntu 8.10

Installare Ubuntu 8.10 su MacBook non richiede particolari competenze visto il buon supporto “out of the box” che il sistema operativo fa registrare sull’hardware in questione.

Tuttavia sono presenti delle piccole “sistemazioni” da fare, il touchpad ad esempio deve essere opportunamente configurato per ottenere la funzionalità di tasto destro attraverso il tocco di due dita, le guide sono abbondanti e ben scritte e generalmente seguendole si ottiene l’effetto desiderato.

lo stesso non si può dire della webcam iSight integrata all’interno della cornice dello schermo, esistono guide ma spesso non sono aggiornate e non offrono una buona soluzione per ottenere il funzionamento sicuro del dispositivo.

Dopo aver provato a lungo per risolvere il problema sono giunto ad un funzionamento stabile e quindi mi sono deciso a fornire delle istruzioni il più possibile dettagliate per permettere a tutti la fruizione del dispositivo video.

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Installare Ubuntu 8.10 in dual-boot con MacOSX su MacBook (rev. 4.1)

Finalmente ho terminato, tutto è configurato e completamente funzionante quindi è ora di fornire un resoconto dettagliato dell’esperienza vissuta e degli accorgimenti adottati per permettere ad Ubuntu 8.10 di convivere pacificamente e produttivamente all’interno del mio nuovo MacBook (rev. 4.1).

Si trovano molte guide on line che descrivono questa operazione ma personalmente nessuna delle tante visitate e lette mi ha entusiasmato per chiarezza e linearità mentre quelle che si dimostravano all’altezza non erano aggiornate con le ultime versioni del sistema operativo Ubuntu o più semplicemente non riportavano le operazioni da seguire per rendere GNU/Linux completamente operativo ed in grado di sfruttare tutte le caratteristiche hardware degli ultimi MacBook.

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Ubuntu 8.10 su MacBook (4.1)

Forse non ve ne siete accorti ma da queste parti è apparso un nuovo notebbok, questa volta ho deciso di affidarmi ad Apple ed al suo MacBook nella classica livrea bianca.

Il mio primo pensiero è stato quello di installare GNU/Linux e devo dire che sono proprio soddisfatto dello stato raggiunto.

Non ho eliminato MacOSX ma ho affiancato allo stesso Ubuntu 8.10 raggiungendo così lo stato dell’arte, a mio avviso, riguardo ai sistemi operativi contemporanei.

Da un lato MacOSX che permette di avere a disposizione una piattaforma efficace per ogni volta si senta la necessità di usare software a codice chiuso, dall’altra Ubuntu 8.10 che invece è il sistema ideale per il lavoro la navigazione ed in genere per il 99% delle operazioni possibili su di una macchina.

Il supporto di Ubuntu ai Mac è buono e devo dire che il sistema è funzionante al 95% “out of the box”, mancano ovviamente alcuni punti chiave per riuscire in una corretta e completa configurazione come ad esempio il supporto alla webcam iSight e la corretta gestione audio in presenza di cuffie collegate al sistema.

Problemi magari minori ma che comunque devono essere risolti per avere il pieno controllo sull’hardware in modo da sfruttare tutte le sue caratteristiche.

Anzi, dato che ci sono, vi chiedo se conoscete risorse dove apprendere informazioni sulla corretta configurazione della webcam, anche se ci sto già lavorando, un link in più non guasta mai.

Per ora non posso che ritenermi molto soddisfatto della macchina in questione che si presenta ben costruita e con un design invidiabile, personalmente la trovo leggermente pesante anche se questo è il prezzo per ottenere autonomie veramente sorprendenti.

Appena conclusa tutta la configurazione, comprese webcam e bug audio, ho in mente di realizzare una guida per l’installazione in dualboot dei due sistemi operativi.

Ciao a tutti.

P.S.: già sento i vostri commenti, perchè non hai piallato l’hdd eliminando OSX?? Vi dirò che pur essendo chiuso OSX è un buon, se non ottimo, sistema operativo e buttarlo nel cassonetto non mi sembra il caso quindi viva la sana, pacifica e produttiva convivenza dei due OS.

Eugene Kaspersky parla di sicurezza dei sistemi Unix like

Un personaggio così importante come Eugene Kaspersky che parla di sicurezza dei sistemi operativi Unix like non è certamente un pezzo da perdere l’intervista è stata pubblicata sulle pagine di LinuxWord e l’esperto di sicurezza produttore del noto antivirus che porta il suo stesso cognome non è stato certo clemente con le piattaforme Unix like.

Il programmatore fa amari pronostici, pensa alla fine della proverbiale sicurezza di questa categoria di sistemi operativi la quale sarà vittima di attacchi da parte di malware o di cracker.

Ricordiamo che nella famiglia Unix like non troviamo solo GNU/Linux o MacOSX ma anche OpenBSD il sistema noto per la sua ineccepibile sicurezza.

Kaspersky poi passa nella specifico e citando GNU/Linux e MacOSX ci rivela che la sensazione di sicurezza nella quale si crogiolano i rispettivi utenti è in gran parte ingiustificata visto che prima o poi i criminali informatici si stancheranno del web e si rivolgeranno direttamente al pc del singolo utente.

Dietro a tutta la problematica, continua Eugene, c’è la richiesta di maggiore semplicità dei sistemi operativi che sono costretti ad adottare modelli di sicurezza più lascivi ed in preda di possibili malintenzionati.

Personalmente ritengo che non sussista per ora un reale e grave problema di sicurezza negli OS citati ma è necessario ricordare come la questione non sia semplicemente un accorgimento da prendere in fase di progettazione e scrittura del codice ma sempre più spesso una questione di piccoli accorgimenti da adottare da parte di chi usa ogni giorno il computer.

Preferirei quindi ridimensionare la cosa dicendo che la semplificazione dei sistemi operativi richiesta dalle utenze potrebbe, se mal interpretata, portare in una direzione pericolosa ma in questi casi sarebbe necessario dare un minimo di consapevolezza a chi il computer lo accende tutte le mattine per lavoro e “loggandosi” come “AMMINISTRATORE” cosa impensabile a qualsiasi utenti dei sistemi operativi sotto inchiesta.

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Ciao a tutti.