Ed ora Fennec per tutti

A quanto pare non siamo poi così lontani dalla versione finale del tanto atteso, promesso ed agognato browser mobile di casa Mozilla.

Il nome in codice Fennec è noto da molto tempo ma di dati certi non se ne hanno molti, questo nuovo browser per la navigazione nomadica dovrebbe equipaggiare i dispositivi mobili di nuova generazione fornendo comodo accesso a tutte le pagine web.

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Ed ecco che, dopo un primo rilascio disponibile solo su piattaforma Nokia 810, siamo arrivati finalmente alla data fatidica del primo rilascio per piattaforma windows mobile.

La prossima settimana il nuovo prodotto della fondazione Mozilla farà la sua comparsa sui dispositivi della serie Touch Pro della nota azienda di terminali evoluti HTC confermatasi da tempo uno delle case costruttrici leader del settore.

Se siete particolarmente curiosi di vedere questo browser alternativo all’opera, ma non possedete un terminale HTC, potete comunque emulare l’ambiente di lavoro facendo riferimento a questa pagina redatta direttamente della fondazione Mozilla.

Ciao a tutti.

Notizie miste natalizie

Premetto che natalizie non significa che vi regalerò qualcosa, anzi se volete possiamo fare il contrario, me bensì che la rete ci ha fornito delle news che possiamo ritenere minori ma comunque in grado di allietare la giornata di un tipico utente GNU/Linux.

Android cresce

Chi di voi non aspetta altro che mettere le mani su di un dispositivo equipaggiato con il nuovo sistema operativo per terminali mobili Android potrebbe vedere soddisfatta la proprio curiosità in breve tempo.

La News infatti vuole che tra le già nutrite fila della Open Handset Alliance, gruppo alla direzione del progetto che annovera colossi del settore, si siano aggregate anche altre entità economiche del calibro di Vodafone, Asus, Sony E. solo per citarne alcuni.

Il numero di nuove aziende ammonterebbe a 14 e sarebbero disposte a portare esperienza ma anche tanto codice da riversare nel progetto.

Sembra quindi che il 2009 sia l’anno che sancirà definitivamente il sistema operativo mobile Android come un prodotto non più relegato a pochi modelli sul mercato (fino ad ora due entrambe non reperibili in Italia se per vie traverse) ma bensì come base per lo sviluppo di terminali che sicuramente invaderanno il mercato nel prossimo anno.

Un buon inizio per tutta la comunità Open e per Google.

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Firefox a rischio cavallo di troia

L’utenza di Firefox dovrebbe in questi giorni prestare attenzione a quali plugin installa, BitDefender ha scoperto infatti Trojan.PWS.ChromeInject.A un simpatico cavallo di troia che attacca il browser di Mozilla e va a caccia di credenziali per l’accesso a conti correnti online.

Questo codice maligno si posizione all’interno della cartella dei plugin di Firefox e viene lanciato all’apertura del browser, successivamente fa uso di un JavaScript per estrarre informazioni riservate dal software e spedirle ad un server situato in Russia.

Il software malevole viene installato con attacchi di tipo drive by download il che significa che l’utente viene letteralmente ridirezionato verso un sito malevolo il quale, sfruttando vulnerabilità già note, installa in modo forzato il programma che si maschera sotto il nome di GreaseMonkey il noto plugin per Firefox.

Da parte sua Mozilla sconsiglia di usufruire solo ed esclusivamente delle proprie pagine per trovare ed installare plugin per Firefox in quanto gli archivi vengono periodicamente controllati con antivirus sempre aggiornati.

Anche questa volta la responsabilità di eventuali infezioni risiede nelle azioni di chi è tra il pc e la sedia posta di fronte ad esso.

P.S.: curiosità, stranamente Microsoft Explorer è immune all’attacco di questo malware, essere i peggiori delle volte paga…..

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Ciao a tutti,

Red Hat, Amazon e Mozilla in prima linea con l’Open software

Anche se per aspetti e target diversi  queste tre grandi società che operano nel settore informatico hanno a che fare con software open sources e proprio per questo sono sempre in prima linea nel promuoverlo dimostrando che anche fornendo software gratuito è possibili creare un business importante e remunerativo.

Iniziamo da Red Hat questa software house è da sempre impegnata nella produzione di software di tipo Open che siano essi semplici applicazioni o sistemi operativi.

La loro distribuzione più famosa è sicuramente Red Hat destinata alle grandi infrastrutture mentre per il grande pubblico troviamo Fedora, un progetto comunitario basato sui sorgenti di Red Hat.

Molte solo le grandi e media aziende che negli anni si sono rivolte a Red Hat per “armare” le proprie reti ed i propri server, ora la notizia del giorno è che la nota azienda produttrice ha annunciato l’avvio di un ampio programma di assistenza, ovviamente a pagamento, per i progetti da loro creati che passa da 7 a 10 anni.

Con questa mossa i dirigenti del “cappello rosso” vogliono certamente fornire un migliore e più duraturo supporto alle aziende paganti ma sicuramente anche estendere una fidelizzazione di mercato.

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La seconda notizia riguardano invece i famosi pc per i paesi in via di sviluppo di Negroponte; dopo il successo del progetto “uno lo compri l’altro lo regali” ecco ripresentarsi la stessa formula di vendita appoggiata da un colosso come Amazon.

Il bello dell’iniziativa, oltre naturalmente la sua vocazione filantropica, è che da oggi è possibile ordinare il prodotto anche fuori dai confini americani grazie al sito inglese di Amazon.

Quindi per a “modica” cifra di 399 dollari (275 sterline nel caso inglese) vi portate a casa un OLPC mentre un’altra macchina identica alla vostra prenderà il volo avendo come destinazione uno dei paesi in via di sviluppo.

La pagina tramite la quale acquistare il tutto è raggiungibile da qui.

Altra nota estremamente positiva è la vendita esclusiva di questi portatili con il solo sistema operativo GNU/Linux, la versione con WinXP opportunamente modificato non è disponibile.

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Ultima ma non ultima Mozilla che in questi anni ha visto lievitare i propri introiti in modo netto.

Con un incremento del 12% le entrate del 2007 sono ammontate a ben 75 milioni di dollari, in questo gioco economico Google entra a pieno titolo visto che molti dei 75 milioni di dollari vengono dal vantaggioso accordo Mozilla-Google.

Il segreto della fondazione però è non accomodarsi sugli allori ed ecco infatti che le spese per il 2007 sono state stimate in 33 milioni di dollari in aumento del 68% rispetto a quelle del 2006.

Molti di quei soldi sono andati in spese di gestione, stipendi al personale e nuove infrastrutture ma è lodevole anche il contributo di un milione di dollari destinati a borse di studio.

Per l’anno corrente i destinatari dei dollari “donati” saranno GNOME, Creative Commons, la Oregon State University, ed il Seneca College.

Cosa aggiungere se non “ecco un classico esempio di un progetto basato sull’open sources che ha dato vita ad una fondazione economicamente sana”.

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Ciao a tutti.

Firefox 3.0.4 e Chrome nativo per GNU/Linux

Per chi non se ne fosse accorto o magari non avesse ancora provveduto è il momento di scaricare/installare/aggiornare la nuova versione del browser libero per eccellenza.

Ovviamente sto parlando di Firefox che con questa ultima release si piazza a quota 3.0.4.

Più che di una nuova versione è giusto parlare di patch e correzione di alcuni bug i quali affliggevano la “vecchia” versione.

Queste le note di rilascio:

come è possibile vedere sono stati corretti ben 11 bug tra i quali ben 4 vulnerabilità dichiarate critiche dalla stessa Mozilla.

Personalmente sono ormai tre giorni che uso la nuova versione del browser e posso ritenermi molto soddisfatto del lavoro svolto, anche se con i suoi noti problemi per quel che riguarda la piattaforma MacOSX, ritengo Firefox il miglior browser sulla piazza.

Se al contrario vi siete stancati della volpe di fuoco o più semplicemente siete in preda ad uno spirito rivoluzionario dovrete attendere ancora qualche tempo per la versione di Chrome nativa per il pinguino.

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Anche se ancora non ci sono date ufficiali è possibile reperire informazioni nel web circa dichiarazioni di alcuni responsabili di Google che vogliono il progetto Chromium ad un buonissimo ed avanzato stadio di sviluppo.

In realtà è necessario fare alcune precisazioni, se da un lato l’azienda sta alacremente lavorando per portare il proprio browser all’interno delle piattaforme più usate rimaste fuori dal primo rilascio (leggi Mac e GNU/Linux) c’è da segnalare che il progetto è ancora in una fase embrionale tale da non essere ancora usabile dal grande pubblico ma solo da tester selezionati.

Per ora notizie frammentarie e più o meno attendibili vogliono una V8 (macchina java) funzionante ma una incapacità del software di completare un rendering di una pagina web in modo corretto.

Personalmente sono estremamente curiosodi vedere il progetto finalmente disponibile per il pinguino anche se già so che scardinare il potere Firefox all’interno dei miei pc sarà un durissimo, se non impossibile, lavoro dopo averlo provato su piattaforma Windows.

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Ciao a tutti.

Attesa per Fennec, il browser mobile di Mozilla

Il progetto di un browser per dispositivi mobili targato Mozilla era da tempo nell’aria, più e più volte infatti annunci ed indiscrezioni hanno alimentato la mia, e spero anche la vostra, spasmodica attesa nei confronti di quello che dovrebbe essere un browser portatile dalle alte potenzialità.

Ora sembra che da qui a qualche settimana vedremo il progetto prendere forma e partorire quella che è la prima release disponibile per il grande pubblico.

Uno scrool veloce e funzionale come quello del già noto Safari per iPhone ed un sistema di gestione delle pagine aperte che ricorda il sistema Expose del già citato browser Mac sono le dotazioni che dovrebbero dare al software una buona usabilità.

Presente anche lo zoom che, manco a dirlo, dovrebbe funzionare come quello di Safari.

Il software può essere mandato in esecuzione su piattaforme x86 ed Arm quindi si candida ad essere un prodotto in grado di coprire tutte le fasce dei nuovi dispositivi presenti sul mercato e futuri.

Per capire meglio quello che il tutto offre ecco un filmato apparso su Vimeo:

http://www.vimeo.com/1152218

Speriamo che questo browser sia valido come il fratellone maggiore che così tante soddisfazioni ci ha dato fino ad oggi.

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Ciao a tutti.

Alla faccia della libertà

Il titolo è un po provocatorio ovviamente ma, quando ho letto l’articolo di Mytech sulle direttive che Mozilla pone per l’uso del suo logo e della pubblicità che ognuno di noi liberamente può fare attraverso il proprio spazio web, è questo il primo pensiero che mi è saltato in testa.

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Due notiziole “minori”

In effetti tanto minori io non reputerei ma è anche vero che erano delle notizie prevedibili anche da coloro che magari sono un po più al di fuori degli argomenti in questione ma che si appassionano al mondo del software.

1) Mandriva scende nell’arena delle mini-distro per netbook

Una delle distro più utilizzate al mondo non poteva permettersi di evitare il mondo del netbook.

Per chi ancora non avesse informazioni circa questi piccoli pc i netbook sono una categoria di “portatili” dalle ridotte dimensioni e potenzialità ma dalla, almeno su carta, notevole autonomia in grado di sfruttare la rete in modalità wifi o tramite lan e di permettere una navigazione in rete in modo da essere sempre connessi senza rinunciare alla comodità di uno schermo di dimensioni superiori rispetto a quello di un telefonino o palmare ed alla potenza di un vero browser.

Solitamente questi dispositivi vengono venduti corredati da un sistema operativo GNU/Linux modificato ad hoc dalla azienda produttrice ma spesso lo stesso viene sostituito con distro diverse direttamente dall’utente.

Mandriva però ha scelto una strada differente, non desidera essere adottata dall’utente finale ma preferisce arrivare a noi già all’interno delle macchine che andremo a comperare quindi si propone direttamente come OEM non disponibile per il pubblico, la mini-distro prende il nome di Mandriva-mini e si basa su Spring08 e, a detta degli sviluppatori, avrà tempi di boot nell’ordine dei 40 secondi.

Supportate tutte le parti essenziali di un netbook come ad esempio i processori Atom, gli ssd e dispositivi per la connessione, l’interfaccia grafica studiata appositamente completa l’offerta di Mandriva.

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2) Google e Mozilla prendono il meglio l’una dall’altra

La annunciata guerra tra browser forse si trasformerà in una sorta di collaborazione e di rincorsa per chi immetterà sul mercato il prodotto migliore.

Google e Mozilla infatti hanno dichiarato di apprezzare alcune caratteristiche dei rispettivi prodotti, più in particolare la grande G osserva il sistema di plugin di Firefox, che molto ha contribuito al suo successo, pensando di implementarlo con alcune modifiche nel suo prodotto.

Dall’altra parte della barricata Mozilla tesse lodi per il sistema di gestione delle Tab di Chrome, il quale rende il browser molto stabile e potenzialmente sicuro, pensando ad una implementazione in Firefox.

Nulla da dire, ottime notizie che rivalutano il modello di sviluppo Open.

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Dai Mozilla labs ancora un video, questa volta è Ubiquity

Ancora una piacevole novità dal Mozilla labs che in questo periodo sembrano davvero scatenati.

Questa volta è protagonista del video un servizio web ancora in fase di prototipo chiamato Ubiquity gestibile come estensione per Firefox 3; difficile spiegare cos’è (in effetti si può ma non ne ho voglia) molto meglio infatti affidarsi al filmato che vedrete qui sotto il quale in poco tempo vi lascerà a bocca aperta:


Ubiquity for Firefox from Aza Raskin on Vimeo.

Che ne pensate ora? Io trovo sia stupendo e potrebbe veramente avvicinare i vari servizi che si sono sviluppati nell’era del web 2.0.

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Link al download del prototipo

Ciao a tutti.

Mozilla Labs presenta un concept per la prossima soluzione browser, ecco Aurora

In queste ore la Mozilla Foundation, più in particolare la divisione di ricerca Mozilla Labs, ha presentato due filmati di quelle che potrebbero essere due soluzioni browser per il futuro in ambiente dekstop/notebook e in estrema mobilità con palmari o internet table.

La rivoluzione che è possibile notare subito è quella delle interfacce grafiche del software molto suggestive e funzionali, almeno credo, altri dettagli non sono stati resi disponibili trattandosi ancora di un concept ma di sicuro le idee sono innovative e golose.

Vi lascio ai video:

Aurora (Part 1) from Adaptive Path on Vimeo.

Aurora (Part 2) from Adaptive Path on Vimeo.

Ciao a tutti.