Addolcire la vita degli studenti con un po di Sugar

Il progetto Sugar per portare l’open source nelle scuole, in fondo il video dell’interfaccia per lo studente

Un paese come l’Italia , che si dichiara evoluto, presenta un tasso di alfabetizzazione informatica praticamente trascurabile; il dato maggiore che spaventa è che ad essere ignoranti in materia non sono solo una grande fetta di quella popolazione più adulta, che possiamo definire come non nativi digitali, ma anche una buona percentuale di coloro che dovrebbero mangiare a colazione pane e computer.

La nostra nazione è certamente ad un punto morto in questo campo, tranne per alcuni casi isolati l’informatica viene insegnata poco, male e da personale non qualificato; il ruolo stesso di internet e del computer nel nostro paese è spesso relegato a semplice strumento di divertimento o di libera espressione criminale, una visione frutto dell’età media avanzata della nostra classe politica incapace di cogliere l’importanza del mezzo nella società ma sopratutto nel mondo culturale, accademico e scolastico.

Microsoft, con le sue sottili campagna di fidelizzazione, ha sempre sfruttato questa ignoranza ponendo i propri prodotti come i soli possibili per l’uso nel mondo dell’istruzione dando così il via a campagna di affiliazione riservate agli istituti scolastici ed alle università.

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Red Hat, Amazon e Mozilla in prima linea con l’Open software

Anche se per aspetti e target diversi  queste tre grandi società che operano nel settore informatico hanno a che fare con software open sources e proprio per questo sono sempre in prima linea nel promuoverlo dimostrando che anche fornendo software gratuito è possibili creare un business importante e remunerativo.

Iniziamo da Red Hat questa software house è da sempre impegnata nella produzione di software di tipo Open che siano essi semplici applicazioni o sistemi operativi.

La loro distribuzione più famosa è sicuramente Red Hat destinata alle grandi infrastrutture mentre per il grande pubblico troviamo Fedora, un progetto comunitario basato sui sorgenti di Red Hat.

Molte solo le grandi e media aziende che negli anni si sono rivolte a Red Hat per “armare” le proprie reti ed i propri server, ora la notizia del giorno è che la nota azienda produttrice ha annunciato l’avvio di un ampio programma di assistenza, ovviamente a pagamento, per i progetti da loro creati che passa da 7 a 10 anni.

Con questa mossa i dirigenti del “cappello rosso” vogliono certamente fornire un migliore e più duraturo supporto alle aziende paganti ma sicuramente anche estendere una fidelizzazione di mercato.

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La seconda notizia riguardano invece i famosi pc per i paesi in via di sviluppo di Negroponte; dopo il successo del progetto “uno lo compri l’altro lo regali” ecco ripresentarsi la stessa formula di vendita appoggiata da un colosso come Amazon.

Il bello dell’iniziativa, oltre naturalmente la sua vocazione filantropica, è che da oggi è possibile ordinare il prodotto anche fuori dai confini americani grazie al sito inglese di Amazon.

Quindi per a “modica” cifra di 399 dollari (275 sterline nel caso inglese) vi portate a casa un OLPC mentre un’altra macchina identica alla vostra prenderà il volo avendo come destinazione uno dei paesi in via di sviluppo.

La pagina tramite la quale acquistare il tutto è raggiungibile da qui.

Altra nota estremamente positiva è la vendita esclusiva di questi portatili con il solo sistema operativo GNU/Linux, la versione con WinXP opportunamente modificato non è disponibile.

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Ultima ma non ultima Mozilla che in questi anni ha visto lievitare i propri introiti in modo netto.

Con un incremento del 12% le entrate del 2007 sono ammontate a ben 75 milioni di dollari, in questo gioco economico Google entra a pieno titolo visto che molti dei 75 milioni di dollari vengono dal vantaggioso accordo Mozilla-Google.

Il segreto della fondazione però è non accomodarsi sugli allori ed ecco infatti che le spese per il 2007 sono state stimate in 33 milioni di dollari in aumento del 68% rispetto a quelle del 2006.

Molti di quei soldi sono andati in spese di gestione, stipendi al personale e nuove infrastrutture ma è lodevole anche il contributo di un milione di dollari destinati a borse di studio.

Per l’anno corrente i destinatari dei dollari “donati” saranno GNOME, Creative Commons, la Oregon State University, ed il Seneca College.

Cosa aggiungere se non “ecco un classico esempio di un progetto basato sull’open sources che ha dato vita ad una fondazione economicamente sana”.

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Ciao a tutti.

L’OpenSources protagonista di due notizie interessanti

Non tutti sono dello stesse parere quando si parla del progetto di Negroponte riguardo ad i suoi pc low cost per i paesi emergenti, ovviamente ci sono pareri e “pareri”.

In questo caso a parlare è direttamente l’uomo che del software open ha fatto una “religione” e cioè Stallman.

Le sue valutazioni sul progetto non è stata mai troppo favorevole ma in questi giorni è arrivata la mazzata finale che ha scomunicato per sempre il progetto OLPC.

Tutto parte dalla decisione del curatore del progetto di aprire verso una installazione di Win all’interno dei piccoli pc sotto richiesta dell’acquirente, Stallman aveva già espresso notevoli dubbi al riguardo senza rinunciare a commenti pesanti.

La frase di Stallman rende bene l’idea:

Insegnare ai bambini ad usare Windows è come insegnare loro a fumare, in un mondo dove solo un’azienda vende il tabacco. Come ogni droga, dà dipendenza, ed è una dipendenza dannosa. Nessuna sorpresa se Microsoft offre una prima dose ai bambini ad un prezzo basso. Microsoft intende insegnare ai bambini poveri questa dipendenza, così che possano fumarsi Windows per tutta la loro vita. Non credo che governi o scuole dovrebbero sostenere questi scopi.

come dare torto a questa visione delle cose??

Altri commenti sono seguiti ma non sto qui a riportare le frasi dette, certo è che lo strappo è ormai definitvo e non lascia spazio a dichiarazioni future al riguardo.

Forse le idee di Stallman sono troppo estremistiche ma è vero che, utilizzando Win, i bambini che usufruiscono dei portatili a basso costo non imparano a conoscere il pc ma solo ad utilizzare un prodotto come il sistema operativo di casa Microsoft la quale con questa tecnica cerca di fidelizzare nuovi potenziali clienti di un mercato in fortissima espansione.

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Se da una parte un po di Open cede il passo al software chiuso è possibile controbilanciare il tutto grazie alla notizia che Wikipedia ha intenzione di adottare una licenza del tipo Creative Commons.

Questo grazie alla nuova licenza che contempla l’uso della stessa per i wiki o siti che hanno impostato la loro politica su accordi di tipo GNU FDL.

Wikipedia ne è un esempio lampante infatti si appresta ad usare la nuova licenzaCreative Commons Attribution-ShareAlike (v3.0) ponendo così di fatto tutti i suoi contenuti sotto l’egida di questa opportunità di implementazione del copyleft.

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Ciao a tutti.

Nuovo spin in casa Fedora

In casa Fedora è tempo di spin, la nota distro infatti presenta una nuova distro equipaggiata con le tecnologie di Sugar.

Sugar_Jar.jpg

Se non lo ricordate Sugar è l’ambiente che il progetto di Negroponte, con il suo laptop XO a besso costo per i paesi emergenti, usa sopra ad un core direttamente derivato da Fedora.

Ora il progetto Sugar è gestito da una apposita società creata ad hoc dal nome quasi ovvio di Sugarlabs la quale porta avanti il lavoro intrapreso senza scopi commerciali o fini di lucro.

Ora la situazione si aggiorna e vece Fedora rilasciare, con uno spin, un live cd che presenta Sugar come ambiente di default del sistema, la stessa live integra il sistema di video scrittura sugar-write basato su Abiword più altri software caratteristici dell’ambiente in questione.

Quasi quasi la provo giusto per farmi un’idea di questa nuova interfaccia.

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Ciao a tutti.

Le analisi di Negroponte, del progetto OLPC, danno un tasso di zuccheri troppo basso

Gli zuccheri possono aiutare nella fase di risveglio, apportando energie subito disponibili, ma possono anche essere fonte di problemi per il nostro corpo se in quantità troppo elevata o minima.

Nicolas Negroponte sembra soffrire di una patologia legata agli zuccheri dato che Sugar ora si stacca completamente dal progetto OLPC.

Walter Bender, già in precedenza responabile per il software nel progetto OLPC, ha dichiarato di aver intenzione di creare una organizzazione no-profit per portare avanti la piattaforma Sugar la quale ricordo è la base di molte applicazioni dei laptop per i bambini dei paesi in via di sviluppo.

Quindi non solo laptop economici ma supporto a chiunque voglia implementare questa piattaforma che sembra essere semplice e dalle facilità di programmazione disarmante.

«Questo è un periodo molto entusiasmante per lo sviluppo di nuovo software per l’educazione dei bambini. Nel corso della prima generazione dell’interfaccia di Sugar, la comunità open source ha dimostrato un’eccezionale abilità creando una piattaforma che consente ai bambini di esplorare il mondo, condividere le loro scoperte ed esprimere loro stessi. Da fondazione separata, saremo in grado di portare lo sviluppo di Sugar ancora più avanti, rendendo disponibili differenti distribuzioni per altre piattaforme hardware»

questa la dichiarazione dello stesso Bender che arriva poco dopo la decisione di Negroponte di aprire a Microsoft.

Molti non hanno visto di buon occhio questa "intrusione" del colosso dei sistemi operativi e lo scisma era già nell’aria anche se non è in discussione il rapporto che lega Sugar a OLPC e viceversa, rapporto che continuerà ad esistere ed andare avanti come a fatto fino a questi giorni.

Ricordo come Sugar sia una piattaforma basata su Red Hat con grande percentuale di codice riscritto in Python in modo da risultare chiaro anche ai giovani destinatari del progetto.

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Ciao a tutti.

Negroponte non demorde e già pensa al XO-2

Il progetto OLPC targato Negroponte si rinnova, dopo la decisione di accogliere anche Microsoft, con il suo inossidabile Win XP, tra le fila del progetto ecco che una successiva ventata di freschezza soffia nella casa del piccolo portatile Xo.

In questo caso niente di preoccupante (o quasi) ma solo un rinnovo delle intenzioni del creatore attraverso il futuro dell’iniziativa che si chiamerà Xo-2.

Come è possibile vedere non esiste tastiera e nelle dimensioni di un libro trovano spazio 2 schermi touch in grado anche di fungere da tastiera.

L’obbiettivo da raggiungere è un consumo di un solo Watt ed un prezzo di 75 dollari.

Lo stesso ideatore del progetto ha dichiarato che pensa di poter avere queste piccole macchine per il 2010, sinceramente questo prototipo solleva molte perplessità nel mio animo.

I dispositivi touch sono molto delicati e non li vedo bene in scuole improvvisate magari piene di polvere per non parlare poi del costo che, ai prezzi attuali, non sarebbe nemmeno minimamente paragonabile al target richiesto.

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Ciao a tutti.

Win XP entra in OLPC……Negroponte mi ha deluso

Con tutte queste sigle non ci si capisce nulla ma la notizia è reale, il sistema operativo di casa Microsoft, Win XP, riesce ad entrare nel progetto OLPC di Negroponte.

Lo stesso afferma che molti hanno acquistato il pc per il proprio uso personale e tra questi figurano persone alle dipendenze dei vari governi.

E’ proprio a queste persone che la licenza di Xp si rivolge con un costo di 3 dollari in più per ogni macchina.

La notizia mi rattrista non tanto per il fatto che all’interno dei pc ci sia Win o Linux ma perchè ancora una volta i bimbi dei paesi emergenti rimarranno schiavi di una politica commerciale che li vorrà non in grado di capire ed usare il pc ma bensì di saper puntare e cliccare.

Per questo dico che era meglio rimanere unicamente con GNU/Linux al fine di formare le menti dei giovani ragazzi che riceveranno questi "portatili" i quali sono stati appositamente creati per diffondere la cultura.

Qualcuno potrebbe rispondere che il progetto è comunque commerciale…..io ribaterò dicendo che il progetto anche se commerciale aveva un fine etico che in questo caso però ha perso un po del suo fascino agli occhi dei promoter dell’iniziativa dato che si sta guardando di più all’andamento del mercato che alla propria coscienza ed alle idee che hanno fatto si che il progetto stesso sia nato.

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Ciao a tutti.